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Movimenti di Liberazione (o Comitati)

I Popoli, non essendo organizzazioni politiche come gli Stati ma più semplicemente comunità naturali, non hanno personalità giuridica: un Popolo non potrà mai interloquire con uno Stato se non attraverso un altro Stato che prenda a cuore le sue rivendicazioni o attraverso dei soggetti ad hoc ai quali può essere attribuita personalità giuridica: i Movimenti o Comitati di Liberazione.

Nel diritto internazionale i Movimenti di Liberazione sono riconosciuti in base a due distinti fattori:

1) La rappresentanza;

2) Il controllo del territorio.

La rappresentanza è il riconoscimento che la maggioranza di un popolo attribuisce ad un’organizzazione a rappresentarlo e solitamente si manifesta con l’espressione del voto;

Il controllo del territorio è la capacità di indirizzo politico che un gruppo (Movimento o Comitato) detiene di fatto su un popolo in un determinato territorio.

Il riconoscimento ufficiale dei Movimenti o Comitati di Liberazione non avviene mai per banali motivi ma quando questi soggetti fanno la loro comparsa in situazioni dove è gravemente compromessa la sicurezza e la pace tra gli Stati, ponendosi come accreditati interlocutori.

Ove non ricorrano queste gravi condizioni è impossibile il riconoscimento ufficiale di tali organizzazioni.

Per assurdo, all’interno di un Popolo potrebbero sorgere centinaia di gruppi autoproclamantisi ognuno Movimento o Comitato di Liberazione se pur privo delle caratteristiche essenziali di questi, ma ognuno di questi gruppi potrebbe erroneamente rivendicare l’avvenuto riconoscimento ufficiale dell’ONU scambiando per tale il riscontro alla ricezione di normali comunicazioni, che è una prassi di cortesia burocratica.

Fatto sta che, allo stato attuale, il Popolo Veneto non ha mai incaricato alcun soggetto giuridico a rappresentarlo e tanto meno non c’è alcun soggetto politico che non sia la Regione Veneto o, se vogliamo, lo Stato italiano a detenere il controllo del territorio.

Certo che l’indipendentismo veneto è in continuo fermento ma fino ad ora questo fenomeno non ha mai assunto caratteristiche tali da compromettere la pace e la sicurezza che avrebbero potuto dare rilevanza internazionale alla questione.

Quella che si sta percorrendo è l’unica strada, la strada giusta per l’indipendenza o esistono vie alternative?

Daniele Quaglia

Liberamente tratto dal “Manuale per l’indipendenza del Popolo Veneto” reperibile solo in LIFE

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