Login

Newsletter

  • Users 90
  • Posts 879
  • Comments 1,224
  • Pages 9

Confederazione italiana, europea o secessione?

L’Italia, nei suoi 160 anni di esistenza, tra Regno e Repubblica, ha vissuto un’esperienza unica mondiale: la vita media di ogni suo Governo è stata di 13 mesi, insufficienti a qualunque Governo per capire come girare la chiave del sistema per farlo partire. Questo è l’effetto della estrema conflittualità come conseguenza logica di una frammentazione etnica, base instabile di un’unità impossibile.

L’ interessante analisi di questo frenetico susseguirsi di Governi, portata a termine da Eugenio Benetazzo, vedi https://www.eugeniobenetazzo.com/governi-italiani-per-durata/ aiuta i più giovani e i neofiti a capire la travagliata esistenza politica di questo forzato, innaturale agglomerato di Popoli che si chiama Italia.

La soluzione a questo stato di cose che Benetazzo propone è l’abbandono della Repubblica parlamentare a favore di una Repubblica presidenziale, come negli USA.

Quella che invece sembra la soluzione ideale è una Confederazione di Repubbliche copiando dalla Confederazione svizzera nella quale non esiste la figura di un Presidente, padrone assoluto, come negli USA e gli Stati confederati (cantoni) godono della massima autonomia.

Sia che tale progetto prospettasse una soluzione interna tutta italiana oppure nell’ambito di uno scenario europeo, non sembra poter prescindere da una forma confederativa, che in entrambi i casi equivarrebbe ad una rivoluzione.

Per una soluzione interna che riguardasse esclusivamente lo Stato italiano sembrerebbe indispensabile il ritorno agli Stati sovrani pre unitari, aggregati tramite una Costituzione confederativa che contemplasse la massima autonomia di questi e la facoltà di secedere unilateralmente: l’Italia diverrebbe così una Confederazione.

Per una soluzione nell’ambito dello scenario europeo, l’Italia unitaria, con la sua persistente instabilità politica, sta già ora minacciando il progetto comunitario, ed è vista da molti come un ostacolo mentre una Confederazione italiana perderebbe la sua natura in caso di annessione alla Confederazione europea; in questo caso, l’Italia sarebbe di fatto cancellata per lasciar posto agli Stati pre unitari, confederati, che entrerebbero singolarmente a far parte dell’Europa solo alla condizione che questa diventasse una Confederazione di Stati sovrani con la previsione costituzionale della secessione unilaterale: l’Europa, diverrebbe così una Confederazione.

Non trovando queste soluzioni pacifiche ma volendo porre rimedio all’attuale insostenibile situazione politica, a qualunque degli Stati pre unitari, Veneto in primis, che funzionavano molto meglio dell’Italia attuale, non rimarrebbe che la strada di una secessione no deal, tanto per usare un termine molto ricorrente in politica internazionale e ritornare all’originaria sovranità.

Daniele Quaglia

 

2 risposte a Confederazione italiana, europea o secessione?

  • giacomo tonon scrive:

    il rimedio ? COPARLI TUTI !!!!!!!!

  • Giorgio da Casteo scrive:

    Folclore! | Solo Folclore altro non è la Festa di Cittadella. La ” Question” veneta nata circa 40 anni fa si conclude in una storica ridicola paliacciata di cui proprio non si sentiva il bisogno. Le Pasque Veronesi avevano dei tangibili significati ! Cittadella No.!
    Sono mancati gli “Uomini capaci”, sono apparsi solo traditori che si illudevano, da onorevoli traditori. di risolvere a Roma ogni contrasto nazionale :
    a.- nel 1994 ( governo Bossi Berlusconi avente una maggioranza di piu’ di 80 parlamentari ) con un padre nobile come il Prof Miglio, maestro indiscusso di Federalismo, si perse , soprattutto per colpa di Forza Italia la più grande occasione per dare nuovo assetto istituzionale ai territori del Veneto.
    b- primavera del 1998. Quasi all’unanimita’ il Consiglio Regionale governato da Galan e dal capace Vice governatore Comencini propose di votare per l’Autonomia del Veneto. Tutti, con esclusione di Gobbo’, da Bossi furono cacciati ! Iniziava cosi’ lo stritolamento della Liga Veneta a vantaggio della Lega Lombarda. Una Storia mediovale che la Serenissima ben conosceva e che si ripeteva.
    c- arriviamo all’infelice 22 ottobre 2017. Conservo l’attestato preteso da Zaia che ho votato. Per che cosa ? Per lui perché possa occupare il primo scanno per altri 5 anni ? I precedenti di questo governatore sono tutti fallimentari. Da quando da presidente della Provincia volle la “Pedemontana dei Vignetti” dai costi triplicati ad opera dei lunghi anni pretesi per avere i progetti dell’Acqua Marcia di Roma
    d. Con Salvini, Erika Stefani, uno stuolo di costituzionalisti nervosi, di giornalisti rufiani, ci fa vedere lo “specchietto delle allodole da Zaia chiamato Autonomia” Ci voleva un ministro Bocia per colpire il boccino e cosi’ scompigliare il gioco delle bocce.
    Povero Veneto !| Speriamo tanto in una Macro-Regione europea che ci salvi dalla crescente poverta’ ora insopportabile.
    . PAX TIBI MARCE…….

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.