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Pensiero Libero

Non abbiate paura

Fradej, è da un paio di lustri che non perdo tempo ad apporre crocette, con la copiativa.

E’ da un 5 lustri che mi sono accorto che i richiedenti il voto sono quelli che rimasti fuori dalla gargotta, vogliono a loro volta entrare e partecipare alle gozzoviglie, pagate dal mazziato e cornuto che incautamente, ma democraticamente, li ha seduti.

La caduta del muro ha sparato, tutt’intorno, calcinacci, rigenerati e venerati dalle, si fa per dire, democrazie.

C’è un aggravante, i rossi erano, almeno, sinceri, non disdegnavano l’VIII comandamento: ti puntavano l’AK 47 allo stomaco e a muso duro, fai così.

I democomunisti mentono spudoratamente, con la bucca risa (alla sicula) e fanno, esattamente, quello che facevano i compagni, naturalmente pro repubblica ,antifasssista, democratica, con la più bella costituzione del mondo.

Mi sovviene la verbalizzazione dell’inquisizione, quella reale/imperiale, non quella di S.Madre Chiesa: serrandoti qualcosa, con tenaglia rovente: dice frate….suaviter rogatus, diabolice denegat.

Rimane la risposta del Galileo a Caifa, Pilato….. IL SILENZIO, urlo cosmico ed eterno.

Ne è scaturita una cosa che dura da 2000 anni e nonostante tutto, oggi el viejo pedorro porteño, continuerà.

μὴ μεριμνᾶτε ( non abbiate paura)

G.Vigni

 

 

 

 

 

 

 

Ła voxe de’l vice

Fiat lux, in salsa vaticanpolacca

Se l’enotria, alias vitulia, alias italia, non fosse una nazione d’operetta, quantomeno ci dovrebbe essere già stata la convocazione del nunzio apostolico per le scuse.
In compenso, nel suddetto paese. si fa per dire, teatrale, abbiamo dei magistrati che indagano un ministro perché ferma le navi degli schiavisti.
Quanto al sacco rosso, pieno di marcia misericordia, di pelosa carità, in cerca di fracasso mediatico, possiamo opporre un semplice prete di villaggio, Jerzy Popiełuszko, ad maiorem Dei gloriam.

G.Vigni

Memento

Disgraziati portatori di partita IVA, BALZAC diceva : le leggi sono ragnatele che i mosconi sfondano, mentre le mosche ci restano impigliate.

Giorgio Vigni

Ła voxe de’l vice: ICONE

“I ladri di beni privati passano la vita in carcere e in catene, quelli di beni pubblici nelle ricchezze e negli onori” (Marco Porcio Catone)

“Tre cose occorrono per essere felici: essere imbecilli, essere egoisti e avere una buona salute; ma se vi manca la prima, tutto è perduto” (Gustave Flaubert)

“Quello che ha ottenuto il fascismo in campo sociale, oggi ce lo sognamo. Le conquiste sociali del fascismo? Non si trattava solo di treni in orario. Assegni familiari per i figli a carico, borse di studio per dare opportunità anche ai meno abbienti, bonifica dei territori, edilizia sociale. Le dirò, in un certo senso il fascismo modernizzò il Paese. Resta una dittatura, ma anche espressione d’italianità” (Margherita Hack)

Giorgio Vigni

Attenzione al Trading on line

Questa è una lettera documentata e firmata, arrivata in sede LIFE.

Trading on line, ha quasi il sapore di una formula magica, di parole misteriose che una volta pronunciate permettono la realizzazione di guadagni sognati tutta la vita.

Chi naviga in internet si imbatte spesso in siti in cui appaiono banner pubblicitari relativi a questo “nuovo” metodo per guadagnare che coinvolgono persone comuni, il disoccupato, l’operaio scontento della sua situazione, la giovane madre che finalmente ha trovato la possibilità di lavorare da casa: persone che affermano di avere risolto, finalmente e per sempre, i loro problemi finanziari con un piccolo investimento iniziale.

Io, consapevole del rischio  avendo già nel passato avuto esperienze positive di trading, ho voluto riprovarci e, dopo essere stato chiamato via telefono da un ID con sede a London (Londra) ho risposto trovando un interlocutore perfettamente italiano, gentile, che proponeva di iniziare a fare trading (operazioni borsistiche), affiancato inizialmente da esperti operatori per Continua a leggere

Lo sciopero degli elettori

Argomento segnalato da Giorgio Vigni

LO SCIOPERO DEGLI ELETTORI 28/11/1888 LE FIGARO di Octave Mirbeau

Una cosa mi stupisce in maniera prodigiosa – oserei dire che mi sconcerta – ed è che nell’epoca in cui scrivo (1888!!!!!), dominata della scienza, dopo innumerevoli esperienze di scandali quotidiani, ci possa ancora essere nella nostra cara Francia (come dicono abitualmente i governanti) un elettore, un solo elettore, questo animale irrazionale, inorganico, allucinante, che si lasci distogliere dalle sue occupazioni, dai suoi sogni, dai suoi piaceri, per votare a favore di qualcuno o di qualche cosa. Quando uno ci riflette anche per un momento, tale fenomeno sorprendente non è forse un dato di fatto capace di sconvolgere le filosofie più sottili e confondere la ragione? Dov’è il letterato penetrante che ci darà la psicologia dell’elettore moderno?       E l’illustre psichiatra che ci spiegherà l’anatomia e la patologia di questo incurabile demente? Noi lo attendiamo. Continua a leggere

Da CERCASI operai/apprendisti a VENDESI o AFFITTASI

Fino agli anni ’80 gli unici cartelli che si vedevano esposti davanti alle aziende erano quelli di ricerca operai ed apprendisti ed erano indice di benessere ma da lì in avanti questi hanno lentamente lasciato il posto a quelli di VENDESI, ATTITTASI che hanno contaminato anche negozi, appartamenti, condomini e villette contrassegnando il periodo che stiamo vivendo come un periodo di desolazione e povertà. Ne da buona testimonianza  Eugenio Benetazzo con questo saggio dal titolo VENDESI AFFITTASI (DQ)

Se seguite i media italiani, soprattutto quelli asserviti alla propaganda del regime, avrete notato come siano diventate sempre più ridondanti le notizie che incensano l’attuale governo e quello precedente per i straordinari risultati raggiunti in termini di crescita economica. Quest’anno infatti l’Italia cresce con vigore e propulsione degna di qualsiasi economia avanzata in buona salute. Sul fatto che l’Italia cresce in termini quantitativi non vi è dubbio, il PIL infatti per quest’anno è stimato a consuntivo a 1.4% addirittura qualcosa di più di quello che era previsto ad inizio anno. Merito ovviamente dei vari Renzi, Padoan e Gentiloni, ma soprattutto delle varie riforme strutturali che sono state fatte in questi ultimi tre anni. Se invece analizzate questo dato in ottica aggregata sui dati macro europei emergerà un’amara sorpresa. L’Italia è penultima nella classifica Continua a leggere

Referendum: mi no voto

E’ controverso il parere dei veneti circa il referendum sull’autonomia promosso da Zaia.

C’è chi dice che bisogna andare a votare perché è una prova di forza nei confronti dello Stato italiano e chi dice che non andrà perché non ha senso per un Veneto votare un referendum italiano.

Io non ci andrò per alcuni semplici motivi.

Non ci andrò perché ritengo che sia una prova di Continua a leggere

Facciamo fallire l’Italia

Non è una provocazione la voglia di far fallire questo Paese ma è la più che razionale e condivisibile tesi del prof. Enrico Colombatto, docente di economia all’Università di Torino, intervistato dal nostro amico Leonardo Facco per la testata on line Miglio Verde. Buona Continua a leggere

La Rivoluzione Veneta: pacifica o violenta?

C’è chi da un paio di anni si è scoperto indipendentista (questo è un ciclo continuo!) ed è convinto che il processo di indipendenza del Popolo Veneto sia un processo lungo che abbisogna di una sensibilizzazione culturale per riscoprire la storia, le tradizioni, la lingua (in parte vero)…….. d’altronde, sostiene, anche Gandhi ha impegnato 30 anni della sua vita prima di arrivare alla libertà dell’India.

Costoro non si sono accorti di essere in ritardo di 30 anni su chi, dagli anni ’80 ha iniziato la militanza per l’Indipendenza del Veneto, su chi ha “pagato” con la galera, su chi l’ha rischiata e su chi la sta rischiando, su chi, comunque, ha maturato un certo “know how” indipendentista; Sono i ritardatari che tenderebbero a rallentare questo processo per metterlo al passo della Continua a leggere