Login

Newsletter

  • Users 94
  • Posts 1,221
  • Comments 1,644
  • Pages 9

Archivi

Decidere da sé – self determination

Il diritto dei Popoli di decidere da sé, impropriamente chiamato autodeterminazione, secondo la gran parte dei giuristi di diritto internazionale, contempla la secessione.

L’Italia ha aderito all’ONU sottoscrivendone i principi, ivi compreso il riconoscimento del diritto dei popoli di decidere da sé (selfdetermination-autodeterminazione) enunciato negli articoli 1.2 e 55 della Carta ONU promulgata il 26 giugno 1945 ma nella sua Costituzione, promulgata il 27 dicembre 1947, l’Italia contraddice questo principio all’Art.5 che costituisce uno dei 12 principi fondamentali di questa, dichiarando la Repubblica una e indivisibile.

Essendo la Costituzione italiana posteriore alla Carta ONU, avrebbe dovuto conformarsi, secondo prassi internazionale, a questa.

Di fatto la Costituzione italiana viola la Carta ONU e la Carta dei diritti dell’Uomo, visto che il diritto dei Popoli di decidere da sé è entrato a pieno titolo nel novero dei diritti umani. Poiché l’Italia si definisce Stato nazionale, per definizione sorto per volontà del popolo, mentre tutti noi conosciamo la storia vera di come tanti popoli italici siano stati aggregati con l’uso delle armi e tutti con l’imbroglio dei plebisciti (salvo la Lombardia), i vari popoli sono ridotti a generico popolo italiano cosicché, eventuali soggetti che rivendicano l’indipendenza si trovano di fronte all’ostacolo rappresentato dal diritto internazionale che riconosce due tipi di self determination: quella interna e quella esterna (Internal oppure external self determination).

In pratica sono due fasi intermedie del diritto dei popoli di decidere da sé: la prima, paragonabile all’autonomia richiesta da Zaia, riservata ad entità inglobate in uno Stato nazionale (come l’Italia); la seconda, una vera e propria secessione, riservata ad entità federate in uno Stato federale che hanno già consolidato la prima fase della internal self determination con l’autonomia tipica delle federazioni.

Il democratico Canada, Stato federale, pur non prevedendo in Costituzione la secessione del Québec si è dichiarato disponibile a trattare simile evento se la netta maggioranza dei québechesi si dichiarasse favorevole alla secessione con un referendum.

La ex Jugoslavia, Stato federale, contemplava in Costituzione la secessione delle Repubbliche federate così come per tutte le Repubbliche ex sovietiche.

Quindi rivendicare il diritto del Popolo Veneto di decidere da sé, invocando il mero diritto di self determination, risulta una strada molto complicata che potrebbe trovare una via d’uscita invocando la sovranità originaria dello Stato Veneto, come già fatto da Lituania e Crimea, al pari passo di un’azione legale con l’intento di incriminare lo Stato italiano per violazione della Carta ONU e della Carta dei diritti dell’Uomo.

Daniele Quaglia

2 risposte a Decidere da sé – self determination

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Commenti recenti