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Le malefatte di SACCONI

Ministro per l’occupazione o ministro per la disoccupazione?  Ministro di tutti o ministro per  pochi?

La Manovra bis di agosto, il cui testo è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 13 Agosto 2011, rubricata come DL 138 e presentata all’opinione pubblica come una manovra d’urgenza,  indispensabile  per sanare le malandate casse dello stato, al titolo III recita: “Misure a sostegno dell’occupazione”.

Vediamole assieme queste misure.

UN SACCO DI FROTTOLE

L’art. 8 E’ un dettato della  Fiat , con la complicità di Confindustria e l’avvallo dei sindacati in quanto “parti più rappresentative sul piano nazionale” che hanno ratificato, e  legittimato, gli accordi imposti dalla FIAT.   In sostanza questo provvedimento blocca  la eventualità di cause legali che incombevano minacciose sul futuro di Fiat,  con il risultato che un’ azienda con circa 30.000 dipendenti, impone le sue esigenze come norme nel mercato del lavoro di uno Stato, sotto la falsa bandiera della liberalizzazione, quando in realtà le piccole e medie aziende ed i loro dipendenti, che costituiscono con oltre 15 milioni di addetti il vero tessuto economico-sociale dell’Italia, di questa norma non avevano alcun bisogno e non traggono alcun vantaggio. Se ne è accorta perfino Susanna  Camusso, segretario CGIL  che rivolgendosi a John Elkann, presidente Fiat, dice: “  faccia un gesto nobile e dica al Parlamento che quella norma (ndr articolo 8 della manovra) non gli serve e non la vuole perché è retroattiva e anticostituzionale».

L’art.9 prevede la possibilità, solo per le aziende con più unità operative o appartenenti  allo stesso gruppo ( quindi le aziende tipo Fiat, per capirci! ) di avvalersi di un meccanismo di compensazione per il collocamento obbligatorio dei disabili.

All’art.10  Per l’addestramento di apprendisti , viene introdotta la possibilità  di attingere ai fondi già costituiti con i contributi mensili che le aziende  hanno versato e versano sulla base delle retribuzioni.  Ma questi fondi sono già da sempre gestiti dai sindacati: si tratta solo di cambiare modo del loro utilizzo ma, nella sostanza, questo provvedimento non apporta alcun beneficio generale.

LA PERLA DI SACCONI

Art.11  Conseguenza di questo disposto è che da ora in avanti, solo i neo diplomati e i neo laureati hanno la possibilità di effettuare tirocini (stages aziendali), per un massimo di 6 mesi di durata, ma entro 12 mesi dal conseguimento dei titolo di studio.  Ora i disoccupati vengono privati  del più importante strumento  per inserirsi nel mondo del lavoro, il tirocinio, uno strumento  utile per le aziende e gli stessi disoccupati,  che  offriva loro la opportunità di entrare in sintonia nell’arco dei 6 mesi, tant’è che la maggior parte degli stages si è trasformata poi in assunzionì a tempo indeterminato.  SAREBBE  QUESTA UNA MISURA A FAVORE DELL’OCCUPAZIONE?   O è semplicemente l’applicazione di una teoria Andreottiana, “è corretto pensare che siccome queste forme di occupazione sfuggono ai sindacati, non è giusto mantenerle” e si ottiene così un maggior controllo sindacale, il vero obiettivo, a danno dell’occupazione  usata come paravento?

L’art. 12 introduce il reato penale di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Su questo punto non c’è molto da dire se non  che, 40 anni fa, la situazione  era molto peggiore  di adesso, e non si comprende la fretta odierna  paragonata all’immobilismo di allora. Che sia un provvedimento per limitare il fenomeno degli extracomunitari, in particolare  cinesi? Se così fosse è questo il modo migliore per risolvere il problema?  Se un governo è attento ed ha idee chiare, dovrebbe capire che il fenomeno va individuato a monte e non a valle per agire sulla causa e non sugli effetti.

Visti i precedenti sugli Enti Bilaterali e analizzate queste ultime performances per niente esaltanti, si può continuare a dire che Sacconi, nella sostanza, sia un bravo ministro? Un bravo ministro del lavoro?

Quanto sopra  è opera sua e fa parte di un Decreto Legge per l’armonizzazione dei conti pubblici, urgentissimo e da subito  in vigore ma per lo stato presenta entrate pari a ZERO e costituirà un grave ostacolo per l’assunzione di disoccupati, quindi:

Dov’era l’urgenza?

Dov’è il sostegno all’occupazione?

Perché questa reverenza esclusiva nei riguardi di Fiat?

Era Fiat la causa di tanta urgenza?

Oltre alla Fiat e qualche consimile, chi ne ha dei vantaggi?

Cosa c’entrano queste disposizioni con l’armonizzazione dei conti pubblici?

Ministro Sacconi, ci sta prendendo tutti per i fondelli?

DQ

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