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Corte Costituzionale: “cupola della mafiosità partitocratica” (cit)

La lungimiranza di Marco Pannella.

Tutto d’un tratto ci troviamo di fronte ad una Magistratura che sembra impazzita, sfuggita a qualsiasi controllo e in grado di condizionare totalmente la vita politica.

Ma questa situazione è frutto di avvenimenti imprevedibili oppure è un sistema di potere venutosi a creare via via nel tempo, arrivando ad esercitare il controllo politico del Paese?

Questi fatti sono stati largamente denunciati dai Radicali quando tutti gli altri gruppi politici colpevolmente

non osavano proferire parola.

24 feb. 1993 Marco Pannella: ‘‘Accuso qui con fermezza l’ordine giudiziario in quanto tale di aver vilipeso i codici su punti nodali della nostra società procedendo al di fuori delle norme sul diritto all’identità e all’immagine e alla vita delle persone e delle associazioni giudicando secondo arbitrio assoluto”. E’ stata proprio ‘‘la mancanza di responsabilità civile e penale dei magistrati” -ha continuato Pannella- “che ha consentito la degenerazione della democrazia in regime partitocratico”.

http://www1.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/1993/02/24/Politica/TANGENTOPOLI-PANNELLA-ATTACCA-LA-MAGISTRATURA_203900.php

1994 Marco Pannella «la grande cupola della mafiosità partitocratica», [riferendosi alla Corte Costituzionale] i cui giudici erano «un gruppo di fuoco per cercare di salvare fino in fondo il regime e le sue nequizie».

http://www.ilgiornale.it/news/nel-94-quando-pannella-urlava-golpe-giudiziario.html

7 gen.2002 Marco Pannella intervistato da radio radicale: “La magistratura è un corpo eversivo e golpista che calpesta giorno dopo giorno i diritti dei cittadini”. “Bruti Liberati ha detto la verità: è da 20 anni che Anm e Csm impugnano, cioè contestano e vanificano il diritto e la Costituzione”.
“Ma questa è violazione dei diritti costituzionali! Certi magistrati – non tutti – andrebbero messi in galera per attentato perenne ai diritti civili e politici dei cittadini”. “Sono golpisti. Una casta losca ed eversiva!”
https://forum.termometropolitico.it/242932-un-grande-pannella-che-ti-fa-pensare.html

24 febbraio 2012 Mauro Mellini radicale difensore di Enzo Tortora da Il partito dei magistrati (Bonfirraro editore, 2011) In Italia esiste un partito che non si candida alle elezioni, ma che fa politica attivamente. Un partito che sembra essere “destinato più a impedire che si governi piuttosto che a governare” https://spettacoli.tiscali.it/cultura/articoli/Mellini-Tra-Di-Pietro-e-Berlusconi-vi-spiego-come-i-magistrati-sono-diventati-un-partito-politico/

Da ricordare inoltre le proposte dei Radicali per l’attribuzione di responsabilità civile e penale per i giudici e per la divisione delle carriere, proposte che non hanno mai trovato seguito nelle aule parlamentari.

La volontà di scoperchiare questo pentolone di intrighi e connivenze nella Magistratura, noti da tempo, è da considerare frutto della legalità ritrovata o di una lotta interna tra fazioni?

Nel primo caso, per evitare sconfinamenti politici della Magistratura, bisognerebbe rendere tutte le leggi più chiare e non interpretabili, operazione impossibile; nel secondo cambierebbe soltanto l’indirizzo politico interno della Magistratura.

In entrambe i casi rimarrebbe inalterato il potere di controllo della Magistratura sulla politica e chi sogna l’Autonomia del Veneto, con questa Italia, se la scordi.

Daniele Quaglia

Una risposta a Corte Costituzionale: “cupola della mafiosità partitocratica” (cit)

  • giacomo tonon scrive:

    L’E’ da tant che mi al die in tanti modi in maniere porete , ma nesun me scolta tuti se mete a rider
    co’ die che noaltri no’ podon far gnent par difenderse !!!
    Sol se se vese la sciopa!!!

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