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Il ritorno della cambiale, un segnale negativo

In banca, allo sportello della cassa, l’operatore stava maneggiando documenti che per un attimo mi hanno riportato indietro di 50 anni tanto era il tempo che non ne vedevo un esemplare!

Ah, delle cambiali, ho esclamato proseguendo … è da una vita che non ne vedevo una!

L’impiegato mi da ragione e anche lui, da tanti anni non ne vedeva.

Di certo è più comoda della ricevuta bancaria in quanto è un titolo di credito girabile ai creditori faccio

notare, ma la loro comparsa, secondo te, è positiva o negativa? gli chiedo.

Davo per scontata la sua risposta negativa perché la tratta, potendo essere ceduta, riduce gli affari della banca ma lui, confermando la mia sensazione, ha apportato la motivazione che i pagamenti con le RB sono poco rispettati mentre la tratta, che se non pagata viene protestata dall’Ufficiale giudiziario con tutte le sequele che ne derivano, detiene uno spiccato potere deterrente e coercitivo, concludendo che il ritorno della tratta è un segnale negativo perché testimonia una sempre maggiore difficoltà a onorare i debiti.

E se non si hanno i soldi per rispettare le scadenze pattuite significa che gli affari non filano poi tanto lisci come sembrerebbe!

Tempi cupi ci aspettano?

Daniele Quaglia

2 risposte a Il ritorno della cambiale, un segnale negativo

  • ALDO MATTEAZZI scrive:

    Buona giornata, circa 20 anni fa prestai alla mia povera moglie 250.000 lire, servivano ai suoi parenti, lei in garanzia mi consegnò una cambiale da lei firmata. Alla morte nessuno si fatto vivo per restituirmi i denari… ma anzi… uno dei miei figli stringeva e incitava la mamma in punto di morte, mi avvicinai e lo pregai di lasciarla… lui mi rispose: ho prestato soldi alla mamma. (sapevo, era per me per un momento di difficoltà) Non preoccuparti per questo, li avrai risposi, la settimana dopo si presentarono i 4 figli con il conto e pretesero i denari io presi i conti lasciati dalla loro mamma e rimanevano 16.000,00€, a nulla e valso il conto che anzi cercavano di togliermi, e pretesero 46.000,00 che io non so come… consegnai. Mi hanno TRUFFATO! Andando al dunque, posso pretendere di inserirla la cambiale dei 250.000£ nel testamento che lascerò, visto che tutti i miei “carissimi” figli vivono bene, hanno la propria casa chissà come… e io non ho i soldi per i denti? (la somma della cambiale la darei alla mia attuale moglie, visto che sarà difficile vendere i beni, che son notevoli) Scusate, grazie se mi potete rispondere…

    • daniele scrive:

      La cambiale era a firma della moglie? Una volta deceduta, a chi è andata la sua eredità? Chi ha ereditato i suoi beni ha ereditato anche i suoi debiti … a meno che non si riesca a dimostrare che la moglie era garante in solido, con quella cambiale, di un prestito concesso ai suoi parenti

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