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La sventura di non essere stati comunisti

La Repubblica di Venezia, poi Regno LombardoVeneto nell’annessione al Regno d’Italia e conseguenti vicende politiche è stata smembrata in quattro Regioni: Lombardia, Trentino, Friuli Venezia Giulia e Veneto, distinte tra loro da vari gradi di autonomia differenziata.

Nella Repubblica italiana, eccellenza nella democratica discriminazione, i Veneti del Veneto chiedono più autonomia per avere gli stessi diritti dei Veneti del Trentino e dei Veneti del Friuli Venezia Giulia, una richiesta che, per i risvolti economici che comporta, potrebbe scatenare la terza guerra mondiale.

Questa situazione è la risultante dell’appartenenza ad uno Stato talmente democratico da cancellare nella sua Costituzione, tutti i popoli preunitari esistenti, evitando così, pericolose rivendicazioni.

Nelle fasi finali della seconda guerra mondiale il Maresciallo Tito mirava all’annessione delle Venezie alla Jugoslavia ma fu fermato a Trieste: pericolo scampato, fu l’opinione di gran parte dei Veneti.

Il Comunismo era visto come il male assoluto e secondo il pensare comune chi si trovò prigioniero oltre cortina patì le pene di quel regime comunista mentre chi si trovò di qua godette dei benefici della democrazia.

A distanza di anni, la Jugoslavia che era una Repubblica Federale ed in Costituzione prevedeva anche la secessione, si è disgregata nelle sue varie repubbliche, Slovenia, Croazia, Bosnia ….. così come gran parte delle Repubbliche sovietiche, anche quelle facenti parte di una federazione, sono diventate indipendenti.

Questi Stati sono entrati a far parte della Comunità europea con numerosi distinguo mantenendo tutt’ora una certa simpatia per la Russia.

Sarà un caso ma i Paesi comunisti che sembravano un blocco monolitico tenuto assieme da ferrei patti, quasi una dittatura si sono ritrovati sovrani mentre nella democratica Europa popoli come i Veneti, i Baschi, i Catalani, gli Occitani, i Bretoni, i Fiamminghi …… sono contrastati e a malapena riescono ad ottenere un po’ più di autonomia.

Se Tito fosse arrivato a Venezia, con ogni probabilità oggi esisterebbe la Repubblica Veneta, ma disgraziatamente il Popolo Veneto, nelle sue componenti ha continuato a far parte della Repubblica italiana, democratica, fondata sul lavoro, una e indivisibile …. per questo pronta a reprimere con le armi le istanze indipendentiste dei Veneti. Ci sarà un’altra via?

Daniele Quaglia

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