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Cooperative per schiavizzarci

Da 30 anni in Russia sono abolite le Kolchoz, cooperative agricole mentre l’Italia dei 5stelle e del PD vuole allargare la fallimentare esperienza al mondo produttivo: per questo vogliono far chiudere il più alto numero possibile di attività produttive e commerciali.

Se chiudi ti compro, è un libro già presentato qui https://www.life.it/1/se-chiudi-ti-compro/#more-10388 che, dopo una lunga serie di considerazioni politiche marxiste comuniste, narra l’esperienza di gruppi di lavoratori che hanno rilevato le aziende in crisi in cui lavoravano, trasformandole in cooperative. Abbiamo tratto alcuni passi dalle considerazioni politiche che ci sembrano speculari della crisi in corso che potrebbe essere pilotata con lo scopo di far chiudere la stragrande maggioranza delle partite IVA per trasformarle in altrettante cooperative, gestite dagli ex lavoratori non senza rischiare le comode posizioni di rendita (paga base, tredicesima, quattordicesima, TFR e ferie) “che oggi sono solo una morte economica differita”.

… La lunga crisi economica, scoppiata nel 2008, ha polverizzato imprese e posti di lavoro. Uomini e donne rimasti senza occupazione che hanno visto le loro vite trasformarsi e le piccole certezze sgretolarsi. …. Nel periodo 2007-2014, secondo i dati ISTAT, il numero degli addetti delle imprese è calato di quasi 1.400.000 unità ….

Dal 2008 al 2014 in Italia hanno chiuso 117.734 imprese che avevano almeno un addetto, oltre al titolare … un disastro quasi invisibile al grande pubblico, ma non alle comunità locali, oggi, più o meno impoverite… .”

Tutto ciò è successo in sei anni (2008-2014) mentre in un solo anno, il 2020, per le disposizioni del Governo 380.000 partite IVA hanno chiuso i battenti e 1,2 milioni di lavoratori hanno perso l’occupazione senza contare quelli che li seguiranno quando scadrà il veto ai licenziamenti.

…Se non torniamo a guardare al futuro con fiducia e ottimismo, difficilmente l’economia potrà ripartire in modo serio… .”

Il futuro odierno è farcito solo di presagi di morte che le istituzioni disseminano: come si può ripartire con un simile clima catastrofista?

… Trascuriamo il dettaglio che le svalutazioni della lira producevano inflazione, drogando la nostra economia, concorrendo insieme a politiche economiche non lungimiranti a far esplodere il debito pubblico. Quel debito pubblico esploso negli anni ottanta che ci zavorra e impedisce qualsiasi azione di politica economica espansiva… .”

L’anno appena trascorso ha visto il debito pubblico aumentato di oltre 140 miliardi per un totale di 2.586,5 mld che maggiormente impedisce qualsiasi azione di politica economica ed espansiva.

… Bisogna liberare l’energia e reagire come hanno fatto i lavoratori, dei quali raccontiamo le storie in questo libro, che si sono rimboccati le maniche e che sono ripartiti.

Lavoratori che hanno cambiato modello e punto di vista, riesumando una parola antica: cooperativa …”.

Cooperativa, la classica soluzione comunista! Un modello fallimentare abbandonato dall’Unione Sovietica nel 1992 e qui lo si vuole allargare a tutt il mondo economico.

…Bisogna ritrovare la voglia di scommettere sul nostro futuro e di rimettersi in gioco come hanno fatto in passato i nostri genitori. Contaminando ruoli ed esperienze, assumendosi le responsabilità, esponendosi al rischio, rischiando le comode posizioni di rendita che oggi sono solo una morte economica differita….”

Questo è il vero scopo della Cooperativa: abbassare i costi sociali del lavoro rischiando le comode posizioni di rendita che oggi sono solo una morte economica differita. Quali sarebbero le posizioni di rendita se non i diritti acquisiti come paga base, tredicesima, quattordicesima, TFR, ferie e pensione. Il progetto è quello di renderci tutti più poveri, schiavi alle loro dipendenze e il lockdown è il mezzo.

Daniele Quaglia

COMUNICATO AGLI ASSOCIATI di LIFE TREVISO Complice la situazione di estremo disagio ed incertezza che ci stanno imponendo e che combattiamo, per la prima volta in 25 anni nessun incaricato LIFE fino ad ora ha visitato la sede degli associati per il rinnovo della quota 2020/2021 né lo farà più.

Ringrazio in anticipo chi intende rinnovare liberamente e autonomamente la quota 2021 eseguendo un bonifico sul conto di LIFE Treviso in Banca Intesa, causale quota associativa 2021 (quota minima 125€), col seguente

IBAN IT86 O030 6909 6061 0000 0149 763

Seguirà ricevuta via email o fax

Il Presidente LIFE Treviso Claudia Bortot

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