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Lingua Veneta, Popolo Veneto e Diritto di Autodeterminazione (II parte)

Lingua e Popolo sono complementari quanto lo sono Popolo e Diritto di Autodeterminazione: non può esistere un Popolo in assenza di lingua propria come non può esistere il Diritto di Autodeterminazione in assenza di Popolo.

Dato per scontato che il Popolo Veneto esiste, per definizione è portatore naturale del Diritto di Autodeterminazione e in base a questo decide liberamente del suo statuto politico e persegue liberamente il suo sviluppo economico, sociale e culturale………” (art.1, parte prima del Trattato internazionale relativo ai diritti civili e politici).

E’ presumibile che, con queste prerogative, un Popolo possa scegliere il suo sistema di governo ed il suo tipo di Stato “senza interferenze esterne”. (Risoluzione 2625, 24/10/1970 della Assemblea Generale ONU)

Lo Stato come soggetto di diritto internazionale, in base all’art.1 della Convenzione sui diritti e doveri degli Stati adottata a Montevideo il 26 dicembre 1933 dovrebbe avere queste caratteristiche:

a) una popolazione permanente;

b) un territorio definito;

c) un governo;

d) la capacità di entrare in relazione con altri Stati.

Ora come ora si potrebbe dire che:

a) il Popolo Veneto costituisce una popolazione permanente;

b) il territorio Veneto è definito;

c) un Governo ed un Parlamento esistono in quanto nominati direttamente dal Popolo;

d) manca completamente questa caratteristica.

Anche qualora riuscissimo a completare questo profilo di Stato, avremmo comunque la necessità di un riconoscimento dalla comunità internazionale degli Stati per poterne entrare a far parte.

Qui le cose iniziano a complicarsi perché, pur essendo il principio di autodeterminazione “erga omnes” di fatto subisce i veti e limitazioni degli Stati componenti la comunità internazionale che vengono così a snaturare il concetto originario di tale diritto.

Resta a nostro favore il fatto che il diritto internazionale si limita a prendere atto della nascita di un nuovo Stato ed attribuisce ad esso automaticamente la personalità giuridica internazionale qualora lo Stato possieda un’organizzazione di governo che governi una popolazione stanziata in un determinato territorio (principio dell’effettività) e che tale organizzazione sia dotata di sovranità interna ed esterna. Cioè, viene riconosciuto uno Stato in quanto effettivamente esistente, indipendentemente da come si è formato.

Le Istituzioni della Repubblica Veneta elette direttamente dal Popolo Veneto secondo il principio di Autodeterminazione, ora sono prive di sovranità interna, perché difettano del potere di imperio sia sul Popolo che sul territorio, e di conseguenza sono prive anche della sovranità esterna.

Lo scoglio maggiore per esercitare la sovranità su Popolo e territorio Veneto è la presenza dello Stato italiano che non sembra intenzionato a cedere la “sua” sovranità; non è nemmeno garantito che il ricorso presentato alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo possa avere esito positivo.

A questo punto c’è da chiedersi quali azioni restano da attuare per arrivare ad esercitare la nostra sovranità?

(continua)

Daniele Quaglia

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