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GIR in azione a Cimadolmo (TV)

Oggi, intervento dei GIR a sostegno di Maurizio Bassetto, noto per aver cacciato il Prefetto e la sua cagnetta Olga dal ristorante ora chiuso con ordinanza del sindaco dopo ispezione dei NAS, perché privo, da 15 anni, di quelle autorizzazioni che la burocrazia tiene nel cassetto. Ora, che la misura è colma denuncia tutto, LIFE Treviso e i GIR LIFE gli sono accanto in questa battaglia che per oggi si è conclusa con tre giri di auto, sventolanti le bandiere LIFE, attorno al municipio che equivalgono ad un avviso bonario all’Amministrazione comunale: vi stiamo controllando!

Sopra l’ordinanza di chiusura è stato esposto un avviso alla clientela il cui testo è il seguente:

COMUNICAZIONE AI CLIENTI DEL RISTORANTE

Questo esercizio, dopo le note vicende che hanno coinvolto il Prefetto di Treviso e la sua cagnetta, ha subito una ispezione dei NAS che hanno segnalato all’Amministrazione Comunale di Cimadolmo alcune irregolarità, già riscontrate nelle precedenti ispezioni da altri organi preposti.

In pratica, da quando 15 anni fa abbiamo ampliato il ristorante, le salette tradizionali dove tutti i clienti venivano ospitati non hanno più avuto l’omologazione dalla ULSS 9 TV né la relativa autorizzazione da parte del Comune.

Tutto ciò per un fattore meramente burocratico, in quanto l’intera area era ed è ad uso commerciale, però per l’amministrazione Cimadolmese quella parte di superficie apportata in ampliamento, le salette, secondo la stessa non hanno più attribuzione di area ad uso commerciale bensì turistico; l’assurdo è che tutti i ristoranti della zona hanno una destinazione d’uso commerciale e con ciò la nostra situazione dovrebbe essere più che corretta! E’ intervenuto anche il nostro legale il quale ha esibito tutte le ordinanze e sentenze a nostro discarico …... ma niente da fare!

Nel contempo, le varie Amministrazioni Comunali hanno sempre preteso che noi aderissimo a quello che loro continuano a chiamare “condono comunale” ma che noi consideriamo un ricatto, una TANGENTE MASCHERATA” perché il concetto è lo stesso; basta pagare e, come sempre accade in Italia, le cose si sistemano: sembra che, nel sistema italiano, i soldi abbiano il potere di lavare qualsiasi peccato!

Per anni, ci hanno tacitamente acconsentito di lavorare anche dopo aver subito controlli specifici dagli svariati organi competenti.

Circa 2 anni fa, con tacito accordo dell’Amministrazione Comunale abbiamo cambiato ragione sociale e Partita IVA del ristorante e, da allora, la stessa non ha più provveduto al cambio di destinazione pur avendo noi presentato tutti i documenti necessari, perché avanzava la solita pretesa di adesione al “condono comunale” per sistemare tutto; circa 14.000 € da pagare che hanno sempre provocato il nostro più fermo diniego nei confronti di un sistema, anche lecito ma che, per noi, ha il sapore amaro di un PIZZO burocratico.

Così, dopo la vicenda del Prefetto e della sua cagnetta OLGA, l’ispezione non casuale dei NAS che hanno messo il dito nella piaga, l’Amministrazione Comunale è stata costretta ad intervenire sanzionando il ristorante con

30 GIORNI DI CHIUSURA.

Perché il Ristorante da Maurizio è soggetto ad adempimenti e a norme che, inspiegabilmente, non riguarderebbero alcun altro ristorante limitrofo?

Cosa ha, Maurizio Bassetto di speciale per subire un trattamento simile?

Con questo ringraziamo tutti i Clienti, perché la loro fedeltà ci da il coraggio di affrontare un mostro terribile: la BUROCRAZIA!

Grazie.

Maurizio Bassetto

Daniele Quaglia

DSCN1719DSCN1721DSCN1725DSCN1726DSCN1729DSCN1733GIR a Cimadolmo

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