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La Costituzione è contro i diritti umani

Forse nessuno si è mai posto il problema ma esistono fondati motivi per affermare che la Carta costituzionale italiana rappresenta una clamorosa e impunita violazione dei diritti umani.

Partiamo dalle date.

La Carta ONU è stata emanata il 26 giugno 1945 mentre la Costituzione italiana fu approvata dall’Assemblea costituente il 22 dicembre 1947, due anni e mezzo più tardi; questo per chiarire che i principi di quest’ultima dovevano ispirarsi a quelli della prima.

Ciò significa che, una volta entrata a far parte delle Nazioni Unite il 14 dicembre 1955, l’Italia avrebbe

dovuto quantomeno adattare i principi costituzionali ai diritti umani e ai principi della Carta ONU.

Invece ciò non è stato e all’Art.1 della Costituzione italiana troviamo scritto “ …. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”.

Quindi la Costituzione italiana prevede la limitazione della sovranità che è in contrasto con l’Art. 1.2 della Carta ONU sui fini ed i principi dell’Organizzazione “Sviluppare tra le nazioni relazioni amichevoli fondate sul rispetto e sul principio dell’eguaglianza dei diritti e dell’autodeterminazione dei popoli … in cui si stabilisce, prima della Costituzione italiana, il rispetto del principio di decidere da sé (autodeterminazione) riconosciuto ai popoli.

Ma la prova regina è costituita dall’Art. 5 della Costituzione italiana laddove enuncia “La Repubblica, una e indivisibile, … “.

Con questo enunciato, la Costituzione italiana scarta a priori l’ipotesi di secessione che gran parte degli studiosi di diritto internazionale considerano insita nel diritto dei popoli di decidere da sé (autodeterminazione).

Così facendo, l’Italia disconosce indirettamente anche il diritto dei popoli di decidere da sé (autodeterminazione) entrato a far parte, a tutti gli effetti, dei diritti umani.

In conclusione l’Italia negando l’esistenza di popoli al suo interno, negando a questi il diritto di decidere da sé (autodeterminazione) ed eventualmente di secedere, viola l’obbligo che si è assunta, all’atto dell’annessione, di rispettare sia i diritti umani che la Carta ONU esponendosi, quindi, alle sanzioni internazionali.

Purtroppo nessuno ha mai denunciato l’Italia per queste violazioni e paradossalmente, quasi beffardamente nei confronti delle istanze indipendentiste dei Veneti, questa si è sempre preoccupata di riconoscere tutti gli Stati sorti per secessione: dal Bangladesh alla Slovenia, dalla Croazia, alla Bosnia, dal Kosovo, alla Macedonia, dal Montenegro, alla Lituania, dall’Estonia, alla Lettonia e a tutte le repubbliche ex sovietiche anche quando altri Paesi come Spagna e Grecia, per non creare un pericoloso precedente ad uso di Catalogna e Macedonia che rivendicano l’indipendenza, non hanno riconosciuto il Kosovo.

L’indipendenza potrà arrivare per vie giudiziarie?

Daniele Quaglia

Questo ed altro in

 

 

2 risposte a La Costituzione è contro i diritti umani

  • Giorgio scrive:

    La costituzione più bella del mondo,così dicono quelli al potere in italia,è per dirla con Fantozzi” una cagata pazzesca” almeno per i popoli liberi!WSM!!!

  • lorenzo. scrive:

    venezia.18giugno2019.
    sugerimento.per il governo.salvini.
    basta aggiungere.repubblica d’italia,una e indivisibile(ma’condivisibile).
    a voi,propporre questo mio suggerimento.
    ciao a tutti.

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