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Luciano Franceschi

Per inviargli comunicazioni di solidarietà questo è il suo indirizzo: Luciano Franceschi, Casa Circondariale,
Via Due Palazzi 25/a – 35136 Padova

Luciano è un imprenditore ed un commerciante: è titolare di un allevamento di maiali e di un negozio di alimentari a Borgoricco (PD) e oltre a ciò frequentava i mercati settimanali con il suo banco per la vendita di formaggi.

Nei primi anni di LIFE è stato attivo militante di LIFE Padova ma, dopo la presa del campanile di San Marco ad opera dei Serenissimi,  ha maggiormente stretto amicizia con Bepin Segato, l’ideologo del gruppo, che da tempo  conosceva e gli offrì  anche una copertura per ottenere gli arresti domiciliari durante la sua detenzione.

Da questa amicizia è sorta l’idea della costituzione del Popolo Veneto tramite l’adozione di un’Anagrafe del Popolo Veneto. Costituito il Popo£o Veneto veniva di conseguenza che questo era portatore del diritto di autodeterminarsi e il passo successivo fu la Costituzione di un Parlamento,di  un Governo e di un Tribunale.

Da allora le Istituzioni Venete costituitesi in forza del diritto di Autodeterminazione dei popoli sarebbero state le Istituzioni legittime dei Veneti a scapito di quelle italiane da allora considerate  illegittime okkupanti di un territorio che, fra l’altro, era stato annesso nel 1866 con la truffa e l’imbroglio.

Quindi, da allora, guerra totale a questo Stato; una guerra fatta di proclami, di rivendicazioni e del rifiuto di pagare le tasse allo Stato italiano ormai definitivamente illegittimo. Fino al 2009 Franceschi  ha ricoperto la carica di Presidente del Parlamento Veneto lasciata per dimissioni , carica che dopo le libere  elezioni  del Popolo Veneto, notificate a tutte le autorità italiane okkupanti, ai 1993 comuni degli ex territori del Lombardo-Veneto ed alle istituzioni internazionali quali ONU, Commissione Europea e Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ed al Segretario di Stato degli USA, del 25 gennaio 2009 è stata assegnata per votazione dei cittadini al sottoscritto.

Dal 2008 Franceschi veniva fatto oggetto di richieste da parte del fisco italiano e di li a poco sopraggiunge la malattia della moglie, una di quelle malattie che non lasciano scampo.

Da allora frequenta sempre meno le istituzioni di Autogoverno, le minacce di pignoramento si fanno sempre più pressanti, arriva la prematura scomparsa della moglie, la cessione di una parte dei suoi beni per pagare le pur illegittime richieste del fisco italiano e di Equitalia.

Nonostante tutto non si è mai dato per vinto, buono quanto cocciuto e testardo.

La situazione economica non presentava particolari problemi, ma per far fronte alla liquidazione di un dipendente era costretto a chiedere un prestito.

E qui nasce la storia di questi giorni, narrata ampiamente da giornali e televisioni, una storia di cui non si conoscono ancora bene i risvolti e come spesso succede molto diversa dai fatti accaduti in realtà

Così, inizialmente, veniva riportato che Luciano Franceschi avrebbe sparato al direttore per uno sforamento in conto corrente  e la richiesta di rientro da parte della banca ……………..

I suoi famigliari, informati dall’Avvocato d’Ufficio, quell’Avvocato che Franceschi rifiuta come rifiuta il confronto con i giudici italiani, ritenendo la loro funzione illegittima nei confronti di un cittadino veneto che ha diritto ad un Tribunale Veneto, ha riferito che Luciano si era recato in banca per chiedere un prestito.

Questo gli sarebbe stato negato dal Direttore al quale Franceschi voleva consegnare un suo piano su come aiutare le aziende in difficoltà.  Per innescare un caso politico e mediatico aveva pianificato il sequestro del direttore e la rivendicazione di Istituzioni Venete, se non che, quando ha estratto la pistola per mettere in atto il sequestro,  il direttore  gli si sarebbe scagliato contro provocando l’esplosione involontaria di un colpo.

Colpito all’addome, il direttore sarebbe caduto trascinandosi nella caduta anche Franceschi  con la pistola ancora in pugno dalla quale, durante il parapiglia sarebbero partiti altri due colpi.

Sarebbero poi  intervenuti alcuni impiegati che hanno bloccato Franceschi senza opporre resistenza.

Questi i fatti così come raccontati dai suoi parenti.

Non un pazzo omicida, un depresso, ma un uomo normale che il suo amore per l’Indipendenza del Popolo Veneto ha trasformato in sognatore tanto da fargli credere di essere in grado di mettere in atto e gestire da solo un’azione di carattere militare senza prevedere i rischi che questa avrebbe potuto comportare per la semplice presenza di  armi. Un sogno che si è trasformato in tragedia.

A caro prezzo pagherà questa sua azione che comunque ha portato alla ribalta il disagio degli imprenditori, dei finanziamenti negati, del rischio di cadere nelle braccia aperte degli usurai, delle istituzioni che non ti aiutano e la questione Veneta, sempre e più viva che mai.

Speriamo che Il direttore Gambarotto, vittima di conseguenze inimmaginabili quanto assurde per avere applicato, secondo direttive burocratiche, un protocollo che non prevede spazio alla solidarietà, riesca ad uscire da questo incubo nelle migliori condizioni di salute auspicabili e per questo gli formuliamo i più sinceri auguri di pronta guarigione.

A Luciano Franceschi tutta la nostra solidarietà come amici, imprenditori e aderenti alle Istituzioni di Autogoverno del Popolo Veneto: Si fosse impiccato non avrebbe fatto male a nessuno se non ai suoi, ora sarebbe l’ennesima vittima dimenticata, i funerali già svolti e domani, dimenticato tutto, il solito ritornello: avanti il prossimo.

Comunque un prezzo altissimo, assurdo per entrambi.

Daniele Quaglia

3 risposte a Luciano Franceschi

  • Giancarlo scrive:

    Dove abbia sbagliato non capisco, perchè se lo strangolava o accoltellava il risultato cambiava ?
    A ma il suicidio avrebbe chiusa la questione con immediatezza ed era più semplice per tutti vero?
    e se cambiassimo modo di recepire le cose tipo: indagare e processare chi stoltamente a portato a questa situazione.
    Un vero autogoverno in base ai diritti di autodeterminazione questo dovrebbe fare anzi dirò di più non dovrebbe: perchè agettivo non determinativo, ma deve o non ha diritto di esistere !
    Questa cosa deve essere fermata adesso, solo che siamo-siete troppo occupati a salvaguardare i propi interessi come sempre chise ne frega del Luciano Franceschi o del Borsoi o ecc. ecc. ecc. di turno ! !

  • ivan scrive:

    Ciao Daniele, penso che l’episodio de Luciano sia sol l’inizio, parchè da quel che se sente in giro ghe ne tante situasion cusì.

  • Pingback: Luciano Franceschi è HULK? | Life

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