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buropazzia

Uno Stato confusionale

Basta autodichiarazione?

Sembrerebbe proprio di si, visto che il DPCM del 10 aprile abroga i precedenti dell’8, 9 , 11 e 22 marzo e quello del 1° aprile e prevede l’obbligo di consegnare al vettore, all’atto dell’imbarco una autodichiarazione solo per chi entri o sia in transito sul territorio nazionale lasciando intendere che l’obbligo non sia più previsto per i cittadini residenti. Continua a leggere

Chi pagherà?

Se il disastro attribuito al coronavirus si rivelasse frutto di un errore umano, chi pagherà?

Se si venisse a scoprire:

  1. che le morti attribuite al coronavirus non sono dovute a questo ma ad un errato approccio terapeutico;
  2. che il famigerato virus non era nient’altro che un comune virus influenzale;
  3. che tutte le straordinarie restrizioni imposte al mondo produttivo ed ai cittadini come in una guerra chimica, batteriologica o nucleare e sbandierate come estremo baluardo, non hanno sortito alcun effetto sul virus;
  4. che l’infezione poteva essere curata a casa con un vecchio farmaco dal costo irrisorio che avrebbe vanificato le ricerche farmacologiche su nuovi vaccini da usare su vasta scala;
  5. che tutto questo disastro sanitario ed economico poteva essere evitato, quantomeno ci sarebbe da chiedersi: chi pagherà?

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Impedire la chiusura delle aziende!

Ma ce la mettono tutta per farci chiudere

Lavoro e politica, due mondi: il primo, positivo, basato sulla concretezza, il secondo, negativo, basato sulle intenzioni sono due mondi di segno opposto che smentiscono le leggi della fisica e anziché attrarsi, in Italia si respingono.

Burocrati e politici potranno mai far funzionare l’economia non conoscendo le caratteristiche del motore (le aziende) che la muove?

Di fronte alla disastrosa situazione economica che si sta prospettando interviene la signora Lagarde presidente della BCE con una sfilza di buone intenzioni: Continua a leggere

L’autocertificazione predisposta da Vigni

Che l’autocertificazione sia più uno strumento di spavento, uno spaventa passeri, piuttosto che un atto da cui possano trarre origini sanzioni amministrative o penali, come abbiamo già visto qui https://www.life.it/1/lo-stato-autoritario-semina-vento/ ,è ormai assodato e per chi volesse ricorrere contro eventuali sanzioni, il percorso si presenta alquanto agevole. Continua a leggere

Le mie riflessioni

di Giorgio Vigni

Rientrato dalla passeggiata ho notato che dalla solitudo di ieri, in 24 ore, si è passati ad alcuni in giro, anche in coppia.

Deduco, ipotizzando, che il tappo della damigiana non sia più a tenuta.

I coglioni, preciso che non ne sono all’altezza, tetragoni, continuano ad ignorare la ricerca anticorpi /immuni , meno costosa, più rapida, molto più certa, ergo, molto più utile ed insistono col tampone, molto costoso, altamente impreciso, lungo, ergo inutile e paralizzante. Continua a leggere

600 € per gli autonomi?

Se siete in estrema difficoltà e non avete pagato i contributi obbligatori 2019, ve li sognate i 600 euro!

Neanche a farlo apposta!

Solo ieri abbiamo preso in considerazione il pericolo che l’attuale situazione economica e lavorativa possa costituire un momento critico per gli autonomi più in difficoltà e possa ripetersi il tragico “rito liberatorio” dei suicidi e, per questo, abbiamo lanciato un monito allo Stato affinché gli aiuti siano concreti e non di facciata. Continua a leggere

Zaia, quelle multe da annullare

Fioccano multe anche entro i 200 m stabiliti da Zaia!

Cittadini che secondo le disposizioni di Zaia erano legittimati ad uscire di casa per una passeggiata, per una boccata d’aria, per una sigaretta rispettando il raggio di 200 metri dall’abitazione, sono stati ugualmente multati da tutori del disordine.

Siamo alle solite: prendi una multa del tutto illegittima e la prima cosa che ti senti dire è che puoi fare ricorso!

La stessa cosa l’ha fatta Zaia di fronte alle lamentele di chi è stato multato per essere stato sorpreso a fare una passeggiata entro i 200 fatidici metri rispettando le sue disposizioni: avete ragione, è stata la risposta, ma potete fare ricorso.

Caro Zaia, chi paga il ricorso? Continua a leggere

Principianti alla guida … del Paese

Nuova autodichiarazione scaricabile qui Modulo ultima versione 26 marzo 2020

E’ la quarta volta che il Ministero modifica il modulo di autodichiarazione, segno evidente dell’incertezza giuridica di tutto l’impianto dispositivo sul coronavirus.

Politici e burocrati non riescono a condensare correttamente i concetti dei provvedimenti restrittivi in un unico documento, ma hanno la pretesa che il cittadino comune sia in grado di comprendere più di loro, tant’è che nella dichiarazione da compilare, il cittadino dichiara di conoscere quanto disposto dagli artt. 1 e 2 del DL 25 marzo 2020 n.19, delle ulteriori limitazioni disposte dal Presidente della Regione e di conoscere le sanzioni previste dall’articolo 4 del DL 25 marzo 2020 n.19. Continua a leggere

Tribunale di Milano a fuoco

Trovato subito il responsabile!

Per la causa dell’incendio si ipotizza un cortocircuito causato da un sovraccarico ai sistemi informatici; questa è la versione ufficiale che circola ma, nel TG1 odierno delle 13,30, si è parlato di un impianto elettrico non a norma.

Se un tale evento avviene in un’azienda, tutti sanno con chi prendersela … naturalmente col titolare! Continua a leggere

Nuovo modulo di autodichiarazione per spostamenti

Modificato ancora una volta, è la terza, il modulo per l’autodichiarazione in caso di spostamenti.

L’ulteriore modifica ci offre l’immagine di quanto poco chiare siano le idee di chi dispone delle nostre vite; solo in parte riconducibili alla fisiologica confusione che qualsiasi emergenza genera.

Le dichiarazioni sottoscritte, una volta accertate, possono ingenerare sanzioni anche di carattere penale che andranno ad intasare i tribunali, visto che  Continua a leggere