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Cartelle esattoriali: il valzer della prescrizione

10 anni, 5, 3 … o prescrizione indefinita? Cosa dice la legge? Chi lo sa?

Comprendere bene ciò che viene letto,molto spesso dipende da com’è scritto il testo e se il linguaggio usato è chiaro è impossibile dare più interpretazioni allo stesso testo.

Le leggi italiane sono scritte male e con un linguaggio poco chiaro: motivi per i quali sono praticamente incomprensibili al cittadino comune ma sono talmente equivoche da prestarsi a varie interpretazioni, il più delle volte contrastanti, da parte di giudici e avvocati.

Questa ambiguità, questa incertezza assoluta, sembra frutto di un progetto perverso tanto che all’imputato è vietata l’autodifesa.

Per capire quanto sia difficile l’applicazione delle leggi in Italia prendiamo ad esempio la questione della prescrizione delle cartelle esattoriali che, fino a qualche anno fa, era considerata di 10 anni, indipendentemente dal tipo di tributo (*); poi la Corte di Cassazione è intervenuta stabilendo che la prescrizione di una cartella esattoriale doveva rispettare i termini di prescrizione dello specifico tributo che variano da 3, 5 e 10 anni; recentissime sentenze della stessa Corte confermano la prescrizione delle cartelle esattoriali in 3 e 5 anni per i tributi con questa caratteristica e abbassano la prescrizione a 5 anni delle cartelle relative ai tributi con prescrizione, fino ad allora, di 10 anni.

Ma non è finita qui perché la Corte di Cassazione che sul tema si era espressa sempre con sentenze (**) , nella sua più recente decisione del 27 settembre 2019 lo fa con un’ordinanza (***).

In questa, la Corte, ribaltando le sentenze emesse in questi ultimi anni, conferma la prescrizione di tutte le cartelle esattoriali in 10 anni convalidando l’ interpretazione distorta che ne faceva Equitalia; ma siamo sicuri che non finisce qui perché, contro l’ordinanza della Corte, esiste il ricorso per revocazione che potrebbe ulteriormente sovvertire il verdetto …… e il valzer continua.

Tutto ed il contrario di tutto, applicando o interpretando le stesse identiche leggi: figuriamoci il risultato finale se di leggi ce ne sono 250.000!

Come fanno i Veneti, semplici e pragmatici, sottostare ancora per tanto ad un sistema talmente macchinoso e controverso?

Daniele Quaglia

_________________________________

(*) per le imposte erariali 10 anni di prescrizione, 5 anni per imposte e tributi locali, sanzioni amministrative e contributi previdenziali, 3 anni per il bollo auto.

(**) sentenza: (definisce il giudizio) è l’atto con cui il giudice chiude il processo.

(***) ordinanza: strumento interlocutorio, che non esaurisce il rapporto processuale, ma che serve per risolvere le questioni che sorgono nel corso del processo.

Vedi anche https://www.life.it/1/cartelle-con-piu-di-5-anni-addio/

Per approfondire https://www.laleggepertutti.it/306756_cartelle-esattoriali-la-prescrizione-raddoppia

4 risposte a Cartelle esattoriali: il valzer della prescrizione

  • giacomo tonon scrive:

    NOALTRI VENETI SEN MONE !!!
    eco parche’ soporten, varde’ i teroni…..

  • Andrea scrive:

    Una sola osservazione, con la citata ordinanza 24106 del 27 settembre, la cassazione ritiene inammissibile il ricorso dell’ente di riscossione con soccombenza delle spese in favore del controricorrente. Non capisco in che modo abbia “confermato” la prescrizione decennale delle cartelle esattoriali.

    • daniele scrive:

      Condivido l’osservazione. Grazie per la segnalazione e mi associo alla stessa inviata a laleggepertutti che, nel caso, sembrerebbe scivolata su una buccia di banana.
      Nuovamente grazie
      Daniele Quaglia

  • Giorgio da Casteo scrive:

    HO PERSO IL CONTATTO per l’invio. RIPETO ! L’episodio accaduto alla tabella LIFE è significativo. Lo Stato è collassato non esiste per tanti itaioti. Non certo per i Veneti che ne pagano le conseguenze.Per quasi 30 anni per la Regione e Comuni ho fatto il Collaudatore di infrastrutture. Esempio : se una trave in c.a. precompresso ammalorata non la sostituisci, presto c’è la fase dello sfillacciamento a cui segue il collasso. Oggi lo Stato italia è questo. Nel 1989 è finita l’Eurozona in cui i PIL cresceva mediamente del 5% ed è arrivata poi la globalizzazione. Cioè una crisi paurosa. Le colpe : l’euro, una Ue che non è dei popoli ma dei poteri finanziari, un Vaticano che non è piu’ cattolico e non paga le tasse come del resto non lo fanno neppure le banche, un nuovo Lepanto studiato con invasioni dall’Islam per annientarci……..Nel 1945-1946 la Germania era distrutta dalla guerra persa piu’ di noi, Dopo il 1989 venne riunificata e divento’la potenza della Ue. l’italia rimase al palo e non risolse la sua unificazione con il Sud. Colpa di politici incapaci, anche veneti, i quali lasciarono fare ai lombardi della LN. Gente che ha sempre tradito infatti nella loro bandiera non cè come logo il leone , ma una biscia viscontea. Cosa fare ? niente o solo una rivolta civile o cruenta come fecero i Tirolesi negli anni ’60. Nel 1965 fermata dal Papa e soprattutto dai vescovi di Trento e Bressanone.

    PAX TIBI MARCE…..

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