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IMU: ricorso in Class Action LIFE

A tutti i titolari di immobili soggetti all’IMU.

Abbiamo avuto un primo incontro con un legale che dovrebbe seguire il ricorso in Corte Costituzionale contro l’IMU per manifesta incostituzionalità.

L’atto sarebbe direttamente depositato in Corte Costituzionale senza  un preventivo ricorso alle Commissioni Tributarie Regionali.

Questo fatto ci consentirebbe di raggruppare tutti i ricorrenti, indipendentemente dalle loro Province o Regioni di residenza, in un unico ricorso, permettendo così un risparmio economico e logistico su tutta la pratica.

Non sono ancora stati definiti i costi perché saranno inversamente proporzionali al numero degli aderenti: più saranno gli aderenti  minore sarà la quota da ripartire.

Quindi per avere un’idea concreta della quota pro capite  è necessario prima raccogliere tutte  le adesioni, fare un conteggio e decidere,  in base alla convenienza economica del costo, la fattibilità del ricorso.

Poiché il ricorso si basa sulla richiesta  di giudizio della Corte Costituzionale non ci saranno altri costi oltre a quello vivo dell’adesione: sono escluse nella maniera più assoluta spese di soccombenza come sfortunatamente avvenuto per i ricorsi contro le Camere di Commercio e nemmeno potrà esserci un  rinvio ad altro organo giudicante  come avvenuto per l’IRAP , strada ritenuta,  in un secondo tempo,  non conveniente.

Non c’è assolutamente alcun rischio di imprevisti, nemmeno in caso di giudizio negativo nei nostri confronti ma avremo la certezza matematica che il costo sarà esclusivamente quello della quota, predeterminata,  del contributo .

Possono ricorrere anche coloro che non hanno inoltrato richiesta di rimborso al comune di residenza, come in precedenza indicato:  in pratica possono aderire a questa iniziativa  tutti gli associati LIFE purché  in regola con la quota d’iscrizione 2013.

Daniele Quaglia

11 risposte a IMU: ricorso in Class Action LIFE

  • barbara scrive:

    In Italia non è ammesso il ricorso diretto alla Corte Costituzionale

  • Luigi scrive:

    Buongiorno o assistito ieri sera alla trasmissione di quinta colonna su canale cinque ed per la prima volta sono venuto a conoscenza del Life, a dire il vero e tempo che cercavo qualcuno che con inteligenza potesse prendere in seria considerazione di fare causa collettiva verso equitalia ed chi la costituita per istigazione al suicidio, con annesse altre patologie.
    E anni che lotto da solo qui in piemonte,se l’idea può sembrare interessante,perche non costituire la Life Piemontese?,sarei disponibile a organizzarla.
    Essendo ache io un piccolo imprenditore tartassato da questo governo parassita sono interessato ad aderire per l’imu
    fatemi sapere la quota da pagare ed anche la quota per il tesseramento.
    E quasi quarantanni che lavoro da autonomo, mi guardo attorno ed ogni cosa che o realizzato ed adesso difendendo da uno stato che dovrebbe tutelare i miei sacrifici ed invece e diventato il mio carnefice, Non lo capiranno mai bisogna dare una scossa
    che non se la dimenticano.

  • ALBERTINA CERASA scrive:

    Buongiorno, sono una piccola imprenditrice,assime a mio marito, e operiamo nella provincia di Ancona.
    Siamo tutti i giorni stritolati e quello che abbiamo costruito con il sudore e quel poco lavoro che a fatica oggi riusciamo a fare
    ce lo stanno portando via assieme alla dignita’.
    Ho assistito anch’io alla trasmissione Quinta Colonna e sono venuta a conoscenza della LIFE,
    Finalmente qualcuno che dice veramente come stanno le cose.
    Ho notato che quando il presidente della LIFE voleva spiegare come avvengono le aste immobiliari e chi vi partecipa,
    il conduttore con molta professionalita’ gli ha tolto la parola mandando la pubblicita’.
    Sono interessata alla questione IMU
    Gradirei avere informativa sulla associazione e se e’ presente nelle Marche
    Grazie
    Albertina

  • Gennaro Cristillo scrive:

    Salve,
    visto che il governo Italiano se ne fotte delle difficoltà che sta attraversando l’imprenditoria italiana,e per esso il POPOLO,
    che sta cadendo nella miseria più triste ,e loro continuano ad elargire SIPENDI E PENSIONI D’ORO,continuando con prossime manovre economiche da 20.000.000.000 di € aumentando iva e tasse sui passaporti e quant’altro ,e non da meno sono i costi della POLITICA che forse saranno tagliati entro 4 anni,
    Ormai siamo scoglionati,quel poco di lavoro che è rimasto serve a noi per sopravvivere e non a soddisfare le richieste assurde del Stato.
    A questo punto, secondo me, sarebbe opportuno iniziare uno sciopero fiscale
    immediatamente dalla durata almeno di 3 anni, senza versare più neanche un centesimo allo Stato,tanto non possono attuare nessuna repressione verso il POPOLO SOVRANO,considerando che la pubblica amministrazione in tre anii salterebbe.
    Spero che siete tutti d’accordo,diversamente ci vorrebbe solo un COLPO DI STATO.

    • ciccio scrive:

      Visto che uno stato è necessario per tenere in piedi un paese con i vari servizi, proporrei di stilare un elenco con le tasse giuste da pagare e quelle dove si puo’ iniziare a non pagare o almeno scontare.
      Se tutti (o almeno molti) inizieranno a non pagare le tasse/tributi ingiusti, si potrà dare un contributo al cambiamento.

      Cosa ne pensate?

      • daniele scrive:

        Questo Stato per quello che da non merità più alcuna tassa pagata. Basterebbe lo spostamento di 6 mesi di tutte le tasse e contributi vari da pagare e lo Stato imploderebbe.
        Ma in Italia la disobbedienza civile è un tabù, si preferisce lavorare in nero che è una forma di resistenza ma non è organizzata

  • teppati scrive:

    Acquistai un alloggio di 100 m2 a genova nel 1974 -purtroppo classificato A1- grazie al mio lavoro e all’aiuto dei genitori.
    Oggi, trascorsi 39 anni, percepisco una pensione inferiore a 2000 euro annui, senza altri redditi.Nondimeno ho dovuto pagare
    sia l’ICI che l’attuale IMU, a differenza di chi possiede infinitamente di più ma vive in abitazioni inferiori per il catasto.
    Mi risulta che molti subiscano questa grave ingiustizia.
    Ho già scritto a mezza dozzina di deputati, naturalemte senza risposta. Mi chiedo cosa posso fare
    Grazie per l’attenzione

  • sagje scrive:

    ho l’usufrutto per il 50% della casa di propietà di mia moglie. Nel 2010 mi sono separato consensualmente e sono andato ad abitare in affitto. La mia pensione netta è di circa 600€ , ma debbo pagare l’IMU come se avessi una seconda casa per circa 900€. Quindi o pago e non vivo o non pago e verrò arrestato per evasione . Penso che anticiperò tutti con una soluzione finale.

    • daniele scrive:

      un antico proverbio diceva: per pagare e morire c’è sempre tempo. Nessuno finirà in galera per non aver pagato l’IMU. Tenga duro e non paghi, non può rinunciare a mangiare per pagare le tasse. Un domani le chiederanno ciò che avrebbe dovuto pagare oggi ma se nel frattempo questo stato se ne fosse andato con le gambe per aria … nessuno le chiederà più nulla. Quindi, diamoci da fare, ognuno nel suo piccolo, per mandare a gambe all’aria questo stato. La bestia deve morire, non noi!

  • alvao scrive:

    secondo me non è possibile che chi abbia fatto la scelta di avere una seconda casa invece di andare in ferie ,ho comprarsi macchine, ho oro e diamanti debba contribuire a mantenere lo stato .poi non capisco perché alcune rendite catastali non vengano aggiornate ,e oltre tutto il calcolo dell’ imu e frutto di una mente malata rendita rivalutata 5% x 160 x (10.60 +tasi )da dividere tra stato e comune penso che più anticostituzionale di cosi e poi era nata come tassa straordinaria perché chi aveva una casa prima dell’ici o imu dovrebbe essere esente come le pensioni d’oro intoccabili perché diritti acquisiti

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