Login

Newsletter

  • Users 403
  • Posts 1,281
  • Comments 1,692
  • Pages 9

Archivi

ITALIA

Autogoverno = autonomia ≠ indipendenza

Autogoverno e autonomia, due facce della stessa medaglia; due modi per esprimere lo stesso concetto, fatto che non giova alla chiarezza.

Nella Carta Atlantica e nella Carta ONU (artt. 73 e 76) viene citato il termine “self-government” che in origine, nel diritto inglese, rappresentava la facoltà concessa agli enti locali di amministrarsi autonomamente. Continua a leggere

Dal dire, al fare … !

L’Italia si trova al 18° posto, in una classifica di 144 Stati, per attrattività economica e il covid19 non c’entra.

Gli indici che contribuiscono a determinare questa classifica sono: apertura, innovazione, efficienza, dotazione e sostenibilità che si possono consultare Continua a leggere

Indipendenza: la vogliamo o no?

Le norme internazionali sono chiare, l’Italia è fuori legge; diamoci una mossa, non perdiamo tempo con le elezioni

A proposito di trattati internazionali, niente popò di meno che la Corte Costituzionale ha riconosciuto, con sentenza n. 49/1979, che le norme internazionali hanno una prevalenza differenziata sulle norme interne, in ragione di :

1) Se le norme internazionali sono entrate in vigore prima della proclamazione della Costituzione queste prevalgono su tutte le norme interne compresi i principi fondamentali della stessa Costituzione;

2) Se le norme internazionali sono entrate in vigore dopo la proclamazione della Costituzione queste hanno prevalenza su qualsiasi norma interna fatta eccezione per i principi fondamentali della Costituzione. Continua a leggere

Decidere da sé – self determination

Il diritto dei Popoli di decidere da sé, impropriamente chiamato autodeterminazione, secondo la gran parte dei giuristi di diritto internazionale, contempla la secessione.

L’Italia ha aderito all’ONU sottoscrivendone i principi, ivi compreso il riconoscimento del diritto dei popoli di decidere da sé (selfdetermination-autodeterminazione) enunciato negli articoli 1.2 e 55 della Carta ONU promulgata il 26 giugno 1945 ma nella sua Costituzione, promulgata il 27 dicembre 1947, l’Italia contraddice questo principio all’Art.5 che costituisce uno dei 12 principi fondamentali di questa, dichiarando la Repubblica una e indivisibile. Continua a leggere

Non scannatevi per pagare le tasse

Se dopo aver causato migliaia di morti, bloccato totalmente l’economia, promesso aiuti sostanziosi a lavoratori dipendenti e a lavoratori autonomi, promesse solo in parte mantenute ed insufficienti ad arginare l’onda d’urto del tutto chiuso … e nonostante ciò questo Stato rimane fermo nelle sue pretese di riscuotere le tasse alle scadenze prefissate, significa che il nemico numero uno dei cittadini è questo Stato.

Secondo questi abominevoli esseri che ci governano, chi per tre mesi ha tenuto chiusa l’attività, non ha lavorato, non ha prodotto reddito e si trova in grave crisi economica, dovrebbe rispettare le scadenze e pagare nei termini le tasse anche a costo di ricorrere agli usurai. Continua a leggere

Cinque vie per l’indipendenza: 4) referendum

Quarta via, La classica via del referendum popolare, della dichiarazione di indipendenza, di un supporter internazionale e di un popolo disposto a difendersi anche combattendo se ce ne fosse l’esigenza.

Il Referendum popolare è via obbligata in quanto la Comunità internazionale da molta importanza alla legittimazione popolare dei soggetti che rivendicano l’indipendenza.

In tutti i processi di autodeterminazione dei popoli il referendum popolare ha costituito l’elemento essenziale e nessun popolo ha raggiunto l’indipendenza senza prima aver dato mandato a qualcuno di rappresentarlo, anche quando veniva rivendicata la sovranità popolare come in Lituania e in Crimea. Continua a leggere

Proroga alla cassa integrazione

Il governo deve rigare dritto perché, questa volta, rischia grosso

Il proposito del governo di prorogare la cassa integrazione in scadenza il 17 agosto fino al 31 dicembre comprende anche la proroga del divieto di licenziamento e prolungamento della deroga sui contratti a termine.

Le modalità sarebbero ancora in fase di definizione ed allo stato attuale non si conoscono i particolari.

Non è un segnale positivo perché è indice che la tanto agognata ripresa, dopo il confortante avvio del mese di maggio ed il repentino rallentamento di Continua a leggere

Fine dell’Italia?

Pensioni: il punto di non ritorno raggiunto dall’Italia costituisce una drammatica realtà che può essere vista con ottimismo solo da chi, speranzoso nella divina provvidenza, aspettava l’occasione propizia per realizzare la secessione politica.

Dato inconfutabile: il numero delle pensioni erogate ha superato il numero di buste paga; il dato è talmente eloquente che chiunque è in grado di capire che il sistema sociale, come lo conosciamo, sta implodendo.

E’ l’annoso problema del sistema pensionistico a ripartizione che poteva reggere finché per un pensionato vi erano sette lavoratori attivi e le aspettative di vita non superavano i 70 anni; ora, l’aspettativa di vita supera gli 80 anni e il rapporto lavoratori attivi/pensionati non è più di 1:7 ma è di 1,3:1 e siccome molti, qui in Italia, percepiscono più di una pensione, il numero delle pensioni ha superato il numero delle buste paga. Continua a leggere

Burocrazia+corruzione=300 mld?

Di più perché, a questa cifra sono da aggiungere i miliardi sottratti al fisco per pagare le tangenti in nero, soldi che vengono reinvestiti dai corrotti o collusi in un mercato altrettanto in nero.

A sentir parlare questi improvvisati e incapaci politici, sembra che le disgrazie economiche dell’Italia siano da attribuire soprattutto ai piccoli imprenditori e al nero collegato, stimabile in un’evasione fiscale ipotizzabile dai 100 ai 200 miliardi. Continua a leggere

Bloccate 325.000 carte prepagate

Succede in Italia: con un semplice click bloccate 325.000 carte di credito prepagate

Con un semplice click bloccate le carte di credito prepagate emesse in Italia dalla Wirecard, societa’ tedesca attiva nel settore delle tecnologia applicata ai servizi finanziari, sull’orlo del fallimento dopo che il CDA ha chiesto al tribunale di Monaco di Baviera l’apertura di un procedimento di insolvenza.

Ciò che preoccupa non è la questione in sé, perché ci stiamo abituando a banche che falliscono ma è la riprova del fatto che un qualcuno, in un qualsiasi momento, con estrema facilità, abbia il potere di premere un bottone e diventare padrone della nostra vita rendendoci finanziariamente dipendenti, ricattabili, schiavi. Continua a leggere