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Decreto salva Italia: chi ringrazia

Il Club Bilderberg, la Commissione Trilaterale e di chissà quale altra demoniaca  organizzazione ancora segreta sono i primi a congratularsi con Mario Monti, per la riuscita del golpe istituzionale coordinato da Napolitano e per i primi segni di umile sottomissione messi in atto con il decreto salva Italia.

La BCE        ringrazia Mario Monti per le garanzie fornite  che l’Italia pagherà il debito (sorto, lo sappiamo bene, dal signoraggio primario delle banche centrali) ed è pronta a nuovi prestiti per aumentarlo a dismisura.

La Banca d’italia        ringrazia Mario Monti per gli stessi motivi della BCE e anche perché, anticipando di tre mesi la scadenza ultima per convertire le vecchie lire in euro, renderà nullo il valore di 2.550 miliardi di vecchie lire custodite  ancora sotto il materasso da molti italiani.  Dal 7 dicembre 2011 l’equivalente di 1 miliardo e 300 milioni di euro non usciranno mai più dalle casse di Bankitalia per convertite le lire residue esistenti ma resteranno saldamente nelle loro mani.

Le Banche tutte             ringraziano Mario Monti che con l’obbligo da parte della PA di effettuare tutti i pagamenti superiori a 500 euro tramite versamento in conto corrente favorirà l’apertura di milioni di conti correnti da parte  dei pensionati: una montagna di denaro confluirà, anche se virtualmente nella casse delle banche già  in agguato con le alchimie contabili del signoraggio secondario.       Ringraziano anche per la garanzia offerta dallo Stato fino al 30 giugno 2012 sulle passività degli istituti di credito italiani (con scadenza da 3 mesi a 5 anni) o (dal 1 gennaio 2012) a 7 anni per le obbligazioni.

I Capitali scudati           I capitali rimpatriati nel 2010 grazie al provvedimento dello scudo fiscale (sui capitali “scudati” era stata già pagata una tassa – francamente esigua – del 5%) sono assoggettati ad un prelievo “una tantum” dell’1,5%. Il prelievo dovrà essere la pagato in due rate: la prima entro il 16 febbraio 2012 e la seconda entro il 16 febbraio 2013. Un sentito grazie.

Gli Statali                4.000.000 di statali ringraziano Mario Monti per aver mantenuto  la garanzia del loro posto di lavoro produttivo solo di debito. 4.000.000 di esuberi se paragonati alla PA americana, che ingrossano costantemente il debito pubblico italiano e pesano sulle spalle di lavoratori dipendenti del privato e dei pensionati. 4.000.000 di grazie.

Il Club delle pensioni d’oro, multiple, lampo, baby

http://www.life.it/wp-content/uploads/2011/08/sanguisughe1.pdf

Per il club “pensioni d’oro” Mario Santinelli, rappresentante per diritto del club con i suoi modesti 3008 euro al giorno di pensione lorda. Non avranno  più l’adeguamento al costo della vita e pagheranno un contributo di solidarietà così determinato: fino a 90.000 euro/anno esente, dai 90.000 euro di pensione fino a 150.000 il contributo sarà  del 5%, oltre questi ultimi il contributo sarà del 10%.  Anche questa volta è andata bene, Grazie Mario Monti.

Si uniscono ai ringraziamenti:

Il club “pensioni multiple” con Romano Prodi, portavoce di diritto dei pluripensionati, con le sue tre pensioni non soggette a cumulo, in questo club  gli fanno ottima ottima compagnia, fra i tanti, Violante, Fiori, Amato, Dini, Ciampi , e Andreotti.

Il  club “pensioni lampo” per un giorno di  lavoro guidato da  Oscar Luigi Scalfaro che con soli tre anni di lavoro ha acquisito la pensione  di magistrato ma c’è chi ha lavorato un giorno e percepisce la pensione.

Il club dei “pensionati che lavorano”  hanno come portavoce Mario Draghi, con la sua pensione INPDAP di 14.000 euro/mese e stipendio da quantificare della  BCE magari esente da cumulo come per Buttiglione, Brunetta, Serra…

Il club delle “ baby pensioni” rappresentato da Antonio di Pietro che percepisce la  pensione di magistrato da quando aveva 44 anni, ringrazia a nome del club il collega Mario Monti.

Sembra che tutti questi soggetti non verranno mai chiamati a contribuire con lacrime e sangue, mentre  i  politici, che si trovano in  affanno  nel tentativo di difendere i propri privilegi dall’attacco “sconsiderato” del Governo,  per ora esprimono un laconico  “è giusto anche per noi contribuire”.

Staremo a vedere!

Chi ne trae vantaggio  dal salva Italia sono i gruppi di potere che stanno sopra le banche, subito dopo le banche e a cascata i centri più vicini al potere. Tutti gli altri , che costituiscono la massa schiavizzata, piangono con la massima riservatezza per non offrire a questo  governo lo spunto di imporre una tassa anche  sulle lacrime.

DQ

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