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INDIPENDENZA

Sciogliete questa Repubblica

Poliziotti che chiedono soldi ai migranti in cambio del rinnovo dei documenti, Carabinieri che immettono sul mercato della droga quella appena sequestrata, finanzieri che chiudono un occhio a pagamento, Direttori dell’Agenzia delle Entrate che “sistemano” certe pratiche, Consiglieri di Stato che pretendono favori sessuali (Bellomo) o la manina (Garofoli) che all’insaputa del Governo inserisce in finanziaria una Continua a leggere

La stravagante Corte Europea dei Diritti dell’Uomo

Quando LIFE nel 2008 si è rivolta alla Corte di Strasburgo per chiedere se l’occupazione da parte dello Stato italiano del territorio del Popolo Veneto fosse legittima, pensavamo che quello fosse il luogo ideale per poter discutere serenamente una questione così seria e così compromettente.

Ma quando, nel 2013, vale a dire cinque anni più tardi, ci perveniva una raccomandata da Strasbrurgo che ci comunicava il rigetto del ricorso, motivandolo che questo non soddisfaceva i requisiti previsti dagli artt. 34 e 35 dalle Convenzione senza specificare, per altro, i punti che non sarebbero stati rispettati ed escludendo ogni possibilità di appello, allora la fiducia che riponevamo in quelle istituzioni sovranazionali è svanita.

In questi giorni è il giornalista Magdi Cristiano Allam a sollevare, per certi versi, la questione citando una Continua a leggere

Veneti creduloni

Schema Ponzi e politica: quando la storia non insegna.

Un vecchio proverbio dice che conoscere la storia non serve per studiare il passato ma per prevedere il futuro o, come qualcuno ha scritto, chi non conosce la storia è condannato a ripeterla.

Lo schema Ponzi è lì a insegnarcelo: promettere una lauta rendita a chi investe piccole somme, magari 1 euro al mese, crea un’illusione che affascina perché, a fronte di un piccolo, insignificante, contributo mensile, c’è il miraggio di una rendita alla quale il reddito di cittadinanza promosso dal governo Lega-5Stelle non tiene fronte.

Molti veneti ci sono cascati a vantaggio del Ponzi di turno che si arricchisce, non sulla pelle di pochi scaltri  Continua a leggere

I cinesi che comperano tutto

Arrivano qui, a malapena parlano qualche parola, comperano case, capannoni, bar e ristoranti; viaggiano in Audi o Mercedes ultimo modello; nei capannoni dove lavorano, l’orario di attività è allungato dalle 8 del mattino alle 10 di sera, senza significative soste giornaliere ma quattro brevi breck per consumare in piedi e coi bastoncini in mano, quattro pasti caldi; niente chiusure festive e prefestive; ferie obbligate solo perché i committenti italiani chiudono; chissà se vengono erogati tredicesima, ferie, straordinari e TFR.

Poi cessano l’attività e si spostano mentre dove hanno chiuso, per anni continuano ad arrivare raccomandate dall’INPS, dall’Agenzia delle Entrate, dal Comune, dall’INAIL sempre nella stessa cassetta Continua a leggere

La truffa naviga con la fattura elettronica

Dopo poco più di un mese dall’entrata in vigore della fattura elettronica ecco le prime crepe sul sistema di sicurezza.

Si tratta di dati sensibili che per la verità potrebbero non essere inseriti nella fattura ma che molti hanno ritenuto doveroso inserire.

Tra questi il Codice IBAN che dovrebbe permettere i pagamenti delle fatture in maniera più diretta.

La denuncia è del sindacato dei Commercialisti dopo numerose segnalazioni ricevute dalle banche. Continua a leggere

L’euro, il fallimento e la miseria

Chi nel passato ha azzardato critiche all’euro si è spesso attirato le ire sinistre degli statalisti, di coloro che senza l’euro pronosticavano un futuro di miseria, esclusi dal mercato globale, schiacciati dalle potenze economiche.

E’ ciò che è accaduto, non perché è stato abbandonato l’Euro ma perché ci siamo rimasti dentro.

Lo sostiene non un qualunque euroscettico ma lo attesta uno studio tedesco portato a termine dal Centrum für europäische Politik (Centro per la politica europea) che diffonde cifre impietose. Continua a leggere

Manuale per l’indipendenza del Popolo Veneto

Dopo lunga gestazione ha trovato luce il “Manuale per l’Indipendenza del Popolo Veneto”.

Lo scopo di questo Manuale è  di divulgare la conoscenza del diritto dei Popoli di decidere liberamente il loro destino (impropriamente chiamato diritto di autodeterminazione) e creare nei Veneti la consapevolezza che questo è un loro diritto inalienabile.

Il Manuale si compone di due parti:

La prima è la pubblicazione della Tesi di Laurea di V.Q. dal titolo “Il Principio di autodeterminazione dei Popoli” ed è utile per conoscere tale principio che nel tempo ha acquisito natura di diritto; come e da Continua a leggere

El Kao de ano Veneto (Capodanno Veneto)

Lingua, Storia, Costumi e Tradizioni costituiscono, con la condivisione del territorio, gli elementi essenziali di un Popolo.

Chi ha l’obiettivo di eliminare un Popolo senza ricorrere ai campi di concentramento sa che deve agire su questi elementi come chi vuol far morire una pianta senza destare sospetto, lo fa inquinando il terreno dove affondano le sue radici.

Tanti Veneti purtroppo si sentono legati sentimentalmente all’Italia che erroneamente considerano Continua a leggere

Schiavi per Cartelle prescritte (seconda parte)

seguito di https://www.life.it/1/schiavi-per-cartelle-prescritte-prima-parte/

Schiavi e, come se non bastasse, dover pagare un avvocato per convincere un organo dello Stato (Tribunale, Commissione Tributaria, Giudice di Pace) ad annullare una cartella esattoriale che una Legge approvata dall’organo supremo di questo Stato, il Parlamento italiano, dichiara inequivocabilmente prescritta, quindi nulla, ma che altro organo, sempre di questo Stato italiano (Agenzia delle Entrate, Riscossione) contrariamente, ritiene legittima.

Ne consegue che le cartelle esattoriali prescritte in teoria non dovrebbero produrre alcun effetto, in pratica costringono il contribuente a ricercare l’aiuto di Continua a leggere

Schiavi per Cartelle prescritte (prima parte)

Se un negoziante mette in vendita prodotti scaduti, che a malapena possono provocare un mal di pancia, rischia la galera per attentato alla salute pubblica nonché pesanti sanzioni, mentre il funzionario dello Stato che pretende il pagamento di debiti scaduti perché prescritti, cosa che ha già provocato la morte per infarto o il suicidio del contribuente raggiunto dalla notifica, non rischia alcuna minima sanzione.

Mentre i prodotti alimentari hanno una scadenza stampigliata sulla confezione che ne obbliga il commerciante al rispetto, i debiti fiscali che pure hanno una scadenza, non godono Continua a leggere