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Cinque vie per l’indipendenza: 5) la via del diritto internazionale

Quinta via: La via del diritto internazionale dando mandato a titolati studi professionali di diritto internazionale per rivendicare il diritto del Popolo Veneto di decidere da sé ed incriminare lo Stato italiano per violazione della Carta ONU e della Carta dei Diritti Umani.

E’ la strada fino ad ora mai considerata e quella che potrebbe essere facilmente percorribile visto che non serve una partecipazione attiva del Popolo Veneto, se non per esprimere il suo consenso all’indipendenza e incaricare un soggetto, con riconosciuta personalità giuridica internazionale, di contattare uno Studio esperto in questioni internazionali tra Stati, Diritto dei Popoli e/o diritti umani; meglio se fuori dall’Italia, in uno dei pochi Paesi più sensibili all’argomento.

Non mancano certo le motivazioni giuridiche per aprire un contenzioso internazionale tra Popolo Veneto e Stato italiano:

  1. l’imbroglio dell’annessione del 1866 conclusosi con la truffa del Plebiscito, deciso il 19 ottobre e svolto tre giorni dopo;
  2. la Costituzione italiana, posteriore alla Carta ONU violata dalla Costituzione che nega il diritto dei popoli di decidere da sé (Art. 5, una e indivisibile);
  3. le sentenze razziste della Corte Costituzionale che negano esplicitamente l’esistenza di un Popolo Veneto e di un Popolo Sardo identificandoli come “tutti i residenti in quei territori”;
  4. l’abrogazione con DL 212/2010 del Regio decreto 3300 del 4 novembre 1866 che ratificava l’annessione del Veneto al Regno d’Italia, abrogazione che ha creato un vuoto normativo rendendo, teoricamente, il Veneto fori dall’Italia, questione segnalata alla CEDU nel 2013 da LIFE;
  5. la sovranità originaria di un Popolo, costituito in Repubblica per 1.100 anni … e via dicendo.

Nel 2014 il Popolo Veneto si è espresso per l’indipendenza tramite Plebiscito.eu con risultato coincidente, guarda caso, a quello sull’autonomia indetto dalle Regione nel 2017, dato che rafforza la legittimità del precedente.

Prendendo come punto di riferimento il referendum di Plebiscito, lo stesso Plebiscito potrebbe dar vita ad un soggetto con riconosciuta personalità giuridica internazionale e seguire l’iter accennato; in caso contrario si renderebbe necessaria la convocazione di un nuovo referendum con lo stesso scopo.

Servono soldi?

Già!

Gli avvocati non lavorano mai per la gloria e, più è il valore della causa, più verrà a costare in termini economici, quindi:

  1. in teoria serviranno molti soldi;
  2. in pratica, si potrebbe proporre una transazione con lo Studio che accettasse il mandato.

Daniele Quaglia

Una risposta a Cinque vie per l’indipendenza: 5) la via del diritto internazionale

  • giacomo tonon scrive:

    TOSAT ASSE’ PERDER VE MAGNE’ SOL AL FEGATO !!! TANTO AVEN VIST CHE SEN SOL IN POCHI A VOLER STA’ ROBA TUTI CHEALTRI I E ‘ TALIANI CONVINTI…….
    NO GHE’ A’ FAREN MAI !!!
    LE’ MEIO ZHERCAR DE VIVER TRANQUII TANTO LA NOSTRA VITA LA DURA POC CO’ SEN INCORTI LE’ GIA’
    FINIA E LOTENE PAR CHI ???? PAR QUEI 4 EBETI CHE GHE CREDE A QUEI CHE DIS DE METER LA MASCHERINA??????

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