Login

Newsletter

  • Users 87
  • Posts 774
  • Comments 1,129
  • Pages 9

Cartella esattoriale via PEC

Quando un po’ di malizia non guasta mai!

In Italia qualsiasi norma sembra essere fatta solo per un tipo di persone: gli ingenui, che credono ciecamente a quanto viene scritto nei codici e con timore seguono letteralmente quanto previsto.

I furbi, invece, quelli che hanno abbandonato il timore reverenziale verso le leggi, sanno che ogni legge presenta un lato debole che, sfruttato all’occorrenza, può portare a risultati legittimamente interessanti.

Così, tra chi riceve una cartella esattoriale via PEC c’è chi si arrabbia e va a pagare e chi invece si diverte e non paga.

Dove sta la differenza?

Sta nel fatto che una cartella esattoriale via PEC deve essere inviata in formato P7m, formato immodificabile e certo nella provenienza in quanto digitalmente firmato, caratteristiche che il formato PDF, utilizzato sino ad ora dall’Agenzia delle entrate non garantisce e non può quindi costituire titolo legale.

Così chi paga, con tale atto sana il vizio di nullità della cartella esattoriale che può, invece essere sollevato da chi non ha pagato.

La cosa può divenire utile anche per il decorso dei termini di notifica, trascorsi i quali la cartella esattoriale decade.

Daniele Quaglia

per approfondimenti http://www.altalex.com/documents/news/2018/01/09/cartella-esattoriale-notificata-via-pec-in-formato-pdf-e-inesistente

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.