Login

Newsletter

  • Users 92
  • Posts 1,185
  • Comments 1,528
  • Pages 9

Karovanada n. 7

Dopo il provocatorio bagno di  tricolori imposto dalle sezioni alpine della Marca Trevigiana con migliaia e migliaia di tricolori, made in Cina alla faccia della solidarietà alpina agli imprenditori nostrani, che hanno invaso le strade del territorio trevigiano, necessitavauna seria bonifica ambientale: una Karovanada.

E così fu in quel di oggi, 21 maggio 2017: 15 auto che sfilano con le bandiere di San Marco formano un corteo di mezzo chilometro che non può passare inosservato e nel contempo rivendica la sovranità territoriale che gli alpini avrebbero delegato a illegittimi occupanti.

Subito dopo la partenza dal punto di ritrovo, Palaverde Benetton di Villorba, al semaforo di Carità, una decina di bikers con tuta nera, fermi al rosso, esultavano al nostro passaggio con roboanti accelerazioni e suoni dei loro clacson: per noi una partenza entusiasmante!

Un paio di chilometri più in là, in centro di Treviso si svolgeva la maratona rosa, classica marcia non competitiva riservata al gentil sesso eper un tratto invadeva l’anello fuori mura rallentando il traffico.

Noi allo stesso passo delle marciatrici, alcune migliaia, tutte in rosa, che alla vista delle bandiere di San Marco e di LIFE si abbandonavano ad alettanti commenti. Dopo Porta Calvi, un gruppo di queste, stranamente fuori itinerario inneggiava un Viva Venezia, Viva San Marco. Per incontrare sulla strada verso Oderzo il segnale di compiacimento con i lampeggianti, il suono dei clacson, del battimani di chi ci incrociava.

In centro a Oderzo un orripilante “sono i venetisti ……..” seguito da un “braviiii!” con applauso che ci ha ripagato di quel “venetisti” che appare sempre più degradante rivolto a chi sta offrendo la sua esistenza alla causa per l’indipendenza del Veneto: siamo orgogliosamente indipendentisti veneti, patrioti veneti, disposti a dare la vita per la causa Veneta, e non invasati tifosi di una squadra di calcio come alcuni pennivendoli tentano di farci apparire classificandoci venetisti.

Poi abbiamo concesso la vendetta a Orlando che ci ha fatto da staffetta da Oderzo fino a San Polo Di Piave transitando per Ormelle, suo paese, gestito da un sindaco anti veneto.

Per strada ancora messaggi di condivisione, fino in centro a Conegliano poi sulle colline di Ogliano fino ad arrivare a Vittorio Veneto dove increduli ed eccitati passanti filmavano il corteo indipendentista con i loro smart fone.

Dopo tre ore di marcia la nostra opera può dirsi, per oggi, molto soddisfacente e compiuta; riprenderà presto per completare l’opera di bonifica.

Daniele Quaglia

Treviso incrociando “La marcia in rosa”

Treviso incrociando “La marcia in rosa”

rotonda di Olmi

Ogliano

Vittorio Veneto

Vittorio Veneto, fine Karovanada n.7

partenza dal Palaverde

Partenza dal Palaverde

Treviso, il leone di S Marco sopra lo specchietto

Treviso Porta San Tomaso

Alle porte di Oderzo

Ricongiungimento dopo Oderzo

Conegliano

Vittorio Veneto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.