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Il canone RAI? Un cannone per noi

Se la miccia che ha innescato la rivoluzione americana è stata quella della rivolta fiscale contro la tassa sul Tè imposta dall’ Inghilterra, portando gli Stati Uniti all’indipendenza e se, sempre la stessa miccia, ha dato inizio al processo di indipendenza dell’India, sempre dall’Inghilterra, con la rivolta contro la tassa sul sale, significa che il caso scatenante di cambiamenti epocali, spesso è banale.

In Italia stiamo vivendo una situazione che presenta molte similitudini con quelle citate: c’è un malcontento generale sull’operato di un governo politico alieno, però nessuno ha voglia e coraggio di innescare un minimo dissenso.

Ma lo Stato italiano che è diabolico (per questo fa le pentole ma non i coperchi), involontariamente, ci offre la possibilità di scatenare una rivoluzione pacifica ad un prezzo che prezzo non è: Zero euro a famiglia!

Qui non si tratta né di tassa sul Tè, né sul sale, né sul caffè e nemmeno sul tabacco …. ma del canone RAI che dal primo bimestre 2016 sarà addebitato automaticamente ad ogni famiglia che abbia un contratto per la fornitura elettrica, quindi tutte.

Una rivoluzione semplice da fare, che non espone a rischi e non ha costi per il cittadino ma potrebbe avere un effetto devastante per le Poste, per le Aziende fornitrici di servizi elettrici e, in massima parte, per Agenzia delle Entrate di Torino, competente per la riscossione del canone RAI.

Basta seguire queste istruzioni:

1. Ricevuta la bolletta della luce del primo bimestre 2016, si dovrà ricalcolare l’importo da pagare sottraendo la quota di Canone RAI, indicata in fattura, dalla somma da versare indicata sul bollettino prestampato.

2. Con questo nuovo importo, andremo a compilare manualmente un nuovo bollettino ricopiando tutti gli altri dati dall’originale cambiando solo l’importo da pagare (ricalcolato) da riscrivere sia in cifre, sia in lettere (primo effetto devastante: le Poste forniranno gratis milioni di bollettini da compilare!).

3. L’Azienda elettrica, rilevato il mancato pagamento del Canone RAI dovrà segnalare il fatto all’Agenzia delle Entrate di Torino (secondo effetto devastante: le Aziende elettriche saranno soverchiate da nuovi e costosi adempimenti).

4. L’Agenzia delle Entrate di Torino riceverà milioni di segnalazioni di mancato pagamento che manderanno in tilt gli uffici; a queste dovrà far seguire, tramite posta, un sollecito di pagamento agli utenti morosi. Se l’arrivo delle segnalazioni ha già mandato in tilt i suoi uffici, ora sarà catastrofe (terzo effetto devastante: blocco totale dell’Agenzia delle Entrate di Torino).

5. Dovesse l’Agenzia delle Entrate di Torino, superare indenne l’onda d’urto di milioni di utenti che non hanno pagato il canone e riuscisse ad inviare i solleciti (cosa matematicamente impossibile!), dopo qualche mese chi non aveva pagato la prima rata può decidere di provvedere al pagamento a costo zero, oppure decidere di continuare a contestare la pretesa del canone sostenendo di non possedere apparecchi radio-TV o perché, nel caso dei Veneti, dopo il Plebiscito del 2014 non hanno più alcun obbligo nei confronti dell’Amministrazione italiana. (quarto effetto devastante, l’inizio di una diffusa protesta fiscale)

Stranamente, più facile da farsi che a dire ma c’è un però: è solo una questione di numeri perché le rivoluzioni pacifiche hanno bisogno di grandi numeri per essere efficaci, a dispetto delle rivoluzioni violente dove più dei numeri contano la forza, la determinazione e lo spirito di sacrificio.

Il Canone RAI questa volta può diventare un Cannone caricato a fiori (mettete dei fiori nei vostri cannoni ……. canzone “Proposta” de I Giganti del 1964) per far esplodere una rivoluzione pacifica e mettere fine a questa indecente oligarchia italica.

Daniele Quaglia

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Antonio Viel
Antonio Viel
5 anni fa

…mi al canone rai le da trenta ani che nol paghe !!!!!!!!
ancha parche i programi i fa schifo(varde solo al tg5)che no serve pagar e basta !!!
penso proprio che far come che te me gha consiglia.
eventualmente quando che rivara la rata del primo bimestre se agiornon.bye bye e bone feste
Toni oio

giacomo
giacomo
5 anni fa

E…gia’ quanti italiani o meglio quanti veneti saranno a conoscenza di questo? ci darebbe una mano il grande zaia votato dalla maggioranza dei veneti? o abbiamo imparato dai sinistri a inventare utopie!!!
TUTTI abbiamo paura!!! di che’ ? Siamo un popolo di masochisti o meglio: “PEOCI REFAI” ognuno pensa ai fatti propri
e cercheremo in tutti i modi di pagare per non aver a che fare con questo STATO-MAFIA
ORA che non c’e’ piu’ uno zio Benito chi li manda tutti via? sono radicati in tutti gli uffici pubblici.
TANTI AUGURI A TUTTI P.S. non dimenticate di pagare le bollette senno’ resterete senza corrente!!!

lorenzo.
lorenzo.
5 anni fa

venezia.02.gennaio.2016.
pago ma no taso.
quando vai in banca,fai un bonifico bancario,con la condizione del bonifico.
stessa cosa con il bolletino postale,dicitura=lo stato italiano mi obbliga il suddetto pagamento,mi riservo di chiedere il rimborso con gli interessi in tutti gli anni successivi.
si fa una causa collettiva allo stato italiano,sulla falsariga di plebiscito eu.che a chiesto 60.miliardi di euro alla corte di strasburgo per i diritti dei cittadini.
perche,domanda=la rai vuole i soldi dell’abonamento,mentre le tv.private+radio non chiedono niente?lo stato e’cosa nostra.dicono.
chiediamo i soldi retroattivamente,da quando sono nate le tv private per legge.
quanti soldi sono?facciamo un conto,e facciamoceli restituire,finanziamo lo stato della repubblica veneta.
disposto a dare il mio contributto con idee e progetti,contro lo statto,lo statto di cosa nostra.w.s.m
ciao,grazie buon anno.

Rossano
Rossano
5 anni fa

Sempre riguardo allo stato-mafia, nei sudati risparmi che si cerca in qualche modo di far fruttare, lo stato-mafia si prende il 26% sugli interessi!!!

Che stato di m…a. E ci sono ancora veneti che si sentono orgogliosamente italioti

Orlando lunardelli via masot Ormelle Treviso (artigiano del ferro battuto da una vita)

Grazie dell’informazione,molto utile ed efficace di sicuro.Metteremo in confusione il sistema italiota….io passerò parola volentieri, e di sicuro sarò Gratificato……State tranquilli, la luce non possono staccarla,e comunque noi la Paghiamo,quindi non succederá niente…….Diamgli una lezione……RENZI……IDIOTA…

GIORGIO MASOCCO
GIORGIO MASOCCO
5 anni fa

Partecipo. WSM, il Doge di Cantù

Celeste
5 anni fa

Da anni l’ufficio entrate mi ha mandato le finanze che hanno sigillato il TV mettendo a verbale ora come la mettiamo ? Ci va una sentenza del tribunale x il dissequestro con ufficiale giudiziario e avendo superato i 75 x legge mi aspetta l esenzione o no ?

Angelo
Angelo
5 anni fa

Facile a dirsi…Difficile a farsi! Anche perché molti cittadini, tra cui il sottoscritto, pagano in rid le bollette alla società elettrica fornitrice, con addebito autorizzato sul conto, chi in posta e chi alla banca…Con preavviso per posta elettronica. COME FARE?
Siamo pronti a disubbidire e a protestare, certo..ma troviamo una soluzione anche per questi casi, che non sono pochi…per poter ricalcolare l’importo da pagare sottraendo la quota di Canone RAI, indicata in fattura…

Angelo
Angelo
5 anni fa
Reply to  daniele

Come si fa a disdire la domiciliazione bancaria postale, se per contratto è contemplato il pagamento in rid??? Anche se devono inviarmi ancora una copia, da conservare agli atti.

N.B. Ho cambiato da Sorgenia, che faceva diventare i clienti “morosi”, chiedendo di pagare il servizio senza l’invio consueto delle bollette bimestrali che annunciano il consumo e il relativo costo da pagare, entro la scadenza prefissata (e per questo, credo che andrebbe querelata per diffamazione), a NWG (energia pulita al 100 %), che stipula contratti con addebito pre-autorizzato in rid…(che al momento, mi sembrano più seri, professionalmente)…

Renato
Renato
5 anni fa

Questi sciacalli ti fanno anche la pubblicita’dicendo che mettendo il pagamento nella bollette della luce ti fanno un piacere,
cosi’ non devi piu’ fare le fatica di andare in posta,che carini che sono.
Io spero che tantissima gente sia incazzata come me e che non paghi un servizio cosi’ chiamato SERVIZIO PUBBLICO,,,ma quale servizio pubblico io direi servizio commerciale visto che e’ pieno di pubblicita’.
Servizio di INFORMAZIONE ? Ma che’ un’informazione limitatissima e pilotata,
ciao a tutti