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La demagogia dell’evasione fiscale

Tracciabilità dei pagamenti è la parola magica proferita dai politici, parola che dovrebbe porre rimedio alla crisi economica non casuale ma frutto di tulle le nefandezze escogitate dai loro padroni: un manipolo di potentati che aspirano a soggiogare il mondo intero.

Non più denaro contante ma carte di credito, bankomat, postamat, moneta elettronica, virtuale, per lasciare una tracciabilità, nella storia, ………… di questa idiozia.

Se è vero che l’uso della moneta cartacea riguarda solo il 3% del totale degli scambi economici, di cosa si riempiono la bocca questi demagoghi politici?

Può l’evasione fiscale essere attribuita ad un effimero 3% di scambi avvenuti con moneta cartacea?

Oppure c’è il 97% degli scambi perfettamente tracciabili che ad un certo momento, almeno una parte di questi, fanno perdere le loro tracce per materializzarsi poi in sicuri paradisi fiscali?

Due cifre, 3% e 97%, descrivono la vera realtà in modo sintetico e molto più eloquente di fiumi di parole.

La verità è che i politici, al soldo dei loro padroni ci vogliono crudamente inchiappettare.

Questa sottomissione verrebbe attuata in due fasi:

FASE 1. I politici hanno il compito di creare conflittualità sociale tra chi non evade e chi, evadendo per sopravvivere, viene ritenuto la causa di tutti i mali; una guerra tra poveri per indurre tutti ad usare le carte elettroniche con la scusa della tracciabilità e dell’evasione fiscale.

FASE 2. Una volta che tutti avranno rinunciato al contante e nelle loro tasche ci saranno solo tessere elettroniche, sarà sufficiente un gruppetto di tecnici fedeli, per azzerare con un semplice click il credito elettronico.

Così, in bolletta virtuale e senza possibilità di acquistare una qualsiasi merce avremo, tutto d’un tratto, perso la nostra libertà per restare in balia di chi potrà decidere quanto, come e perché dovremmo mangiare e …. non solo.

Tracciabilità è il primo passo per rinunciare alla nostra libertà.

Saremo miliardi di formiche operaie intente a correre, lavorare, produrre incessantemente per tutta la loro vita.

Ops, scusate il refuso, correggo subito: Saremo miliardi di formiche operaie costrette a correre, lavorare, produrre incessantemente per tutta la loro esistenza.

Volete questo? Si?

Amen!

Daniele Quaglia

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