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La “Costituzione” di un Paese morto

Per un imprenditore il tempo è l’elemento più importante della vita aziendale,  il più importante in assoluto. Il tempo condiziona i  progetti, che per essere nuovi, devono anticipare la concorrenza; stabilisce le scadenze economiche della vendita, degli acquisti, dei pagamenti da ricevere e da effettuare e molto spesso il poco tempo esige decisioni importanti in real time, in tempo reale.   L’azienda quindi, per poter vivere ha la necessità di rispettare le leggi, mai scritte ma dettate dal tempo: senza il loro rispetto qualsiasi azienda o struttura organizzata, è destinata a morire.

E’ sempre il nostro amico Eugenio Benetazzo a farci riflettere sui tempi che i “Padri Costituenti” hanno involontariamente (quanto?) programmato per poter apportare  variazioni alla Carta Costituzionale italiana. Possono essere necessari anche 15 mesi per la più insignificante delle modifiche. Noi imprenditori, abituati a tempi ben più limitati sappiamo che in 15 mesi gli Stati possono subire cambiamenti impensabili, basta ricordare la caduta dell’impero sovietico; siamo costretti ad una eterna corsa contro il tempo ma siamo ingabbiati in uno Stato fuori dal tempo, proprio per questo, uno Stato morto.

Daniele Quaglia     

Vedi   http://www.eugeniobenetazzo.com/riforme-costituzionali.htm

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