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L’avvocato e la parcella sproporzionata

Quando l’avvocato presenta il conto finale l’esclamazione del cliente è: tutti questi soldi?

Se a fine della prestazione l’avvocato dovesse presentare una parcella ritenuta troppo esosa dal cliente, cosa può fare costui?

Non esistono dei parametri matematici che permettano di calcolare la parcella di un avvocato in quanto questa dovrà considerare la complessità del caso, il tempo dedicato e il risultato finale, fermo restando che un principio deontologico impone al professionista di non richiedere compensi eccessivi al cliente.

Qualora succedesse di ricevere una parcella sproporzionata come può difendersi il cliente?

Ha due possibilità:

  1. Pagare e denunciare il fatto al Consiglio dell’ordine provinciale degli avvocati a cui è iscritto il professionista (meglio prima annunciargli questa prospettiva nel tentativo di indurlo a più miti richieste);
  2. Rifiutarsi di pagare la parcella, costringendo l’avvocato a ricorrere al giudice. Sarà poi il tribunale ad accertare l’eventuale sproporzione ed a stabilire il giusto compenso.

Daniele Quaglia

per approfondire https://www.laleggepertutti.it/385963_compenso-avvocato-sproporzionato-cosa-fare

2 risposte a L’avvocato e la parcella sproporzionata

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