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L’idiozia della lotta al contante

Di questo passo chi sarà trovato in possesso di banconote, c’è da scommetterci, rischierà di finire in galera, finché il denaro contante sarà considerato l’origine di tutti i mali come una volta quando gli anziani, dalla intemerata fede in Dio, proferivano che il denaro appartenesse al diavolo;  questa lotta che il governo italiano sta facendo contro il denaro contante ha tutte le parvenze di una guerra religiosa.

La moneta, presunta origine di tutti i mali, nasce dal nulla come gran parte di noi già sappiamo ma non tutti possono attribuirsi la facoltà di crearla.

Quando lo Stato vantava una certa sovranità era lui, sovrano, che si arrogava il diritto di stamparla.

Nato come sistema di misura dell’operosità dei cittadini, il denaro ha sostituito i metalli preziosi quali oro e argento diventando, nei secoli, l’unico mezzo per lo scambio di beni.

Ora è inviso tanto ai governanti quanto agli ambienti loro vicini che fanno a gara per escogitare qualsiasi mezzo per disincentivarne l’utilizzo.

Ma perché tanto ardore quando sarebbe sufficiente che chi ha il monopolio della sua emissione smettesse di stamparlo?

Non si capisce il perché gli Stati hanno accolto con un sospiro di sollievo la notizia che Draghi ha prorogato il quantitative easing, quindi ulteriore stampa di euro e conseguente acquisto di titoli di Stato ma sono preoccupati per l’utilizzo che il popolo può fare del denaro!

Già di per sé, il denaro creato dal nulla, pure da una Banca privata (BCE), rappresenta una colossale truffa a danno degli Stati e dei cittadini; su questo aspetto, i politici dovrebbero indagare ma sono attratti più dal suo utilizzo che potrebbe nascondere atti illeciti che non dal crimine congenito, il peccato originale, che si porta addosso.

Questi strani esseri che hanno la pretesa di governarci inseguono l’inflazione che non arriva perché il denaro circola con lentezza e non viene speso a sufficienza. Nonostante ciò pongono limiti al suo utilizzo; auspicano un maggior ricorso alla moneta elettronica e penalizzano i depositi bancari con tassi negativi inducendo i cittadini a sottrarlo alle banche per nasconderlo; tentano di scoraggiare l’utilizzo del contante mentre la Banca Centrale Europea ne stampa in continuazione; potrebbero decidere di non stamparne più eliminandolo totalmente per porre fine al suo utilizzo, ma non lo fanno; escogitano marchingegni per stanarlo dalle cassette di sicurezza dov’è custodito al riparo da tassi negativi e da uno Stato ladro, capace di prelievi forzosi nottetempo, ma propongono una tassa sui prelievi di contanti … .

Le  disposizioni in termini di politica monetaria che questi strani esseri dispongono sono un coacervo di contraddizioni dove tutto convive col contrario di tutto come nell’agire di un disperato con le idee confuse; in queste condizioni non può nascere alcunché di razionale e utile.

Prepariamoci … al peggio non ci sono limiti … ma sopravvivremo anche questa volta!

Daniele Quaglia

4 risposte a L’idiozia della lotta al contante

  • giacomo tonon scrive:

    Daltronde i se ciama PD vol dir PARTITO DEFICENTI e ALTRO…………….

  • Goirgio scrive:

    Come voler vincere una gara di corse con un’auto correndo in retromarcia! Geni del governo dell’economia!

  • GIORGIO VIGNI scrive:

    Desbaucarse, casso, desbaucarse ! Del fattore economico non importa una cippa a nessuno. E’ UNA MOSSA PER RENDERCI DEFINITIVAMENTE SCHIAVI, CON UN CLICK. Un qualsiasi merdoso statal parassita sarà in grado, in un istante, di bloccarti mentre paghi l’ospedale a tua moglie, mentre paghi una troia, mentre fai benzina…………chiaaaroooooo!

    G.Vigni

  • gianpy scrive:

    Io penso sia un metodo per velocizzare le fregature da parte delle Lobi finanziarie, più velocità più ondulazione, oltre l’anestetico.
    Se uno ti passa velocemente vicino con il fuoco, al momento tu non senti niente però ti brucia il pelo.

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