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Le aziende chiudono ma il saccheggio imperversa

Il Neocom Sacconi, procacciatore d’affari di sindacati e associazioni datoriali.

C’era una volta l’apprendistato …………

Potrebbe essere il preambolo di una favola a lieto fine, ma invece è il titolo di una tragedia annunciata e denunciata da L.I.F.E. già da tempo  attraverso le pagine di questo sito.

Qualcuno confidava ancora nell’intervento della  divina provvidenza per fermare una proposta di legge che a giorni sarà sicuramente trasformata in norma visto che nessuna delle forze politiche parlamentari ha mai dato segnali di ostilità al progetto.

Per la verità, il parlamentare  Radicale Beltrandi, facendo sue le nostre contestazioni e integrandole con un ammirevole lavoro di ricerca, ha presentato un’interpellanza parlamentare in merito agli Enti Bilaterali, trasformati, dall’allora Ministro Sacconi, in arma di interdizione alla libertà di intraprendere delle piccole imprese.

Ma questa interpellanza si è persa, chissà dove, nello sconquasso provocato dal golpe governativo Napolitano-Monti, puntualmente denunciato da LIFE con un esposto alla magistratura.

L’apprendistato era regolato, fino al 2003, dalla legge 19/1955, unica per tutto il territorio dello Stato,  che all’art.2 dava questa definizione:”L’apprendistato è uno speciale rapporto di lavoro, in forza del quale l’imprenditore è obbligato ad impartire o a far impartire, nella sua impresa, all’apprendista assunto alle sue dipendenze, l’insegnamento necessario perché possa conseguire la capacità tecnica per diventare lavoratore qualificato, utilizzandone l’opera nell’impresa medesima”.

Ora, con il progetto del  neocom Sacconi la competenza normativa per un nuovo inquadramento dell’apprendistato viene trasferita dal Parlamento/Ministero competente, ai Contratti Collettivi che avranno la facoltà di gestione assoluta.

Considerando che i Contratti Collettivi sono la bellezza di 451 (dicansi quattrocentocinquantuno) si può facilmente prevedere che saranno messi in essere 451 differenti  regolamenti i per normare  un unico istituto in un unico Stato:  l’apprendistato in Italia.

I più maliziosi avranno sicuramente capito dove andrà a parare il disegno di legge dell’ex ministro neocom  Sacconi.

Chi  ha buona memoria si ricorderà che LIFE ha accusato Sacconi di essere, in parole povere,  un procacciatore d’affari di sindacati ed associazioni datoriali e che avrebbe materializzato   questo suo disegno ampliando le competenze degli i Enti Bilaterali.

Anche questa volta il neocom,  ex ministro,  non si smentisce.

Con la moltiplicazione di una norma in ben 451 nuove norme,  attribuendo a sindacati ed associazioni datoriali confluiti in associazione per …… servizi inutili ed economicamente danarosi , la facoltà di realizzare strutture e piani operativi, entra in competizione diretta con le facoltà taumaturgiche del Cristo.

Con la bacchetta magica del neocom , Sacconi, che nella sua vita terrena ha sempre e solo svolto l’attività di politico/ burocrate a stipendio fisso e garantito, in un sol colpo creerà migliaia di nuovi posti di “lavoro” …. che proprio lavoro non è perché improduttivo e, poiché sottrae risorse a chi veramente  lavora,  il suo nome esatto è parassitismo, nuovi posti di parassitismo.

Nuovi burocrati, nuovi impiegati, nuovi addetti, nuove sedi e una nuova figura: l’insegnante, una via di mezzo tra il sindacalista ed il politico, uno  che dovrebbe insegnare all’apprendista del III millennio quelle tecniche attraverso le quali “possa conseguire la capacità tecnica per diventare lavoratore qualificato”.

Un funzionario per metà politico e per metà  sindacalista, deputato a trasmettere all’apprendista come diventare un buon falegname, un bravo meccanico, un diligente muratore,  un preciso elettricista, un cosciente  idraulico …….. quando lui stesso non conosce quel lavoro nemmeno nei suoi termini lessicali.  Andrà inevitabilmente a finire che i cosiddetti “corsi di formazione” saranno esclusivamente di “formazione politica”, se non  di indottrinamento al neocomunismo sacconiano.

A questo punto se qualcuno ride significa che ancora non ha percepito qual è  il nocciolo della questione, vale a dire le risorse.  I soldi!

Chi ce li rimette?

Voi e sempre Voi!

Imprenditori e lavoratori sarete indotti, per l’ennesima volta,  col meccanismo del ricatto, ad un’ iscrizione coatta a sindacati, associazioni ed enti, anche se non vi rappresentano, per il semplice fatto che il neocomunista Sacconi,  procacciatore d’affari di tutti questi, una volta occupato il posto di comando, magari grazie a loro,  ha deciso così.

Cosa si può fare?

Non ci sono alternative: subire come sempre o ribellarsi come mai.

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