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Ispezione GdiF

Confermando quanto da 25 anni LIFE insegna in caso di ispezioni, con le sue 10 regole auree https://www.life.it/1/10-regole-auree-per-sopravvivere-alle-ispezioni/ , è opportuno ritornare su alcuni aspetti pratici dell’ispezione per quanto riguarda la facoltà degli ispettori di accedere in luoghi promiscui o non pertinenti o della pretesa di aprire armadi, casseforti, cassetti borse e consultare le mail.

Il luogo da ispezionare è normalmente relativo all’attività svolta ed è indicato sul foglio di servizio, mentre per l’accesso a luoghi promiscui è necessario il mandato di un PM indispensabile anche per ispezionare luoghi privati, mandato che viene concesso solo in caso di gravi indizi di reati fiscali.

L’ispezione può aver luogo senza la presenza del titolare se trattasi di aziende o società; per gli studi professionali o luoghi dove si esercita un’arte, la presenza del titolare è indispensabile.

L’apertura di armadi, cassetti o borse può avvenire esclusivamente in due modi: con l’autorizzazione da parte di un PM oppure col consenso dell’ispezionato.

Attenzione che in questo caso il consenso deve essere manifestamente espresso e non dedotto dal comportamento collaborativo: la questione riveste importanza fondamentale perché le prove acquisite senza manifesto consenso, in via di ricorso, non avranno alcun valore.

Per quanto riguarda le mail, quelle già aperte possono essere acquisite mentre per quelle non ancora lette serve il mandato del PM o l’espresso consenso dell’ispezionato.

Daniele Quaglia

per approfondire https://www.laleggepertutti.it/195031_cosa-puo-fare-la-guardia-di-finanza-durante-una-verifica

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