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LIFE, sindacato imprenditori

Perché sindacato?

Sindacato e politica: un binomio che è sempre stato presentato scevro di legami e che il cittadino ha sempre percepito come due realtà ben distinte.

La politica con il peccato originale delle sue ideologie e delle sue losche  trame da una parte,  il sindacato, candido e senza  peccato  con unica missione, la difesa dei diritti  del lavoratore, dall’altra parte.

Qualsiasi legame che univa le due realtà è  sempre stato tenuto nascosto tanto che   era facilissimo  trovare il paradosso di  lavoratori cattolici con la tessera della CGIL; ciò succedeva quando il votare comunista, per un cattolico, equivaleva a commettere peccato mortale.

Ma succedeva che un cattolico avesse la tessera di un sindacato rosso solo perchè i cittadini   erano all’oscuro degli stretti legami tra sindacati e politica, tra la CGIL e il partito comunista …… .

Ecco l’imbroglio: far credere di essere liberi e che non ci fossero legami con i partiti quando invece i sindacati hanno rappresentato, da sempre, una scuola di formazione politica e una importante  fonte economica di riferimento per la maggioranza dei partiti.

Il sindacato era e resta una emanazione diretta dei partiti tramite il quale, essi hanno potuto controllare le masse di lavoratori contrapponendole ai datori di lavoro sprezzantemente chiamati “padroni”.

Ma c’è un secondo imbroglio: l’adesione sindacale è volontaria, libera, ma tra le tante  carte firmate incautamente dai cittadini compare sempre una delega   per il rinnovo e per  la trattenuta automatici della quota, mensile e sindacale per i lavoratori, annua ed associativa per le aziende.

Sindacati ed Associazioni datoriali, con questo sistema, si sono garantiti rinnovi e pagamenti delle quote, in automatico, con l’aiuto dell’INPS che ha svolto e continua a svolgere  le funzioni di esattore; un legame troppo stretto e interessato con le istituzioni che adombra il rapporto sindacato-associazione-istituzioni di sospetto reciproco servilismo e compiacenza.

LIFE è un’associazione  sindacale, un vero sindacato!

Noi imprenditori abbiamo da sempre un brutto legame  con il nome “sindacato” e lo usiamo con i dovuti scongiuri; perché, prima che arrivasse  il sindacato a portare un clima di diffidenza  ostile dentro le nostre aziende, il rapporto con i nostri collaboratori dipendenti era cordiale ed amichevole.

Il nome sindacato ci fa paura.

Ma abbiamo  scoperto che il nome sindacato fa paura anche alle istituzioni.

Lo abbiamo  scoperto non solo sulla faccia dell’Ufficiale Giudiziario andato a pignorare un nostro associato e quando ci siamo qualificati  come rappresentanti sindacali dell’esecutato, la sua sicurezza  spavalda  si è trasformata in manifesta preoccupazione, ma sulla faccia di tutti i funzionari e burocrati che hanno avuto a che fare direttamente con LIFE.

Abbiamo scoperto che un sindacato e la sua attività sono tutelate dal diritto internazionale e tutti gli stati , Italia compresa, devono avere un occhio di riguardo nei rapporti con le associazioni sindacali.

A differenza di tutti i sindacati italiani, LIFE è il solo sindacato degli imprenditori ed è  libero: libero da vincoli politici e lascia libero l’associato  di rinnovare l’adesione annuale  senza meccanismi di deleghe che procurano, poco democraticamente, comodi ed automatici rinnovi.

Nessun legame ci lega ai partiti: ci stiamo  con tutti quelli che fanno proprie le nostre vertenze e siamo potenzialmente  contro tutti, quando nessuno condivide la nostra lotta.

Siamo liberi anche se  continuiamo ad intrattenere  rapporti  franchi di amicizia con qualche  politico di LEGA, PDL, Radicali senza alcun apparentamento, gli unici refrattari alle nostre esigenze si sono sempre dimostrati quelli appartenenti al centro sinistra: una questione di DNA, forse!

Nessun legame, né finanziario né di convenienza diplomatica, ci lega alle istituzioni: siamo liberi!

Molti di coloro  che ci leggono restano perplessi leggendoci come sindacato ed alcuni ci hanno chiesto di essere cancellati dalla mailing list, ma abbiamo altresì deciso di continuare ad affiancare il nome “sindacato” a quello di LIFE perché, la scoperta che siamo gli unici uomini  liberi a svolgere attività sindacale, libera da legami politico-istituzionali, e che tutto  ciò infonde paura e ci procura doveroso rispetto presso le istituzioni, ci rende estremamente orgogliosi.

DQ

con il prof. Gianfranco Miglio

con il prof. Carlo Pelanda e on. Gustavo Selva

con on. Marco Pannella

nella saletta di Montecitorio con on. Gasparri ed altri

con on. Fabio Calzavara

con on. Tiziana Majolo

con on. Marco Cappato

con  on. Marco Taradash

con on. Umberto Bossi

con on. Giancarlo Pagliarini

con on. prof. Antonio Martino

con on. Guido Dussin

con Pannella, Taradash e Cappato

con on. Pezzoli

con Jörg Haider …… ma sempre orgogliosamente Liberi!

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