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L’Italia delle anomalie: il Sostituto d’imposta

Giorgio Fidenato è un imprenditore agricolo di Pordenone, presidente dell’Associazione Agricoltori  Federati e dal 2009 si rifiuta di svolgere la funzione di “Sostituto d’imposta” che lo Stato italiano impone, a tutti i datori di lavoro.

Attraverso questa attribuzione ogni datore di lavoro diventa un esattore per conto dello Stato e ha l’obbligo, a spese proprie, di compilare denunce INPS, INAIL, dei  redditi ed altro, trattenere le somme dalle buste paga ed eseguire i versamenti in nome e per conto dei suoi dipendenti.

E’ un provvedimento eccezionalmente attuato da altri Paesi in limitati periodi di emergenza  bellica.

In Italia, l’unico Paese al mondo dove le emergenze, nel tempo si trasformano in consolidate consuetudini,  il datore di lavoro è diventato, a titolo gratuito  e vita natural durante, il gabelliere dello Stato e consegna ai suoi dipendenti una paga che è netta di tutti gli adempimenti fiscali e previdenziali e, a volte, anche sindacali.

Per contro, il lavoratore è trattato dallo Stato alla stregua di un inaffidabile cittadino al quale è meglio trattenere imposte e tasse prima che la paga arrivi nelle sue mani.

Così facendo il lavoratore non è mai pienamente  consapevole di quanto lo Stato gli sottrae dalla busta paga e diviene facile preda della demagogia sindacale pronta ad accusare i datori di lavoro di capitalismo e sfruttamento dei dipendenti.

Ma sappiamo che in Italia il costo del lavoro è, forse, il più alto d’Europa e la paga dei lavoratori tra le più basse; solo quest’ultimo fatto resta però impresso nella loro mente .

Fidenato, con coraggio e consapevole di disobbedire alle leggi dello Stato, dal 2009 non vuole più saperne di “Sostituto d’imposta” e consegna ai suoi dipendenti la paga lorda, una signora paga, avvertendoli che è compito loro adempiere agli obblighi fiscali e previdenziali.

INPS ed Agenzia delle Entrate, messe al corrente dallo stesso Fidenato di quanto succedeva, non hanno perso tempo ed hanno richiesto, allo stesso, le somme loro dovute.

Le conseguenti ingiunzioni di pagamento sono state impugnate da Fidenato e ora tutta la questione giace presso il Tribunale di Pordenone dove il 27 luglio 2012 ci sarà un’altra udienza.

Dal sito ,  http://www.movimentolibertario.com/2012/06/08/imprenditori-ecco-come-sostenere-la-causa-di-fidenato-contro-il-sostituto-dimposta/

Fidenato lancia un appello a tutti i datori di lavoro affinché  si uniscano alla sua iniziativa facendogli pervenire una procura speciale, firmata davanti al notaio (costo 40-50 € ed unico costo richiesto), e l’atto di comparsa.

Per chi interviene in questa veste non ci sono altre ulteriori spese nemmeno in caso di condanna da parte di Fidenato.

L’intervento con procura non espone chi aderisce ad alcun rischio che resta soggettivo di Fidenato e della sua Associazione, però carica di un notevole peso politico tutta l’iniziativa.

Tutti coloro che vorrebbero l’eliminazione del “Sostituto d’imposta” ,  credo la maggior parte di noi, sono invitati  ad aderire a questa iniziativa!

QD

 

I moduli per l’adesione sono scaricabili da

 

http://www.movimentolibertario.com/wp-content/uploads/2012/06/PROCURA-SPECIALE-per-sostenere-Fidenato.doc

 

http://www.movimentolibertario.com/wp-content/uploads/2012/06/Fidenato-Giorgio-comparsa-IMPRENDITORI-per-intervento-E-SOSTEGNO.doc

 

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