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Finanziaria e lavoro nero

La nuova finanziaria incentiva il lavoro nero

Le partite IVA si sono sempre preparate al peggio quando al governo di questo Paese, nato strano, si sono presentate le sinistre: un evento che sembra senza fine visto che le destre, considerate a torto o a ragione liberali, hanno governato solo per brevi periodi nei quali non hanno mai realizzato quelle riforme che si prefiggevano.

L’esempio per eccellenza è l’IRAP, la tassa sui debiti, introdotta dal prode Prodi nel 1997 che Berlusconi, da buon imprenditore, ha promesso di eliminare nel suo governo del 2001 ma che dopo 22 anni è ancora presente a tassare i costi delle aziende: si perché l’IRAP è una tassa sui costi nata nella mente eccelsa di quel grande statista (Prodi).

Una cosa buona era stata fatta: la partita IVA a regime forfettario introdotta dal governo Renzi per professionisti ed artigiani con volume di affari max di 30.000 euro/anno portati a 65.000 dal governo Conte I.

Certo ci saranno stati casi di abuso come avviene sempre, ma questo tipo di partita IVA è stata utilizzata da imprenditori marginali, da pensionati e anche come base di partenza per giovani in attesa di comprendere la bontà del loro progetto imprenditoriale.

Le caratteristiche essenziali erano il tetto massimo dei ricavi, tassa unica al 15% sui ricavi abbattuti di una quota prestabilita, esenzione dalla contabilità.

La nuova manovra prevede: obbligatorietà delle scritture contabili con inevitabile ricorso al commercialista (+ spese!), fattura elettronica e obbligatorietà del conto corrente bancario aziendale oltre ad altre misure allo studio.

Il Governo Conte II è già in conflitto con le disposizioni approvate dal Conte I in nome della lotta all’evasione fiscale.

C’è di chiedersi: dopo questi provvedimenti restrittivi, un pensionato con attività marginale o giovani desiderosi di provare una nuova attività prima di gettarsi a capofitto nell’imprenditoria, saranno ancora disposti ad aprirsi una partita IVA a regime forfettario o faranno qualche consulenza in nero, i primi, gli apprendisti imprenditori in nero, prima del grande salto, i secondi?

La tanto invocata lotta all’evasione sembra già perdente prima di iniziare, non per predisposizione congenita delle partite IVA ma per inettitudine dei politici.

Daniele Quaglia

liberamente tratto da https://www.ilsole24ore.com/art/flat-tax-parte-stretta-2-milioni-partite-iva-ACB5kDs?cmpid=nl_lifestyle

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