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Daniele Manin, sfatato il mito italiano

Non è vero che Daniele Manin nella sollevazione contro gli Austriaci abbia combattuto per l’unità d’Italia, è lui stesso che lo dice

Noi Veneziani preferivamo essere una Repubblica indipendente confederata con gli altri Stati italiani. E avremmo accettato di entrare a far parte di un unico grande Regno comprendente tutta l’Italia.

Se Carlo Alberto si fosse presentato come un uomo disinteressato; se non avesse fatto una guerra egoistica per l’ingrandimento del Piemonte; se non avesse proposto altro che la cacciata dei barbari dall’Italia, lasciando agli italiani il compito di decidere dei propri affari, penso ancor oggi che avremmo potuto riuscire. Ma le mie speranze svanirono non appena propose di annettersi Milano; cambiava, infatti, tutto il carattere della guerra …

I piemontesi hanno fatto un santo di Carlo Alberto; forse loro possono riuscire a perdonargli il male fatto: ma il resto d’Italia non può”.

Dichiarazioni di Daniele Manin riportate dal coevo giornalista cattolico Agostino Chieppi che troverebbero conferma nella reazione sia dei Lombardi quanto dei Veneti quando, compresi gli intenti meramente espansionistici e dispotici di Carlo Alberto, si rifiutarono di combattere ancora a fianco dell’esercito piemontese contro gli Austriaci; nel contempo riprendevano vigore i movimenti rivoluzionari contro i Savoia, situazioni che vanno a minare la compattezza che aveva portato i piemontesi alla vittoria nelle battaglie di Goito, Mazambano e Veleggio poco più di un mese prima e pone le basi della clamorosa sconfitta dei Piemontesi a Custoza del 25 luglio 1848.

Nella rovinosa ritirata Carlo Alberto pensava di trovare appoggio a Milano, ma i Milanesi, vistisi traditi, non solo non lo aiutarono, ma contribuirono ad affrettarne la sconfitta e la fuga, sparandogli contro e gridando inferociti contro il Re traditore.

Per la scuola del regime colonialista italico questi fatti non sono mai accaduti e chi rimane vincolato a quella formazione culturale indotta, continuerà per tutta la sua vita a credere nei falsi miti che questa ha creato.

Daniele Quaglia

tratto da “La bugia risorgimentale” di Gerlando Lentini – il Cerchio

2 risposte a Daniele Manin, sfatato il mito italiano

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