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Fisco invadente, economia morente

Quando esisteva il segreto bancario anche per le istituzioni era complicato conoscere i rapporti di un cittadino con una banca e il denaro, versato o prelevato, non necessitava di giustificazioni: chissà perché in quei tempi il debito pubblico non era un problema e l’economia cresceva veloce.

Ora che il fisco ha libero accesso ai nostri conti diventa sempre più difficile la gestione di denaro contante; conosce ogni singolo movimento non solo in banca ma della nostra vita privata e noi, inconsapevolmente, gli offriamo l’occasione di un controllo totale H24 tramite dei banalissimi mezzi che usiamo, per l’appunto, 24 ore su 24: Internet e smartphone.

Alcuni esempi realmente accaduti.

Tramite le immagini di Google Street View, un comune in provincia di Teramo, Pineto, ha incastrato per evasione dell’imposta di pubblicità un’azienda che aveva esposto un cartellone pubblicitario senza pagare l’imposta per quattro anni;

Cittadini, ufficialmente residenti all’estero presumibilmente per ragioni fiscali, ma che ogni giorno, utilizzando i Social, vengono localizzate stabilmente in Italia;

Con Google Heart, confrontando immagini rilevate in periodi diversi, un cantiere nautico è stato condannato per evasione fiscale dalla Commissione Tributaria di Pisa, avendo accertato dalle foto satellitari una mole di attività ben maggiore di quanto dichiarato;

La condanna in Corte d’Appello di Brescia di un contribuente che su Facebook esibiva abitudini e comportamenti non coerenti con le sue capacità contributive dichiarate;

La vendetta sui Social, di divorziati che denunciano pubblicamente l’ex coniuge da “mantenere” perché nullatenente ma dalle notevoli capacità reddituali, come riscontrato della Corte di Appello di Ancona ed dal Tribunale di Pesaro.

Il Fisco è in grado di sapere quante volte alla settimana una donna va dalla parrucchiera, se per ogni piega pubblica un post ed è in grado di stabilire se il numero di messa in piega pagate sia compatibile con la dichiarazione dei redditi … !

Dobbiamo essere un po’ più furbi e la riservatezza può aiutare molto: facciamoli pure i nostri affari, leviamoci qualche sfizio, andiamo ogni giorno a pranzo e a cena al ristorante cinque stelle ma lasciamo a casa computer e smatphone se non vogliamo avere brutte sorprese.

Il fisco sarà meno invadente, spendiamo con furbizia i nostri soldi senza dare tanto nell’occhio e magari potrebbe tornare a crescere l’economia e calare il debito, cose che lo Stato ed il suo fisco, non sanno fare.

Daniele Quaglia

liberamente tratto da https://www.ilsole24ore.com/art/dai-social-network-foto-internet-cosi-fisco-incastra-le-web-prove-ACWkxzDB?cmpid=nl_lifestyle

Una risposta a Fisco invadente, economia morente

  • GIORGIO VIGNI scrive:

    …economia morente….L’economia è entrata in agonia poco dopo Einaudi, poi il processo si è, progressivamente, accelerato ed ora, non solo è morta, ma già puzza.Amen, amen, sudditi veneti.

    G.Vigni

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