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Il prossimo futuro

Nel corso del 2020, le politiche del governo che si sono intrecciate con l’emergenza covid hanno prodotto questi risultati economici:

  • 444.000 posti di lavoro persi (235.000 tra i dipendenti, 209.000 tra gli autonomi) nonostante il blocco dei licenziamenti;
  • aumento della disoccupazione totale che arriva al 9% mentre quella giovanile sale al 29,7%;
  • il tasso di occupazione scende dello 0,9%;
  • cresce il numero di persone in cerca di lavoro;
  • aumentano gli inattivi, coloro che, rassegnati, non cercano più un lavoro.

E’ logico pensare che, in queste condizioni, a piangere siano anche le casse dello Stato a causa della contrazione degli incassi fiscali e delle maggiori uscite per l’erogazione di prestazioni straordinarie per far fronte all’emergenza. Il confronto tra i soli mesi di gennaio 2020-gennaio 2021 si chiude con un peggioramento di 6,9 miliardi.

Dal punto di vista sanitario l’incremento delle morti parla da solo e certifica il fallimento sia del sistema sanitario operativo che preventivo.

Come non bastasse, il 2020 ha visto 795.730 nuovi pensionati con un incremento del 7,42% sul 2019.

Chiunque normodotato è in grado di capire la gravità della situazione destinata a peggiorare quando scadrà il veto ai licenziamenti che potrà portare a due scenari:

quello catastrofista, per il quale ci troveremo tutti con le pezze al culo;

quello ottimista che vede in questa situazione l’opportunità di un reset del sistema Italia in favore di un diverso ordinamento.

Daniele Quaglia

per approfondire

https://www.agi.it/economia/news/2021-02-01/conti-pubblici-fabbisogno-statale-peggiora-11240783/

https://www.agi.it/economia/news/2021-02-01/istat-perdita-posti-lavoro-lavoro-risale-tasso-disoccupazione-11232382/

https://www.adnkronos.com/lavoro-a-dicembre-persi-101mila-posti_1PyCGwAuXw0CEGt02RTX1V

https://www.studiocataldi.it/articoli/40989-inps-un-2020-ricco-di-pensioni.asp

COMUNICATO AGLI ASSOCIATI di LIFE TREVISO Complice la situazione di estremo disagio ed incertezza che ci stanno imponendo e che combattiamo, per la prima volta in 25 anni nessun incaricato LIFE fino ad ora ha visitato la sede degli associati per il rinnovo della quota 2020/2021 né lo farà più.

Ringrazio in anticipo chi intende rinnovare liberamente e autonomamente la quota 2021 eseguendo un bonifico sul conto di LIFE Treviso in Banca Intesa, causale quota associativa 2021 (quota minima 125€), col seguente

IBAN IT86 O030 6909 6061 0000 0149 763

Seguirà ricevuta via email o fax

Il Presidente LIFE Treviso Claudia Bortot

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