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La Polizia ci ferma. Cosa fare?

Come ci si può comportare se tutori dell’ordine (Poliziotti, Carabinieri, Finanzieri, Vigili) ci fermano in un luogo pubblico:

1) Non essendoci alcun obbligo di portare con sé documenti di identità, alla richiesta di identificazione possiamo fornire nome, cognome e residenza; non c’è obbligo di fornire documenti.

2) Liberi di non rispondere ad eventuali domande nemmeno se si viene a conoscenza di essere indagati; in tal caso la facoltà di non rispondere viene indicata come un diritto tale e quale la presenza di un avvocato;

3) Il tutore dell’ordine può intimare l’allontanamento da un luogo pubblico solo per:

  • disturbo alla quiete pubblica;
  • comportamento molesto per effetto di bevande alcooliche o sostanze stupefacenti;
  • essere senza fissa dimora.

Se ci fermano alla guida dell’auto: esibire la patente di guida, libretto di circolazione ed, a richiesta, il certificato di assicurazione. Non vi è obbligo di esibire altro documento di identità, è sufficiente declinare la propria identità. Solo per fondati sospetti gli agenti possono eseguire la perquisizione del veicolo.

In caso di maltrattamento o violenza causati dagli agenti, è importante acquisire più elementi per l’identificazione dell’agente (numero di matricola, tipo e targa dell’auto, orario e luogo dell’accaduto), meglio ancora se ci sono testimoni. In caso di ferite o traumi ricorrere alle cure mediche e pretenderne la certificazione utile per un’eventuale denuncia.

In caso di richiesta di soldi è ravvisabile il reato di concussione per l’agente e quello di corruzione per il cittadino che aderisse alla richiesta. L’unica cosa da fare è acquisire tanti più elementi per l’identificazione dell’agente e la successiva denuncia.

Se bussano alla porta di casa sarà per una perquisizione (o per un ordine di arresto) per la quale deve esibire il mandato di un magistrato, notificare il diritto di essere assistiti da un legale o persona di fiducia facilmente reperibile. Durante la perquisizione sarà bene seguirne lo svolgimento anche con l’ausilio di testimoni. In presenza di fondati e gravi sospetti gli agenti possono procedere anche a perquisizione personale.

La perquisizione personale deve essere eseguita da personale di pari sesso del perquisito;

La Polizia doganale ha facoltà di chiedere, a chi transita negli spazi doganali, l’esibizione di oggetti e valori portati sulla persona e, tramite disposizione del capo servizio può procedere a perquisizioni personali.

Se si è stati testimoni di un crimine c’è l’obbligo di collaborare con i tutori dell’ordine fornendo quante più notizie possibili e utili.

La Polizia in borghese ha l’obbligo di esibire documenti di riconoscimento ed a richiesta del cittadino Polizia in divisa e Polizia in borghese non posso sottrarsi all’obbligo di esibire il tesserino di riconoscimento col numero di matricola.

Daniele Quaglia

per approfondire https://www.laleggepertutti.it/411009_10-cose-che-devi-sapere-se-ti-ferma-la-polizia

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