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La sospensione della patente è illegittima

Si tratta del provvedimento del Prefetto nei casi di guidatori positivi all’alcoltest con tasso alcolemico da 0,8 a 1,5 g/l.

Come tutti sanno l’applicazione della Giustizia in Italia è alquanto complicata e impossibilmente univoca, data l’impressionante emanazione di norme che si accavallano e spesso si contrastano.(*)

Ne è esempio lampante il provvedimento di sospensione della patente che fino ad ora il Prefetto ha irrogato a malcapitati conducenti risultati positivi all’alcoltest con tasso superiore agli 0,8 g/l.

In questo caso ci sono due norme che regolano la sanzione dell’infrazione che da 0,8 g/l ha rilevanza penale:

  1. l’art. 186 C.d.S. che, al comma 9 recita: “qualora dall’accertamento di cui ai commi 4 e 5 risulti un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l, ferma restando l’applicazione delle sanzioni di cui ai commi 2 e 2bis, il Prefetto, in via cautelare dispone la sospensione della patente fino all’esito della visita medica di cui al comma 8”;
  2. l’art. 223 C.d.S. che al comma 1 recita: “ … Il prefetto, ricevuti gli atti, dispone la sospensione provvisoria della validità della patente di guida, fino ad un massimo di due anni. …”.

Nel primo caso (art.186) si parla specificatamente di tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l (non di 0,8 g/l) e relativa sospensione della patente ad opera del Prefetto applicata dal momento dell’infrazione fino all’esito dell’esame medico; nel secondo (art.223), viene espresso un concetto generico .

In recenti sentenze, il Giudice di Pace ha annullato il provvedimento di sospensione della patente disposto dal Prefetto nei casi di tasso alcolemico da 0,8 a 1,5 g/l, perché in applicazione di una norma generica (art.223) quando la dottrina riconosce priorità alla norma specifica (art.186) che dispone la sospensione della patente solo nei casi con tasso di alcool superiore a 1,5 g/l.

Nel frattempo a migliaia di conducenti è stata indebitamente ritirata la patente con tutte le complicazioni di carattere sociale ed economico che questo illegittimo provvedimento ha comportato senza contare i casi estremi di suicidio.

Solo quando chi applica le norme in maniera distorta sarà chiamato a pagare gli effetti dei suoi errori, in questi casi i vari Prefetti, in molti altri i Giudici, e chi ha il compito di fare le leggi le farà comprensibili a tutti i cittadini, questi ultimi potranno iniziare ad avere fiducia nelle istituzioni.

Stanti così le cose il cittadino non può che recepire il messaggio di uno Stato nemico.

Daniele Quaglia

(*) E’ una cosa voluta, fatta apposta per garantire agli uomini di potere l’indennità in qualsiasi procedimento a loro carico e, per contro, far “assaporare” alla maggioranza dei plebei la rigidità delle norme e la severità delle pene?

Quindi il potente che dispone di risorse per arruolare i luminari del foro troverà sempre una via d’uscita che, a conferma di ciò, solo in infinitesima percentuale andrà a premiare casualmente qualche plebeo con le stesse probabilità che ha di una vincita al super enalotto.

Per approfondire:

https://www.studiocataldi.it/articoli/35522-guida-in-stato-di-ebbrezza-quando-si-puo-sospendere-la-patente.asp

https://www.diritto.it/guida-ebbrezza-superiore-15-g-l-sospensione-patente-allesito-positivo-della-visita-medica/

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