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Da Vittorio Emanuele II a Gianluca Busato

Almeno un paio di cose accomunano i due:

1) Il Plebiscito, quello del 1866, finalmente riconosciuto come una colossale truffa politica per l’assoggettamento del Popolo Veneto e quello del 2014 che da potenziale atto di Autodeterminazione e di indipendenza del Popolo Veneto, una volta esaurita la spinta emotiva del momento, si è tramutato in fievole ricordo.

2) L’antipatia per ciò che limita l’autorità sovrana (cresciuto nell’assolutismo, Vittorio Emanuele II non prova simpatia per ciò che limita l’autorità sovrana. G. Oliva, I Savoia: novecento anni di una dinastia., Mondadori, Segrate, 1999) Era nel carattere di Vittorio Emanuele II e si riscontra nei provvedimenti, a suo dire disciplinari ma in realtà vere epurazioni, di Busato.

Una sola cosa divide i due:

La formula “Per grazia di Dio e per volontà della Nazione Re d’Italia”;

Per fortuna che la Repubblica Veneta non ha un re ma in quanto a titoli, il più votato al Plebiscito 2014 si difende molto bene: Presidente della Delegazione dei 10, Presidente del Comitato esecutivo, Presidente del Governo Provvisorio, Presidente del Parlamento Provvisorio, Presidente di Plebiscito.eu, Presidente di Veneto SI, Candidato Presidente alla Regione Veneto (!?) e Candidato a Consigliere Comunale di Trieste (!?)

A questo punto 20 Parlamentari del Parlamento provvisorio della Repubblica Veneta, appartenenti ai gruppi LIFE-APV, Veneti Federati, Canton Dolomitico e al Gruppo Indipendente, hanno sottoscritto e proposto 7 mozioni, più sotto riportate, con l’intento di rendere più democratiche le Istituzioni Venete ma, soprattutto, per garantire a loro continuità indipendentemente dal destino del pluri presidente.

MOZIONE N. 1 Mozione d’ordine sul corso dei lavori del Parlamento nella seduta odierna 1 luglio 2016

Vista l’importanza delle mozioni presentate e che potrebbero alterare sia la composizione di questa Assemblea che i suoi poteri si chiede che queste mozioni siano messe in discussione prima di qualsiasi altro punto all’ordine del giorno.

MOZIONE N. 2 Mozione sul veto di voto al Presidente di turno del Parlamento della Repubblica Veneta

Il Presidente del Parlamento Veneto che sia contemporaneamente anche Parlamentare, nella necessità di garantire assoluta neutralità nelle discussioni che si sviluppano nel corso dei lavori Parlamentari non ha diritto al voto.

MOZIONE N. 3 Mozione sul veto al Presidente di turno del Parlamento della Repubblica Veneta, di intervenire nel merito delle discussioni

Il Presidente del Parlamento Veneto che sia contemporaneamente anche Parlamentare, nella necessità di garantire assoluta neutralità nelle discussioni che si sviluppano nel corso dei lavori Parlamentari non può intervenire nel merito delle questioni in discussione. Pena la decadenza.

MOZIONE N. 4 Mozione sul veto al Presidente di turno del Parlamento della Repubblica Veneta di ricoprire più cariche istituzionali.

Al fine di salvaguardare la sicurezza delle istituzioni della Repubblica Veneta, è fatto divieto al Presidente di turno del Parlamento provvisorio, di ricoprire contemporaneamente, qualsiasi altro incarico istituzionale. Pena la decadenza.

MOZIONE N. 5 Mozione per la costituzione di una Commissione permanente per la prevenzione del conflitto di interessi.

Il Parlamento provvisorio della Repubblica Veneta istituisce una Commissione permanente con il compito di monitorare e prevenire casi di conflitto di interesse tra le alte cariche istituzionali della Repubblica Veneta. I membri in numero di tre, dureranno in carica 12 mesi.

MOZIONE N. 6 Mozione sul ripristino della Commissione VI

Ad oggi non sono ancora chiare le modalità e le cause che hanno comportato la chiusura della Commissione VI e la sospensione del deputato Bottin tanto che il tutto prende sempre più i connotati di una vendetta politica piuttosto che l’applicazione di un dubbio regolamento. Si chiede l’immediato ripristino della VI commissione ed il conseguente immediato reintegro del Parlamentare Bottin.

MOZIONE N. 7 Mozione sul reintegro dei Parlamentari Camerin, Meneghetti e Piccoli sospesi “sine die” dalle loro funzioni

I Parlamentari Camerin, Meneghetti e Piccoli, sospesi sine die dalle loro funzioni e vittime di un infelice provvedimento sanzionatorio che viola gli artt. 2.1, 14.1, 14.2, 19.2 e 22.1 dei diritti civili e politici generalmente riconosciuti dalla Comunità internazionale degli Stati sotto il nome di Patto Internazionale relativo ai Diritti civili e politici, parte seconda, presentato a New York il 16-19 dicembre 1966, provvedimento che ha portato la Repubblica Veneta al suo più basso livello di democrazia della sua millenaria storia, sono immediatamente reintegrati nelle loro funzioni parlamentari da questo stesso Parlamento sovrano.

Daniele Quaglia

Una risposta a Da Vittorio Emanuele II a Gianluca Busato

  • Fil de fer scrive:

    Mi dispiace molto ma nn posso concordare con queste prese di posizione.
    Ho sempre mal sopportato beghe interne ai vari gruppi indipendentisti Veneti cui ho partecipato per non affermare che ogni qul volta ciò è accaduto me ne sono andato.
    Questa volta è diverso e mi dispiace per chi ha la frenesia o l’invidia o chiassa cosa altro contro G.BUSATO.
    E’ l’unico ad avere un piano strategico e persone all’altezza ( 10 saggi) per portarci veramente all’indipendenza.
    Dispiace ma è così ed inoltre trovo stupido che la LIFE a cui riconosco non solo molti meriti ma anche che stiamo parlando di patrioti Veneti abbia intrapreso adesso, adesso, lo ripeto, azioni di questo tipo.
    Questo è il momento dell’unità e basta. Questo è il momento di avere un leader all’altezza della situazione ed in grado di rappresentare benissimo gli interessi dei Veneti nel mondo intero.
    Mi pare che sino adesso alcun gruppo indipendentista abbia una qualche parvenza di strategia vera da seguire, ma soprattutto uomini all’altezza del compito perché sbagliare una virgola, un punto, una parola a livello internazionale vuol dire essere squalificati e precludere il nostro riconoscimento come Popolo che vuole autodeterminarsi vermente ed ha gli uomini giusti e apaci per poterlo dimostrare. Senza fatti concreti come il referendum digitale e tutto il resto che Voi della LIFE sapete benissimo dove credete di poter andare da soli ??? Ho reputato intelligente e l’ho esternato personalmente al Deputato QUAGLIA il fatto che la LIFE sia confluita in Plebiscito. Ma adesso, lo ripeto adesso criticare perché G.Busato ha determinate cariche mi sembra veramente un atto di invidia o di stupidità. Mi auguro di non dovermi pentire definitivamente di quello che ho detto a Quaglia.
    Oggi è tutto provvisorio lo volete capire ? Fare ” guerre” interne serve solo a dividerci e basta.
    Lo spettacolo indegno a cui ho dovuto assistere ieri sera a Treviso,è bene lo sappiate, vi squalifica in modo incredibile.
    Tutto ciò mi addolora, mi strugge l’anima e se battaglie sono da fare queste potranno essere fatte quando saremo definitivamente riconosciuti a livello internazionale come nazione indipendente. Lo volete capire ??? Allora chiunque si potrà presenterà come candidato al Parlamento Veneto e che vincano i migliori. Non basta avere alle spalle tante battaglie per essere definitivamente onsacrato agli altari della Patria Veneta, bisogna anche avere le competenze, le capacità e la cultura necessarie e per ultimo anche un po’ di carisma che non guasta.
    Finisco perché non me la sento di andare oltre. Fate ciò che volete ma sappiate che state sbagliando tutto.
    W SAN MARCO SEMPRE
    Giancarlo Rodegher Deputato provvisorio del Parlamento Veneto come Voi !!!!!!!

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