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La stravagante Corte Europea dei Diritti dell’Uomo

Quando LIFE nel 2008 si è rivolta alla Corte di Strasburgo per chiedere se l’occupazione da parte dello Stato italiano del territorio del Popolo Veneto fosse legittima, pensavamo che quello fosse il luogo ideale per poter discutere serenamente una questione così seria e così compromettente.

Ma quando, nel 2013, vale a dire cinque anni più tardi, ci perveniva una raccomandata da Strasbrurgo che ci comunicava il rigetto del ricorso, motivandolo che questo non soddisfaceva i requisiti previsti dagli artt. 34 e 35 dalle Convenzione senza specificare, per altro, i punti che non sarebbero stati rispettati ed escludendo ogni possibilità di appello, allora la fiducia che riponevamo in quelle istituzioni sovranazionali è svanita.

In questi giorni è il giornalista Magdi Cristiano Allam a sollevare, per certi versi, la questione citando una

sentenza della Corte Europea a conferma della condanna che un Tribunale austriaco, nel 2011, infliggeva ad Elisabeth Sabaditsch-Wolff , esperta in questioni islamiche per “incitazione all’odio” e “oltraggio ai simboli religiosi di una comunità religiosa riconosciuta” colpevole di avere definito Maometto “pedofilo” perché sposo ad una bambina di 6 anni.

Non è questo fatto, la causa del rilievo, ma la motivazione della condanna: per la necessità di prevenire la reazione violenta degli islamici.

Questa è la conferma che la Corte, per argomenti politici, non tenga a riferimento i Diritti umani ma emetta sentenze politiche visto che, in una sentenza di gennaio us, la stessa Corte dichiarava legittimo l’uso pubblicitario di immagini irriverenti di Gesù e Maria, forte del fatto che nessun cristiano avrebbe scatenato alcuna reazione violenta, legittimando l’oltraggio ai simboli religiosi di una comunità religiosa riconosciuta, quella cristiana.

Debole coi forti e forte coi deboli?

Questo modo di operare non sembra estraneo nemmeno alla Corte Costituzionale italiana che ha ammesso il referendum sull’autonomia del Veneto non per prevenire la reazione …..  violenta …. ma per raffreddare le smanie indipendentiste dei Veneti, quando doveva cassarlo con le stesse motivazioni di quello sull’indipendenza;  è pure una consuetudine del mondo politico che si permette di sovrapporre la Festa della Liberazione a quella di San Marco ma si guarda ben dal toccare la festa di San Gennaro perché, contrariamente ai Veneti, miti, i napoletani sono capaci di reazioni violente perché “Quanno ce vo, ce vo”!

Veneti, a quando, ko £a ghe vò£e, ghe vò£e?

Daniele Quaglia

vedere anche http://www.lintraprendente.it/2018/11/a-strasburgo-ce-la-corte-della-sharia/

Strasburgo 2012

Strasburgo 2008

Una risposta a La stravagante Corte Europea dei Diritti dell’Uomo

  • GIORGIO VIGNI scrive:

    No saria ora che i Veneti imparassero qualcosa dai compatrioti di S.Gennaro ?
    O andemo avanti, eroi de l’ombra, col : no’ sta comprometarte, no’ sta combatare !?

    S. Marcoooooo…… bèh, sì, insomma….. !

    G.Vigni

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