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Lavoro nero nei tribunali.

Dopo il lavoro nero dei portaborse, pagati con stipendi da fame in evasione totale degli oneri fiscali e contributivi da parte dei politici italici ora c’è la denuncia dei Precari ai Tribunali che hanno manifestato in sciopero il 18 novembre 2014 con uno slogan molto eloquente: “Basta lavoro nero, ora lavoro vero”.

Fossero gli imprenditori a trattare in tale modo i loro collaboratori, si sarebbe scatenata da subito la rivoluzione, ma lo “Stato democratico” può permettersi anche  di essere imprenditore che procura lavoro in nero ed evade sistematicamente tutti gli oneri con il bene placito di sindacati.

Quaglia Daniele

tratto da   http://www.vicenzapiu.com/leggi/presidi-dei-precari-ai-tribunali-di-vicenza-contro-il-progetto-di-abbandono-della-giustizia

di Edoardo Andrein

Basta lavoro nero, ora lavoro vero!”. I precari della Giustizia scendono in piazza, insieme ai lavoratori del Tribunale, del Giudice di Pace e della Procura di Vicenza, per “organici adeguati ad assicurare un servizio pubblico degno”. Domani, mercoledì 19 novembre, a partire dalle ore 9 davanti al nuovo Tribunale e dalle ore 11,30 in contrà Santa Corona davanti a quello vecchio, una manifestazione per “lavoro dignitoso e stabilità” di chi ha effettuato tirocini formativi negli uffici giudiziari.

La protesta porterà in piazza anche i problemi dell’accorpamento tra Vicenza e Bassano, dei vecchi locali di Santa Corona e della soppressione dei Giudici di pace di Schio e Asiago.

Ecco la posizione espressa da Agostino Di Maria, segretario FP Cgil di Vicenza e provincia

“I tirocini”, racconta Agostino Di Maria, segretario FP Cgil di Vicenza e provincia, “iniziati nel Lazio, sono poi stati replicati in poco tempo in tutta Italia e quindi anche a Vicenza, per tamponare la gravissime carenze d’organico, circa 9000 unità, con punte di scopertura del 30% in alcuni grandi uffici”. 

Sono 2.924, senza diritti, senza contratto, e dopo 4 anni di tirocinio in un’amministrazione dello Stato, oggi si vedono garantite appena 230 ore di lavoro a semestre, 460 in un anno, per una retribuzione di 4.600 euro annui. “Sempre ammesso che i fondi della seconda tranche vengano sbloccati”, precisa il segretario FP Cgil di Vicenza: “Un’intollerabile ingiustizia!”

 

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