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Parlamento Veneto, è aperta la sfida

Il Patto Internazionale relativo ai Diritti Civili e Politici, adottato a New York il 19/12/1956 e ratificato dall’Italia con la Legge 881 del 25/10/1977 nella Parte Prima, Articolo 1 sancisce: Tutti i popoli hanno diritto di autodeterminazione. In virtù di questo diritto, essi decidono liberamente del loro statuto politico e perseguono liberamente il loro sviluppo economico, sociale e culturale.

Che i Veneti siano un Popolo, nessuno in Europa ha dei dubbi tranne l’Italia che finge di non conoscere la storia per un inconfessabile quanto abietto interesse.

Indipendentemente dal giudizio italico, il Popolo Veneto esiste ed ha espresso la sua volontà di autodeterminazione (indipendenza) a marzo del 2014 con un plebiscito digitale che ha visto il voto di 2.360.235 elettori veneti, pari al 63,23% degli aventi diritto, con 2.102.969 voti favorevoli ad una Repubblica Veneta federale, indipendente e sovrana, pari all’89,10% dei voti validi espressi; risultati tecnicamente certificati e in attesa di una definitiva certificazione politica, a breve.

Sempre secondo il Patto di cui sopra, l’Italia firmando il trattato si è impegnata a “…….promuovere l’attuazione del diritto di autodeterminazione dei Popoli e rispettare tale diritto, in conformità alle disposizioni dello Statuto delle Nazioni Unite.” (Art. 1.3)

Col Parlamento provvisorio eletto dai Veneti il 20 marzo 2015, in cui entrano anche Daniele Quaglia e Toni Sanson della lista LIFE, la neonata Repubblica Veneta si è dotata dell’organo legiferante che dovrà da subito creare norme rispettose della storia, degli usi, delle tradizioni del Popolo Veneto e proporre una Costituzione che i cittadini approveranno tramite referendum; norme che regoleranno i rapporti tra i cittadini veneti, tra questi e le loro istituzioni venete, norme di carattere civile, penale, sociale e fiscale che saranno completamente diverse da quelle attualmente in corso e condannate alla decadenza automatica.

Non solo, sarà indispensabile un Tribunale Veneto concepito con il criterio dei Giudici popolari oltreché organi di sicurezza preposti alla difesa e controllo del territorio e al rispetto delle norme.

Una nuova Repubblica che in tempi brevi dovrà occupare tutti quegli spazi indispensabili alla sua autogestione, con pacifico assenso di tutti gli uffici dell’Amministrazione della Repubblica italiana impegnatasi “…….. a promuovere l’attuazione del diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto e rispettare tale diritto….”.

Un comportamento diverso da parte delle Istituzioni italiane significherebbe la violazione dei trattati internazionali al che le legittime Istituzioni della Repubblica Veneta, nella resistenza che opporranno a tali comportamenti avranno diritto di chiedere ed ottenere aiuto alla comunità internazionale in accordo con i principi e gli scopi della Carta delle Nazioni Unite.

E’ una sfida tra chi vuole riappropriarsi del proprio destino e chi gioca con il destino degli altri per i propri interessi: dobbiamo stare in guardia perché da oggi può succedere di tutto visto che, la propensione al rispetto delle norme internazionali ratificate, non sembra di certo essere una virtù dell’Amministrazione italiana.

Daniele Quaglia

Una risposta a Parlamento Veneto, è aperta la sfida

  • enrico ricci scrive:

    Quaglia,
    posso farti solo i migliori auguri è una guerra dura quella che affronterete,ma la determinazione e il coraggio di affrontarla vi darà la forza e mi auguro possa sortire i benefici che volete ottenere,dovete stringere i denti,coraggio ragazzi !
    Enrico Ricci

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