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Digiuno e Alpini

Cari amici,
vi invio i files aggiornati sulla situazione attuale della Fraja Veneta. statistiche digiunatori al 9 maggio
Vedete se potete coinvolgere un amico: un giorno di astensione dal cibo fa bene:  alla causa Veneta, all’anima, al corpo.
Una piccola riflessione sull’intasamento dei tricolori da giovedì scorso su strade e autostrade.
Se avete avuto l’occasione di venire da Milano in autostrada, già da Giovedì 8/5, era tutto un flusso tricolore: auto, camion attrezzati, pullman, caravan, roulotte.
Tutti pieni di goderecci alpini bardati dei tre colori in tutti gli accessori.
Ne ho visti diversi gruppi anche Venerdì fare i turisti, con tanto di guide,in giro per Conegliano.
Oggi e domani impossibile recarsi verso Pordenone: 500.000 entusiasti veneti, lombardi, friulani, piemontesi, cioè gente di questo nostro Nord messo in ginocchio dall’Italia, sono lì a sventolare la bandiera causa della nostra rovina, di tanti suicidi.
Come è possibile?
Gli alpini sono brave persone, hanno il nostro comune denominatore: sono seri, lavoratori, sanno “fare”, e sanno anche essere goliardici quando la coscienza è a posto perchè hanno fatto il proprio dovere per tutta la settimana.
E però stanno lì allineati, col petto gonfio d’orgoglio, dietro al simbolo sbagliato: il tricolore.
Per tradizione, abitudine, cameratismo e forse anche un pò di paura di uscire dalle righe. Di essere “stonati” rispetto alla massa.
Mah!, credono ancora che Cadorna Luigi sia stato un grande generale e magari addirittura una brava persona.
Dobbiamo rispettarli e aspettare che il tempo galantuomo rimetta i tasselli della verità al loro posto.
Intanto: NON guardate la televisione oggi e domani e lunedì. NON osate avvicinarvi a Pordenone (raggio di sicurezza dall’epicentro tricolorato almeno 50 km).
Vi allego la lettera che ho scritto al Sindaco di Conegliano il 28 Marzo scorso a proposito del criminale macello noto con l’epitaffio di “Grande guerra”. lettera a sindaco su cadorna (2)
Viva San Marco

Fabio Padovan

Una risposta a Digiuno e Alpini

  • GIORGIO da Casteo scrive:

    RESPINGIMENTO al sindaco di CASTELFRANCO VENETO (riservato e urgente) della tessera elett. n.111115823
    E’ un atto dovuto dal momento che il sottoscritto detiene il passaporto Veneto. Titolo riconosciuto dall’Onu e da varie nazionalita’ tra cui la vicina Svizzera nella quale una delegazione della Repubblica Veneta è stata ricevuta il 15.06.2013 e il 29.03.2014 dopo l’affermazione popolare in cui l’adesione al SI è stata dell’89%. A sancirlo è stato un plebiscito informatico digitale, metodo moderno legale e democratico, esercitato alla presenza di verificatori internazionali.
    Non ci servono, perche’ sicuramente saranno truccati, altri report italioti indetti a torto collo da coloro che disprezzano un Veneto indipendente. Prenda atto che la sua repubblica sta agonizzando e che in Veneto, lei Zaia e quelli del cerchio magico, sarete ricordati come coloro che hanno accompagnato il funerale di un ciclo economico e sociale irripetibile. Non serve piu’ dire che la colpa è degli altri e che voi il disastro l’avevate previsto. La verita’ è che siete stati conniventi per convenienza elettorale e politica Altri,come il sottoscritto, non sono rimasti ad ingannare la gente quando si resero conto che con quei metodi solo cosi’ sarebbe finita ! Non resta che alla svelta, e prima possibile, ve ne andiate dal Veneto assieme all’apparato italiota occupante di cui fate parte. Per l’astensionismo dilagante il 25 maggio con difficolta’ riuscirete rimanere a galla. Se ce la farete dovrete ringraziare lo spirito fraterno degli ultimi italioti rimasti nella Repubblica Veneta.
    Noi assieme ai Lombardi rimasti a est del fiume Adda, comunque, non soccomberemo e la Repubblica Veneta, tradita e mai morta, la difenderemo con tutti i metodi civili disposti non solo ad andare in prigione, ma a fare molto di piu’…! Gli italioti codardi vadano pure alla deriva cioè….nel pallone insieme alla rancida repubblica italiana.
    PS : se le avanza ancora un bricciolo di decenza tolga dal balcone del municipio quella bandiera infame monarchica simbolo di guerre aggressive,occupazioni e morte (piu’ di 600 mila i morti,senza annoverare piu’ di un milione di feriti,di cui la meta’ Veneti e solo nella 1^ guerra mondiale) e quando sfila in corteo per il centro indossi almeno la gloriosa fascia rinascimentale del Comune di Castelfranco Veneto
    Questa costituisce anche una lettera (la seconda) di diffida che ogni Veneto dovrebbe inviare al suo sindaco dopo quella lodevole che gia’ nel novembre 2013 il presidente LIFE e patriota Lucio Chiavegato invio’ ai 580 sindaci del Veneto.
    Giorgio Gasparini sitadin dea Republica Veneta

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