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buropazzia

Fattura elettronica: aggiornamento

Il Consiglio nazionale dei commercialisti, torna alla carica rinnovando le pressioni al Governo per una proroga di almeno un anno all’entrata in vigore della fattura elettronica in quanto sulla questione regna ancora la confusione.

La situazione sarebbe oltreché critica anche complessa e ricorda in parte l’esperienza dello spesometro per cui il Consiglio Nazionale dei Commercialisti aveva più volte chiesto il rinvio che, alla fine, è stato concesso solo dopo che il sistema di ricezione dell’Agenzia delle Entrate è andato in tilt.

Ma oggi sembra ben più grave di allora perché, in vaste zone del territorio, manca Continua a leggere

Se la cartella esattoriale è prescritta

Succede sempre che, debiti esattoriali teoricamente prescritti da tempo, vengano riesumati dall’esattoria, Agenzia delle Entrate-Riscossione od altri, e rimessi in circolazione con le vesti di nuove cartelle esattoriali.

Questo succede quando il debitore, confidando nel buon senso, da per scontato che un debito fiscale o tributario prescritto venga cancellato automaticamente.

Il buon senso del padre di famiglia, spesso richiamato nelle norme del codice civile, non trova riscontro tra le norme tributarie che in questo senso hanno ben poco di civile.

Così, in barba al buon senso, il debitore è costretto ad assoldare un Continua a leggere

Fattura elettronica: calma e gesso

Relazione della discussione avvenuta nel corso del Direttivo LIFE Treviso il 26.11.2018, sulla fattura elettronica.

La realtà è sempre diversa da ciò che appare e anche la fattura elettronica, che il pressante tam tam di aziende informatiche e gestori di servizi software, evidentemente interessati all’affare, danno per ineluttabile da Gennaio 2019 avrà un’evoluzione tipicamente italiana.

Allo stato attuale delle cose ci sono dei problemi di carattere tecnico, logistico e giuridico che rendono impossibile la realizzazione di questo progetto, quanto meno, prima di giugno 2019.

E’ quanto è stato espresso in un’audizione parlamentare dal Consiglio nazionale dei Commercialisti.

Problemi di carattere tecnico: i primi test di prova Continua a leggere

Automobilisti: una miniera d’oro

E’ opinione comune che gli automobilisti costituiscano una inesauribile fonte di risorse economiche per lo Stato e per i Comuni: dalle accise sulla benzina, alle tasse sull’assicurazione alle multe di ogni genere.

Questa opinione è destinata a rafforzarsi ulteriormente dopo la sentenza della Corte di Cassazione (Cass. ord. n. 26843/2018 del 23.10.2018 e Cass. sent. n. 16282/2016, n. 15149/2005) che stabilisce il principio secondo il quale l’assenza della notifica di una multa, evento che fino ad oggi avrebbe comportato la nullità della multa stessa, può essere sanata con l’invio della cartella esattoriale.

D’ora in avanti, se non interverranno correttive disposizioni di legge, potrebbe succedere che gli automobilisti multati si vedano arrivare, magari dopo due anni una cartella esattoriale relativa ad una multa (esempio di autovelox) mai notificata, di cui non ne erano a conoscenza, presa due anni prima.

Paradossale quindi che l’automobilista possa impugnare la cartella non per la mancata notifica ma solo per motivi di carattere tecnico sulla procedura del rilievo (es. mancanza di segnaletica o il non rispetto delle norme inerenti la segnaletica …) cosa che è impossibile, dopo due anni e senza esserne mai stato avvertito, non essendo più nelle condizioni di ricostruire la vicenda.

Quindi condannato a pagare e tacere.

E chi dice che dopo questa sentenza i Comuni rinuncino all’opportunità di ciurlare nel manico?

Aberrante, in uno Stato di diritto!

Daniele Quaglia

per approfondire https://www.laleggepertutti.it/249292_multe-non-notificate-sono-tutte-valide

Vigni vs Camera di Commercio: 1-0

Ecco la prova del perché Salvini ha ragione sulla pace fiscale.

Giorgio Vigni, vice presidente di LIFE Treviso, nel 2017 si è visto recapitare una cartella esattoriale relativa al Diritto Camerale non versato negli anni 2003, 2004, 2005.

Ha cercato di far valere le sue ragioni in autotutela ma Agenzia delle Entrate – Riscossione non ha voluto saperne e ha proseguito l’iter di riscossione.

A Vigni non è rimasto altro che rivolgersi all’avvocato e intentare ricorso presso la Commissione Tributaria Provinciale di Treviso.

Tre giorni fa il deposito della sentenza Continua a leggere

I burocrati e la fattura elettronica

Bella domanda: i burocrati che hanno programmato la fattura elettronica sanno cos’è una fattura? Ne conoscono gli elementi essenziali? Ottimo questo intervento del deputato di FI Galeazzo Bignami. Continua a leggere

Un motore a prosecco?

L’argomento è momentaneamente sospeso in attesa di verifiche

 

Libertà sindacale

La Costituzione più bella del mondo? No, quella italiana non è la più bella ma solo la più violata da quegli stessi organi che dovrebbero vigilarne il rispetto!

Impunemente e costantemente è violata la sovranità del popolo, la parità di diritti tra tutti i cittadini, la libertà di pensiero, l’equità fiscale …. e, in questo caso, la libertà sindacale; eccone la prova.

L’articolo 39 della Costituzione prevede la libertà, per un lavoratore, di iscriversi  a un qualunque sindacato ma anche quella  di non iscriversi.

Identico discorso vale  per le aziende che hanno la facoltà sia di aderire alle associazioni di categoria che quella di non Continua a leggere

Vivere con 50 euro al mese

Ce la faranno Renzi ed Agnese a vivere con i 50 euro al mese che gli rimangono dopo aver pagato tutte le rate dei mutui bancari?

Ogni imprenditore ha provato, prima o poi, le difficoltà ad ottenere credito dalle banche che fanno a gara per accaparrarsi il cliente quando l’azienda è in ottima salute, salvo poi stringere le erogazioni, nei momenti in cui l’azienda ne ha più bisogno; senza contare le garanzie reali da apportare sempre e comunque : dalle firme di garanzia di amici, parenti e conoscenti, al possesso di un patrimonio sia aziendale che personale da mettere sul tavolo a copertura dei rischi.

Nei confronti delle imprese che chiedono credito, si può, senza ombra di dubbio, affermare che le banche ci vadano con i piedi di piombo, cosa che non è mai stata così con i privati per l’acquisto della prima casa e, men di meno, per i Continua a leggere

Cartella esattoriale via PEC

Quando un po’ di malizia non guasta mai!

In Italia qualsiasi norma sembra essere fatta solo per un tipo di persone: gli ingenui, che credono ciecamente a quanto viene scritto nei codici e con timore seguono letteralmente quanto previsto.

I furbi, invece, quelli che hanno abbandonato il timore reverenziale verso le leggi, sanno che ogni legge presenta un lato debole che, sfruttato all’occorrenza, può portare a risultati legittimamente interessanti.

Così, tra chi riceve una cartella esattoriale via PEC c’è chi si arrabbia e va a pagare e chi invece si diverte e non Continua a leggere