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Non scannatevi per pagare le tasse

Se dopo aver causato migliaia di morti, bloccato totalmente l’economia, promesso aiuti sostanziosi a lavoratori dipendenti e a lavoratori autonomi, promesse solo in parte mantenute ed insufficienti ad arginare l’onda d’urto del tutto chiuso … e nonostante ciò questo Stato rimane fermo nelle sue pretese di riscuotere le tasse alle scadenze prefissate, significa che il nemico numero uno dei cittadini è questo Stato.

Secondo questi abominevoli esseri che ci governano, chi per tre mesi ha tenuto chiusa l’attività, non ha lavorato, non ha prodotto reddito e si trova in grave crisi economica, dovrebbe rispettare le scadenze e pagare nei termini le tasse anche a costo di ricorrere agli usurai.

LIFE lancia un appello, non agli abominevoli governanti ma a tutti coloro che sarebbero chiamati a pagare le tasse in questi giorni: non dannatevi l’anima, se non siete nelle condizioni di pagare, non pagate.

Non succede nulla di straordinario.

Mal che vada, fra un paio d’anni l’Agenzia delle Entrate vi chiederà il motivo del ritardo e non avrete certo difficoltà a dimostrarlo ma se andrà tutto bene, questa potrebbe essere l’occasione per far saltare il nemico.

E noi ci speriamo.

Daniele Quaglia

leggi la notizia https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2020/07/18/fisco-lunedi-maratona-scadenze-rischio-ingorgo_10566e8e-d6db-4536-9ee6-92a795901109.html

Una risposta a Non scannatevi per pagare le tasse

  • Anonimo scrive:

    Anziché chiedere i danni e mandare in galera chi ha provocato la morte di tanti e la distruzione economica di tutti, noi ci preoccupiamo di pagare le tasse !
    Mi viene in mente la scena di un western all’italiana dove viene fatto lo sgambetto a uno che entra nel saloon e và involontariamente a spintonare il capobanda che sorseggia un whisky.
    Il pretesto è più che ” valido ” per dargli una bella scazzottata.
    Il capobanda lo solleva da terra prendendolo per il bavero e poi , siccome barcolla, lo tiene fermo schiacciandogli un piede sotto il suo stivale. Poi trovandoselo vis à vis , comincia a sbuffargli in faccia il fumo acre del suo sigaro dicendogli :
    -Come ti permetti di mettere il tuo piede sotto il mio?

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