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Come schiavizzare un popolo

Con le carte di credito stanno schiavizzando il popolo finlandese.

Nella civilissima Finlandia sta succedendo un fenomeno imprevedibile per la cultura di quelle genti fredde e razionali che sembrano avere attinto, per il caso, a certe culture mediterranee lassiste e festaiole.

In quel Paese, l’uso del contante è limitato al 19% mentre, per il restante 81%, le transazioni vengono eseguite tramite carte di credito o di debito.

Se non ché le Istituzioni hanno rilevato un indebitamento allarmante dei cittadini scoprendo che ogni famiglia ha un debito pari al 127% del suo reddito che, per quelle autorità, rappresenta una minaccia sia per i cittadini che per l’economia nazionale.

Le cause?

La facilità di accesso al credito e all’uso massivo delle carte di credito per cui diventa quasi un gioco spendere, facendo perdere la consapevolezza di quanto si spende; ma i nodi vengono al pettine quando arriva l’estratto conto e ci si accorge di non poter pagare i debiti contratti con le banche o le finanziarie tanto che, il 7% della popolazione è così indebitata da non riuscire più a far fronte ai pagamenti.

Ora le autorità stanno programmando corsi di educazione finanziaria per tentare di rendere più consapevoli i cittadini: perché non l’uso del contante?

La Finlandia ha un debito pubblico al 63% del PIL che non crea alcun allarme: vuoi vedere che i terroristi della finanza monetaria hanno fallito l’assalto allo Stato finlandese e per destabilizzarlo hanno preso di mira i suoi singoli cittadini?

Sembrerebbe proprio così tanto più se pensiamo alle parole di Publilio Siro “I debiti sono la schiavitù degli uomini liberi” e Benjamin Franklin “Chi si indebita rinuncia alla sua libertà e si prepara mille mortificazioni”; pensiamo cosa potrebbe succedere in Italia se le carte di credito/debito dovessero trovare uso massivo come in Finlandia.

Per certi versi sarebbe auspicabile per destabilizzare questo Stato, ma forse lo scotto da pagare sarebbe troppo alto considerando il fatto che, governanti senza scrupoli potrebbero azzerare le Carte da remoto, in qualsiasi istante.

Daniele Quaglia

per approfondire la notizia https://www.corriere.it/economia/finanza/20_febbraio_17/finlandia-contante-addio-ma-le-carte-credito-esplodono-debiti-cittadini-2d51b420-5179-11ea-b3f1-eafceba2b87d.shtml

Una risposta a Come schiavizzare un popolo

  • giorgio da casteo scrive:

    Che le Banche attualmente, altro che Signoraggio ! , siano un poter assoluto che non riconosce neppure le regole o le disposizioni a pplicate ai cittadini è una cosa risaputa . Di Signoraggio è meglio non parlarne pero’ è una realta’ che ha tolto ai Veneti le loro 2 migliori banche rendendo in Veneto il superamento della crisi quasi impossibile !
    Il comune di Castelfranco, dove risiedo, ha autorizzato lo spostamento della ex Popolare , dal centro, dove aveva una sede centenaria alla periferia per agevolare la clientela. Questa nuova Banca è la San Paolo di Torino. Piano Regolatore, Regolamento Edilizio….. impongono che a un nuovo insediamento commerciale, residenziale, industriale…….siano previsti parcheggi esterni mai inferiori alla superfici interne che hanno queste attività. Questo vale ovviamente per i cittadini di Castelfranco ma non se si recano alla banca San Paolo di Torino che gode di diritti urbanistici inesistenti. Chi va in questa banca , che è senza parcheggio, quando esce si trova con la multa per divieto di sosta avendo lasciato sul marciapiede la vettura
    E’ un esempio,banale, che fa vergognare la Banca, ma soprattutto gli amministratori e il Sindaco di questo Comune
    Giorgio da Casteo
    PAX TIBI MARCE …….

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