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Grande Italia

Scusate: no ghea fae pì.

Ecco il titolo di oggi,in prima pagina naturalmente su “Il Giornale”:  Uruguay: una partita per tutto il Paese.I nostri patrioti oggi siete voi! Prandelli: Giochiamo per la Nazione!” e poi “TUTTI  UNITI (per la nostra Patria,ndr).

Insomma una gran bella retorica nazionalpopolare!!!

Non sapevo neanche che c’era la partita.

Allora dedico le seguenti righe, tratte dal “Grande guerra, piccoli generali”, di Lorenzo Del Boca, sulla Prima Guerra Mondiale, ai ferventi patrioti italpallonari. Tanto perchè si ricordino da dove viene il patriottismo tricolorato. A futura memoria!

Pagine 108 e 109.

“Cadorna obbliga i suoi sottoposti ad applicare continuamente la Decimazione.
E così finirono fucilati migliaia di poveretti, rei magari soltanto di aver fatto presente condizioni quotidiane invivibili in trincea o impossibilità tecniche ad eseguire ordini strampalati provenienti da lontano. Come capitò all’alpino Silvio Ortis.
Oppure vennero decimati interi plotoni colpevoli di non essersi fatti ammazzare tutti quanti nei ripetuti inutili tentativi di prendere una vetta austriaca imprendibile.
Finirono fucilati soldati bendati, eroi delle guerre d’africa, volontari, padri di famiglia e semplici ragazzi che non capivano cosa gli stesse succedendo finchè il plotone non li assassinava.
Il 1°/07/1916, in Trentino, la Brigata Salerno fu attaccata in forze da contingenti scelti austriaci. Una compagnia di 250 uomini, dopo una lotta allo stremo delle forze, si trovò incastrata nella terra di nessuno. Nessuno poteva soccorrere i feriti. Dalle linee italiane qualcuno urlò di consegnarsi prigionieri ai nemici. Non c’era altra possibilità per evitare che morissero tutti, in un sacrificio davvero inutile. I soldati presero a strisciare verso la trincea austriaca che cessò il fuoco. Smisero di sparare i nemici, obbedendo ai principi dell’onore di guerra e cominciarono a sparare gli italiani. Il generale comandante del corpo d’armata ordinò all’artiglieria di entrare in azione per ammazzare i suoi uomini che, per avventura, non erano ancora morti. Le direttive di Cadorna erano perentorie: si doveva uccidere chiunque, per qualunque motivo, avesse tentato di darsi prigioniero.
Il giorno dopo venne ordinata la DECIMAZIONE dei soldati che avevano consigliato i commilitoni ad arrendersi. Fra gli estratti a sorte: due caporali che portavano al petto la medaglia al valore.  Guarda questo video sulla DECIMAZIONE http://youtu.be/9vLEKgTXl7Q

E ancora, per finire, nelle drammatiche giornate di Caporetto (24/10/1917), quando i generali erano tutti immediatamente scappati lontani dal fronte,lasciando centinaia di migliaia di poveretti a farsi gassare dagli austriaci, Rommel, brillante comandante austriaco, racconta nelle sue memorie: “Alcuni reparti italiani, consegnandosi (sfiniti, feriti, laceri, disidratati, sporchi, abbandonati, ndr) prigionieri, urlavano: “Viva l’Austria”!

VIVA L’AUSTRIA!

Capito Eroi milionari del pallone?, voi che fate trattenere il fiato a milioni di italiani che credono che l’Italia sia una “cosa” seria e degna di onore!

Fabio Padovan

SE   VEDEN    TUTI     DOMENEGA    6  LUJO:  al posto sarà tranquilo, sereno, bel nèt: na bea fameja.  No ghe sarà taliani.
Guarda questo video sulla decimazione

Una risposta a Grande Italia

  • Albert scrive:

    Amainare per sempre questo tricolore imbrattato di sangue , chiedere perdono per l’olocausto d’una intera generazione , poi stare ZITTI , NASCONDERSI , e VERGOGNARSI ,VERGOGNARSI , VERGOGNARSI ! Ecco quello che dovrebbero fare gli ” patrioti tricoloriti “

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