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Non solo le PMI piangono


Certo sono le più colpite e le più bistrattate ma le decisioni del Governo colpiscono anche aziende private e importanti come quella dei trasporti ferroviari Italo che lamenta una riduzione degli affari del 94,7% con appena 8 servizi giornalieri contro i 120 a pieno regime, prima delle varie disposizioni restrittive per il covid19.

L’azienda che occupa 1500 persone, ora quasi tutte in cassa integrazione, da vita anche ad un indotto di 15.000 addetti sui quali si riflette la criticità di Italo.

E anche in questo caso lo Stato ha dato prova della sua cronica inefficienza non avendo ancora fatto pervenire le risorse stanziate a marzo in occasione del primo lockdown.

“Se si vuole salvare il tessuto produttivo, le aziende necessitano di sostanziosi aiuti, non di mera assistenza come fino ad ora ha fatto perché, così facendo, le aziende muoiono e con esse muore lo Stato” è il concetto espresso dal vice presidente di Italo-NTV Flavio Cattaneo che indica a paragone i finanziamenti che Francia e Germania hanno disposto per le loro aziende private vedi https://www.agi.it/estero/news/2020-11-13/italo-intervista-cattaneo-vendite-treni-10275490/

Ma, tanto per non smentirsi, i vari ministri hanno diffuso la notizia che per i così detti ristori previsti dai decreti Ristori e Ristori Bis, che interessano 324.232 aziende già presenti in archivio, è in corso il pagamento (sarà vero?) mentre 142.425 società che in precedenza, non avendo usufruito di aiuti non compaiono nell’archivio, dovranno fare richiesta all’Agenzia delle Entrate in appositi moduli.

Qui un’ulteriore prova dell’inefficienza dello Stato: quei moduli non sono ancora pronti e non ci sono; l’Agenzia delle Entrate, però, assicura che saranno disponibili in tempo utile. vedi https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/11/12/ristori-per-un-miliardo-gia-erogati-in-automatico-a-211mila-imprese-per-i-142mila-che-devono-fare-domanda-non-ce-ancora-il-modello/6001430/

Se per una qualunque azienda sono elementi fondamentali organizzazione ed efficienza, lo Stato italiano, la più grande azienda che la comunità delle genti italiche possa esprimere, dovrebbe essere il condensato dei due principi, ma in mano a burocrati borbonico-savojardi e improvvisati politici si ritrova ad essere lo zimbello dell’Europa.

Teniamoci pronti perché può veramente succedere di tutto.

Daniele Quaglia

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