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Come liberarci da questa dittatura (raccolta di aforismi)

E’ indubbio che la così detta emergenza coronavirus sia il preambolo di una deriva autoritaria di cui, nel corso di questo breve e intenso periodo, abbiamo avuto sufficiente dimostrazione nei provvedimenti restrittivi le libertà fondamentali, approvati dalle forze politiche al governo, comprese quelle che a livello centrale sono  minoranza ma che governano importanti regioni.

Qui abbiamo raccolto aforismi di filosofi, statisti e politologi che individuano le 5 fasi di una dittatura in: 1. premesse alla dittatura; 2. complicità del popolo; 3. tecniche di assoggettamento; 4. segnali della deriva autoritaria; 5. a chi il dovere di ribellarsi.

Fate un po’ le dovute considerazioni e vedrete che ci troviamo ad un passo dal baratro.

1. LE PREMESSE ALLA DITTATURA

Dalla paura di tutti nasce nella tirannide la viltà dei più. (Vittorio Alfieri)

Quando il governo teme il popolo, c’è libertà. Quando il popolo teme il governo, c’è tirannia. (Benjamin Franklin)

Gli affamati ed i disoccupati sono il materiale con il quale si edificano le dittature. (Sandro Pertini)

Una società di pecore porterà inevitabilmente, col tempo, a un governo di lupi. (Bertrand Jouvenal)

La vera libertà individuale non può esistere senza sicurezza economica ed indipendenza. La gente affamata e senza lavoro è la pasta di cui sono fatte le dittature. (Franklin Delano Roosevelt)

2. LA COMPLICITA’ DEL POPOLO

La forza e la debolezza dei dittatori è quella di aver fatto un patto con la disperazione della gente. (Georges Bernanos)

In Italia a fare la dittatura non è tanto il dittatore, quanto la paura degli italiani e una certa smania di avere un padrone da servire. Lo diceva Mussolini: “Come si fa a non diventare padroni di un paese di servitori?”. (Indro Montanelli)

Tutti i partiti senza eccezione, nella misura in cui si propongono la conquista del potere, sono varietà dell’assolutismo. (Pierre-Joseph Proudhon)

3. LE TECNICHE DI ASSOGGETTAMENTO

In realtà, la vera essenza di una dittatura non sta nella regolarità, ma nell’imprevedibilità e nel capriccio; coloro che vivono sotto il suo tallone non debbono mai potersi rilassare, non debbono mai essere del tutto sicuri di aver rispettato correttamente, o meno, le regole (l’unica regola pratica era: tutto ciò che non è obbligatorio è proibito). Dunque i sudditi possono sempre essere scoperti in torto. (Christopher Hitchens)

La dittatura, qualsiasi nome abbia, si fonda sulla dottrina che il singolo non conta nulla; che lo Stato è l’unico che conta; e che gli uomini e le donne e i bambini sono venuti sulla terra al solo scopo di servire lo Stato. (Harry S. Truman)

Ogni essere umano è qualcosa di personale e di irripetibile; voler sostituire al posto della coscienza personale una collettiva è già una violenza, e il primo passo verso ogni forma di totalitarismo. (Hermann Hess)

Lo Stato totalitario fa di tutto per controllare i pensieri e le emozioni dei propri sudditi in modo persino più completo di come ne controlla le azioni.
(George Orwell)

Il dittatore ha semplificato l’apparato statale. Ha preso tutto nelle sue mani. (Ratko Dangubic)

Ci sarà in una delle prossime generazioni un metodo farmacologico per far amare alle persone la loro condizione di servi. (Aldous Leonard Huxley)

4. SEGNALI DELLA DERIVA AUTORITARIA

La differenza tra Democrazia e Dittatura è che in Democrazia prima si vota e poi si prendono ordini; in una Dittatura non c’è bisogno di sprecare il tempo andando a votare. (Charles Bukowski)

Quando un brutto governo dura, c’è odore di dittatura. (Rocco Chinnici)

È nel sonno della pubblica coscienza che maturano le dittature. (Visconte Alexis de Tocqueville)

5. A CHI IL DOVERE DI RIBELLARSI

Il buon cittadino è quello che non può tollerare nella sua patria un potere che pretende d’essere superiore alle leggi.(Marco Tullio Cicerone)

Non appena qualcuno si rende conto che obbedire a leggi ingiuste è contrario alla dignità dell’uomo, nessuna tirannia può dominarlo. (Mahatma Gandhi)

Quando la dittatura è una realtà di fatto, la rivoluzione è un dovere. (Pascal Mercier)

È nella debolezza che le persone chiedono le dittature e poteri concentrati al governo. Solo i forti possono essere liberi. E solo i produttivi possono essere forti. (Wendell Lewis Willkie )

Chi dice di combattere la dittatura dall’interno è già complice. (Salvador Allende)

Si deve chiamare tirannide qualunque governo in cui chi è preposto all’esecuzione delle leggi può farle o infrangerle con sicurezza e impunità. Ogni popolo che lo sopporta è schiavo. (Vittorio Alfieri)

Daniele Quaglia

aforismi tratti da

https://aforisticamente.com/2015/07/01/frasi-citazioni-e-aforismi-sulla-dittatura/

https://www.frasicelebri.it/argomento/dittatura/?page=3#start-content

2 risposte a Come liberarci da questa dittatura (raccolta di aforismi)

  • Piersincero scrive:

    La domanda che ognuno deve porsi è:
    Ma io sono schiavo perché ho un padrone oppure ho un padrone perché sono uno schiavo ?

  • ugo baletti scrive:

    io non voglio essere ridotto in schavitu dopo 40 anni di lavoro indipendente, e sono convinto che tutte le persone che hanno lo spirito libero si sentono oppressi da questo governo e lotteremo per il diritto alla libertà di lavoro ,di espressione.Voglio lottare per i miei nipoti, per garantire loro un futuro migliore,senza ingiustizie e furberie da parte dei soliti politici,perchè sono consapevole che fra 10 anni ci saranno ancora questi personaggi ,questi dittatorelli che per una poltrona o lo stipendio assicurati venderanno la loro madre .

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