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Gli “evasori” chiudono

A sfatare il luogo comune che l’artigiano sia un evasore, ci pensano le statistiche rese pubbliche da Unioncamere e Infocamere (organi delle Camere di Commercio) nelle quali risulta che in cinque anni, dal 2013 al 2018, hanno chiuso i battenti 100 mila imprese artigiane.

I settori più colpiti sono stati quelli delle costruzioni, del trasporto e della falegnameria che hanno lasciato sul campo di battaglia rispettivamente il 20% delle aziende totali, le lavanderie calano del 17%, i piastrellisti del 15%,gli imbianchini del 14%, i fabbri del13% e gli artigiani della meccanica, tornitura e fresatura del 11%.

Se un’attività lecita o illecita, che sia, è comunque redditizia, perché la si chiude?

Com’è possibile che l’attività di un artigiano, considerato evasore per eccellenza, colui che non paga le tasse, redditizia perché si arricchisce alle spalle di tutti gli altri cittadini, possa essere chiusa senza venire rilevata da un  erede, da un suo lavoratore o da un garzone che abbia imparato altrettanto bene sia il mestiere che il segreto di evadere per arricchirsi?

La risposta è che quell’attività non rende, vuoi per cause di mercato, vuoi per una tassazione asfissiante che pretende il pizzo anche sul non guadagno: sotto questo punto di vista certe organizzazioni mafiose sono più eque dello Stato.

Quegli stessi che indicano l’artigiano come un evasore abituale sono anche convinti che nella cessazione dell’attività si manifesti l’egoismo di godersi finalmente i capitali nascosti al fisco quando, nella realtà, gran parte di questi artigiani sopravvive grazie alla pensione che raramente supera i mille euro mensili, dopo una vita dedicata al lavoro e a creare posti di lavoro in piena autonomia, non da parassiti come fa lo Stato.

Quanta idiozia e quanto odio sociale sono stati seminati da tanti Governi “amici” degli imprenditori, quanto da Governi “nemici” , illegittimi e razzisti; quanti cretini che gridavano “all’artigiano evasore” dovranno ricredersi quando non troveranno, per estinzione della specie, alcun “evasore” per sistemare i piccoli problemi della loro casa.

Daniele Quaglia

3 risposte a Gli “evasori” chiudono

  • giacomo tonon scrive:

    Cari tosi anca mi ere un artigiano e o’ sera’ baraca parche’ no i me a’ pi paga’ un pochi de clienti,
    o parche’ i e’ falidi o parche’ i a’ fat i furbi! ma al bel stato talian li a’ volesti istess i schei de tasse su quei lavori che mi o’ pers
    i schei !!!
    Dess le’ 4 ani che o’ vu’ la fortuna de trovar soto paron come n’a’ olta e me a’ voest 3 ani par pagar banca “ladra legalizada” “comercialista che l’e’ come n’avocato” e me astegne da comentar e stato talian.
    Chi se met dess in proprio l’e’ proprio MAT parche’ la situazhion l’e’ sempre pedo.
    Al sistema talian l’e’ fat a’ posta par meterne un contro quealtro!!!
    Pensege zhente penseghe ciao a tuti e bon anno.

  • bravo daniele, parole sacrosante!!!!

  • giacomo tonon scrive:

    Boni o tristi tanti de noaltri sera baraca!!! Ma i cinesi i continua a verder e resister ??????? mah!

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