Login

Newsletter

  • Users 337
  • Posts 1,281
  • Comments 1,692
  • Pages 9

Archivi

Cancellare il debito pubblico

E’ un’ipotesi che circola sempre più insistentemente e che trova approvazione e diniego in egual misura.

Con quello che sta accadendo, non per una presunta e mai accertata pandemia, ma per le risoluzioni dei vari Governi che vanno ad incidere gravemente in senso negativo sull’economia globale, gli Stati sono portati al collasso.

Il debito pubblico, ormai irrefrenabile, cresce a dismisura ed il sistema delle banche centrali che emettono moneta a debito, gravante inesorabilmente sui bilanci degli Stati aderenti, è arrivato ad un punto di non ritorno che prospetta due scenari:

le banche centrali diventeranno padrone assolute degli Stati e ne faranno le veci;

il debito pubblico sarà cancellato per permettere agli Stati la ripresa delle loro funzioni.

Nel primo caso si delinea una soluzione dittatoriale e le banche centrali continueranno ad espandere il loro potere sul tessuto economico e produttivo per un controllo assoluto sulla società. vedi https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/11/16/de-guindos-bce-stoppa-sassoli-sullipotesi-di-cancellazione-del-debito-i-trattati-lo-vietano/6005894/

Nel secondo, si presenta la possibilità di ripartire da zero, come un dopo guerra … a patto, però, che anche il debito che i cittadini detengono nei confronti dello Stato sia equalmente cancellato.

https://www.studiocataldi.it/articoli/40253-riparte-la-rottamazione-delle-cartelle.asp

Come si diceva una volta in simili frangenti: mejo aver debiti ke vansare skei (meglio avere debiti che crediti da riscuotere)

Daniele Quaglia

Subscribe
Notificami
guest
2 Commenti
Oldest
Newest Most Voted
Inline Feedbacks
View all comments
Piersincero
Piersincero
4 mesi fa

L’ISOLA FELICE.
Nell’isola felice , l’isola che non c’è, vivevano un centinaio di famiglie.
Chi pescava, chi coltivava …e si scambiavano i loro prodotti. Era il baratto.
Poi , in un giorno di tempesta, al largo dell’isola,naufragó una nave.
Un unico superstite, aggrappato ad una cassa di legno che galleggiava, raggiunse la riva :era un banchiere askenazita.
Aprì la cassa e, con grande meraviglia , scoprí che all’interno c’erano 1.000 monete d’oro.
Felicissimo, fra sé e sé, pensò:
“Non solo sono salvo ma anche ricco!
Ma , un momento …in quest’ isola ignorano cosa sia la moneta! ”
Radunò quindi i 100 capi famiglia e propose loro di prestare 10 monete d’oro ciascuno con le quali iniziare a commerciare.
L’idea fu accolta di buon grado e
l’askenazita si assicurò anche di ricevere un 10% di interessi per il suo servizio.
La “cosa” funzionava e solo all’approssimarsi della scadenza del loro debito , a qualcuno venne in mente che quella moneta era a debito e gravata di interesse!
Bisognava restituire le 1.000 monete d’oro piú altre 100 monete d’oro di interessi!
Ma esistono solo 1.000 monete d’oro: le 100 monete d’oro per pagare gli interessi, fisicamente non ci sono!
Fu cosí che l’askenazita dapprima ritornò in possesso delle sue 1000 monete d’oro, poi dell’isola ed infine ridusse in schiavitù tutti gli abitanti dell’isola che da quel giorno non si chiamò piú l’isola Felice .

Anonymous
Anonymous
4 mesi fa

Cancellare il debito con un prelievo forzoso bancario. Elezioni governative e amministrative con mafie camorra .andare votare diventerà un miraggio. Ordine pubblico in mano l’esercito. La sicurezza nazionale sarà la diplomazia farla rispettare. Con la cassa integrazione sarà per gli glandestini
.