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El Parón

Diritti e doveri del datore di lavoro

Il padrone, termine con cui il pensiero comunista sessantottino era solito indicare l’imprenditore come lo sfruttatore della classe operaia, del proletariato, un nemico da combattere, alias datore di lavoro, è una figura che assume poteri e doveri che non sono previsti per il semplice cittadino: si tratta di onori e di oneri che la legge gli attribuisce in funzione dell’aspetto sociale di questa sua attività.

La struttura di un’azienda è rigidamente gerarchica; probabilmente pochi imprenditori considerano questo aspetto, ma il vedere l’elenco delle specifiche attribuzioni riconosciute dalla legge a chi svolge la funzione di “capo”, può sicuramente portarlo a valorizzare maggiormente il suo operato, sia dal punto di vista umano che sociale.

Tre sono i poteri riconosciuti al datore di lavoro:

  1. potere di dirigere;
  2. potere di controllare;
  3. potere di disciplinare.

Due sono i suoi doveri:

  1. dovere di proteggere;
  2. dovere di retribuire.

Poteri e doveri, per noi ovvi perché innati nella mentalità degli imprenditori veneti, quasi tutti divenuti tali per emulazione; datori di lavoro che hanno sempre ritenuto l’azienda, una famiglia allargata e per i quali, la definizione sessantottina di Padrone rappresenta una distorsione ideologica del termine veneto “Parón” termine spesso usato in lingua veneta come sinonimo di “Sior”, Signor.

El Paròn, da sempre e naturalmente consapevole delle sue funzioni tanto da non immaginare minimamente una loro regolamentazione giuridica, prenda atto di ciò e dia valore alla sua funzione, attribuendone il giusto valore che merita.

Perché “Parón” è anche “Sior”.

Daniele Quaglia

per approfondire https://www.laleggepertutti.it/413402_quali-sono-i-diritti-e-i-doveri-del-datore-di-lavoro

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